Osteoporosi, Fda approva romosozumab, primo farmaco a doppia azione anabolica e anti catabolica

L'Fda oggi ha approvato il farmaco biotecnologico romosozumab per il trattamento dell'osteoporosi in donne in postmenopausa e ad alto rischio di frattura. Sviluppato da Ucb e da Amgen, il farmaco sarÓ posto in commercio con il marchio Evenity.

L’Fda oggi ha approvato il farmaco biotecnologico romosozumab per il trattamento dell'osteoporosi in donne in postmenopausa e ad alto rischio di frattura. Si tratta di donne con una storia di frattura da osteoporosi o fattori di rischio multipli di frattura, o quelle che hanno fallito o sono intolleranti ad altre terapie anti osteoporosi.

Sviluppato da Ucb e da Amgen, il farmaco sarà posto in commercio con il marchio Evenity.

"Dopo aver trascorso 30 anni a prendersi cura delle donne con osteoporosi e nella ricerca clinica, so che le donne ad alto rischio di frattura hanno bisogno di un'altra terapia che riduca rapidamente le fratture", ha detto Felicia Cosman, professore di medicina al Columbia University College of Physicians and Surgeons di New York, co-editor in chief della rivista Osteoporosis International e principal investigator dello studio FRAME. "Romosozumab agisce attraverso un nuovo meccanismo d'azione per ridurre il rischio di nuove fratture vertebrali entro 12 mesi, e produce rapidi e drammatici miglioramenti nella massa ossea. Questi benefici sono sostenuti durante la transizione verso un farmaco antiriassorbitivo e rispondono a un bisogno critico per i pazienti ad alto rischio di frattura".

"L'approvazione odierna fornisce alle donne con osteoporosi postmenopausale che sono ad alto rischio di frattura con un nuovo trattamento che ridurrà questo rischio", ha detto Hylton V. Joffe, direttore del Center for Drug Evaluation and Research's Division of Bone, Reproductive and Urologic Products dell'Fda. "Ma l'il farmaco può aumentare il rischio di infarto, ictus e morte cardiovascolare, quindi è importante selezionare attentamente i pazienti per questa terapia, che include evitare l'uso in pazienti che hanno avuto un attacco di cuore o ictus entro l'anno precedente.

Romosozumab è stato originariamente scoperto da Chiroscience, che è stata acquisita da Celltech (ora di proprietà di Ucb). Nel 2002, Celltech ha stretto una partnership con Amgen per lo sviluppo del farmaco.

Come agisce il farmaco
Romosozumab è un anticorpo monoclonale che blocca gli effetti della sclerostina una proteina prodotta dagli osteociti il suo scopo è frenare l’attività degli osteoblasti, le cellule che producono l’osso in contrapposizione agli osteoclasti che lo “smantellano”.

Si tratta del primo e unico agente osseo con un effetto duale che aumenta la formazione ossea e, in misura minore, riduce il riassorbimento osseo (o la perdita ossea) per ridurre rapidamente il rischio di frattura.

Come si somministra il farmaco
Una dose di romosozumab consiste in due iniezioni, una immediatamente successiva all'altra, somministrate una volta al mese da un operatore sanitario. L'effetto di formazione ossea diminuisce dopo 12 dosi, per cui non si devono usare più di 12 dosi. Poiché l'osteoporosi è una malattia cronica, una volta completata la terapia con romosozumab si dovrebbe considerare la possibilità di proseguire la terapia con un agente antiriassorbitivo.

Dati clinici a supporto dell’approvazione del farmaco
La sicurezza e l'efficacia di romosozumab sono state dimostrate in 19 studi clinici che hannop arruolato un toltale di oltre 11mila pazienti.
Nel primo studio, denominato FRAME, un anno di trattamento con il farmaco ha ridotto del 73% il rischio di una nuova frattura della colonna vertebrale (frattura vertebrale) rispetto al placebo. Questo beneficio è stato mantenuto nel secondo anno dello studio, quando a romosozumab è stato seguito da un anno di denosumab rispetto al placebo seguito da denosumab.

Nel secondo studio, denominato ARCH, un anno di trattamento con romosozumab seguito da un anno di alendronato ha ridotto il rischio di una nuova frattura vertebrale del 50% rispetto ai soli due anni di alendronato. La twerapia con romosozumab seguita dall'alendronato ha inoltre ridotto il rischio di fratture in altre ossa rispetto al solo alendronato.

Effetti indesiderati e avvertenze
Il foglietto illustrativo di romosozumab contiene anche un cosiddetto black box warning cioè un’avvertenza che il farmaco può aumentare il rischio di infarto, ictus e morte cardiovascolare e non deve essere utilizzato in pazienti che hanno avuto un attacco cardiaco o un ictus nell'anno precedente. Gli operatori sanitari dovrebbero anche considerare se i benefici di romosozumab superino i rischi in pazienti con altri fattori di rischio cardiovascolare e dovrebbero interrompere la terapia con romosozumab in qualsiasi paziente che abbia avuto un attacco cardiaco o un ictus durante il trattamento.

Gli effetti collaterali comuni di romosozumab includevano dolori articolari e mal di testa. Sono state osservate anche reazioni nel sito di iniezione.

Dovrà essere condotto anche uno studio post registrativo
L’approvazione dell’Fda è accompagnata dalla richiesta che le aziende conducano studi post registrativi  per valutare la sicurezza cardiovascolare di romosozumab nelle donne in osteoporosi post-menopausale. Tra gli studi richiesti anche uno studio osservazionale della durata di 5 anni, seguito potenzialmente da uno studio comparativo sulla sicurezza.

Comunicato stampa Fda