GlaxoSmithKline e la società biotech danese Genmab hanno depositato all'Fda la domanda di registrazione per il farmaco Arzerra (ofatumumab) per il quale è stata richiesta l'indicazione al trattamento della leucemia linfocitica cronica resistente a precedenti terapie. A breve verrà depositata anche la domanda all'Emea.
Ofatumumab è un anticorpo monoclonale interamente umanizzato che ha come bersaglio le molecole CD20 delle cellule dei linfociti B, che proliferano nei pazienti affetti da tumore, delle quali blocca la crescita.

CD20 è una proteina di membrana non-glicosilata che costituisce il marker di elezione per individuare i linfociti B maturi e le neoplasie B da essi derivate (linfomi B a cellule mature).
Qualora in commercio, Ofatumumab sarà in diretta competizione con Rituximab che agisce sullo stesso bersaglio biologico. A differenza di quest'ultimo che è chimerico, Ofatuzumab è interamente umanizzato.
La domanda di registrazione si basa sui dati di 138 pazienti con LLC refrattari o non considerati appropriati alla terapia con fludarabina e alemtuzumab. Tutti i pazienti sono stati trattati con ofatumumab. I dati a interim su 138 pazienti hanno evidenziato una risposta obiettiva nel 58% dei pazienti refrattari a entrambi i farmaci e nel 47% dei pazienti refrattari alla fludarabina.

La LLC è la leucemia più comune tra gli adulti negli Stati Uniti e nella gran parte dell'Europa occidentale. Nei soli Usa colpisce complessivamente 90mila persone. L'incidenza negli Stati Uniti è compresa tra 8.100 e 12.500 nuovi casi ogni anno, e l'85-95% di essi è di origine a cellule B. La LLC è un sottoinsieme del linfoma non Hodgkin e insieme al piccolo linfoma linfocitico rappresenta circa il 20% dei linfomi non Hodgkin.
Oltre alla LLC, il farmaco viene sviluppato anche nel linfoma non Hodkin, nel linfoma a cellule B, nell'artrite reumatoide e nella sclerosi multipla.