facendo seguito al parere unanimemente favorevole degli esperti rilasciato poche settimane fa, l'Fda ha approvato pazopanib per la terapia del carcinoma a cellule renali in fase avanzata ritenendo che il farmaco abbia un favorevole profilo rischio beneficio.
Pazopanib è un nuovo farmaco ad azione antiangiogenetica sviluppato da  GlaxoSmithKline. Una volta in commercio avrà il marchio Votrient. Pazopanib è disponibile per via orale con somministrazione once a day.
Il farmaco agisce su diversi target cellulari: il fattor edi crescita endoteliale (VEGFR), il platelet-derived growth factor receptor (PDGFR) e il c-kit.
Il parere positivo degli esperti dell'Fda si basa principalmente sui dati di un recente studio di fase III presentato al congresso ASCO 2009 di Orlando, e condotto in doppio cieco su 435 pazienti naive o trattati in precedenza con citochine.

I dati emersi dal trial indicano che i pazienti in cura con pazopanib hanno avuto 9,2 mesi di periodo libero da malattia rispetto ai 4,2 mesi del gruppo placebo. Periodo libero da malattia che aumentava fino a quasi un anno (11,2 mesi) se venivano presi in esame i malati naive, quelli cioè a cui non erano stati somministrati altri farmaci, e quasi raddoppiato anche nei pazienti pretrattati con citochine: 7,4 mesi rispetto ai 4,2.
Complessivamente il tasso di risposta nel braccio con pazopanib, per tutta la popolazione studiata, era del 30% con una durata di risposta di 59 settimane.
Lo sviluppo clinico ha arruolato circa 2mila pazienti. Finora non è ancora approvato in alcun paese.

Attualmente negli Usa per questa indicazione sono approvati altri cinque farmaci: Sorafenib (dicembre  2005), Sunitinib (gennaio 2006), Temsirolimus (maggio 2007), Everolimus (marzo 2009), e Bevacizumab (luglio 2009).
Il carcinoma a cellule renali , che origina dal tubulo renale,  è il più comune tipo di cancro al rene negli adulti poiché 9 casi di tumore al rene su 10 sono di questo tipo. Colpisce preferenzialmente il sesso maschile rispetto al femminile, con un rapporto di 3:1 ed una maggiore frequenza tra i 60 e i 70 anni. Secondo dati del 2002, ogni anno a livello mondiale sono circa 208mila i nuovi casi di questo tipo di tumore.
Documento dell'Fda