Gli inibitori della pompa protonica (PPI) possono aumentare il rischio di fratture vertebrali, all'anca e al polso se assunti ad alte dosi o in modo prolungato. A lanciare l'avvertimento è l'Fda con un comunicato pubblicato sul sito dell'agenzia. Di conseguenza, fa sapere l'agenzia, il foglietto illustrativo e la scheda di prodotto di questi farmaci saranno modificati in modo da contenere quest'informazione. La decisione riguarda sia i PPI da prescrizione sia le versioni da banco di alcuni di questi farmaci.

Questa presa di posizione giunge a seguito di una revisione di vari studi epidemiologici che hanno messo in luce un'associazione tra l'uso degli anti-secretivi e un aumento del rischio di fratture, pur senza dimostrare un nesso causale tra i due fenomeni. Gli studi sono stati condotti soprattutto negli adulti al di sopra dei 50 anni e suggeriscono che il rischio maggiore si ha proprio nei soggetti di mezza età che hanno assunto i PPI per almeno un anno o ad alte dosi.
Anche se i PPI da banco sono indicati solo per un uso continuativo limitato a 14 giorni, l'Fda ha comunicato che anche i loro foglietti illustrativi saranno modificati, per precauzione.

Medici e pazienti, si legge nella nota dell'Fda, devono considerare il rapporto rischio beneficio di questi agenti nel valutare se rappresentano un trattamento appropriato al loro caso o prima di decidere se sospendere la terapia.
Nei pazienti con osteoporosi preesistente, l'agenzia suggerisce di limitarsi alla gestione dello status osseo secondo gli standard dettati dalle linee guida, abbinata a un'adeguata supplementazione di calcio e vitamina D.

Questi farmacisono da un po' sotto la lente di ingrandimento anche per la possibile riduzione dell'effetto antiaggregante in caso di co-somministrazione con clopidogrel. In questo caso, tuttavia, il problema sembra riguardare solo alcuni prodotti, e non l'intera classe. Lo scorso novembre, infatti, l'Fda aveva raccomandato di evitare l'associazione tra clopidogrel e omeprazolo, mentre è di poche settimane fa la comunicazione dell'Ema che invita a evitare la assunzione dell'antiaggregante con omeprazolo o esomeprazolo.

Comunicato Fda