L’Fda ha concesso la priority review per il farmaco regorafenib al fine della sua valutazione nel trattamento di pazienti con tumori gastrointestinali stromali metastatici e/o non resecabili (GIST). Lo scorso mese di settembre l’Fda ha approvato il farmaco per il cancro del colon retto. Sviluppato da Bayer e Onyx Pharmceuticals il farmaco è in commercio con il marchio Stivarga.

La priority review, è la revisione accelerata del dossier registrativo che deve avvenire in 6 mesi anzichè nei canonici 10. Viene concessa per i farmaci innovativi e che vanno a colmare un bisogno medico finora insoddisfatto.

Il deposito del dossier si basa sui dati dello studio di fase III GRID (GIST - Regorafenib In Progressive Disease) condotto con regorafenib (BAY 73-4506) nel trattamento di pazienti con tumori gastrointestinali stromali metastatici e/o non resecabili (GIST) con malattia in progressione nonostante precedente trattamento con imatinib e sunitinib.

In questo studio, il farmaco ha determinato una progression free survival di 4,8 mesi verso 0,8 mesi con il placebo. Ciò si traduce in una riduzione del 78% del rischio che la malattia progredisse. Lo studio non ha però dimostrato un aumento della sopravvivenza.

Regorafenib
Regorafenib è un inibitore multichinasico che inibisce delle chinasi oncogeniche, dell’angiogenesi e dello stroma. Regorafenib inibisce alcune chinasi dell’angiogenesi che svolgono ruoli centrali nel processo di neoangiogenesi tumorale e linfangiogenesi. Inoltre inibisce varie chinasi oncogeniche e dello stroma incluso KIT , RET, PDGFR, e FGFR. Regorafenib è attualmente studiato in studi clinici per valutarne il potenziale nel trattamento di pazienti affetti da diverse tipi di tumore.

Studio GRID
GRID è uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato contro placebo, multicentrico, cross-over, di fase III con regorafenib nel trattamento dei GIST. Lo studio ha arruolato 199 pazienti con progressione di malattia nonostante un precedente trattamento con imatinib e sunitinib.
I pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 2:1 a ricevere regorafenib (160 mg una volta al giorno, 3 settimane / 1 settimana di riposo) associato alla migliore terapia di supporto (BSC) o placebo associato alla BSC per valutarne l’efficacia e la sicurezza. Ai pazienti trattati con placebo che hanno avuto una progressione di malattia è stato offerto il trattamento con regorafenib.
L'obiettivo primario di questo studio è la sopravvivenza libera da progressione, gli obiettivi secondari includono la sopravvivenza globale, il tempo alla progressione, il controllo della malattia, il tasso di risposta tumorale, e la durata della risposta.

I tumori GIST
GIST è la forma più comune di sarcoma (un tipo di cancro che si sviluppa da alcuni tessuti, come l'osso o muscolo) che coinvolge il tratto gastrointestinale. GIST rappresenta un tumore potenzialmente pericoloso per la vita se la malattia si è diffusa in altre parti del corpo (metastasi) o se non può essere rimosso chirurgicamente con intento curativo.
L'incidenza dei GIST si stima essere da 11 a 20 pazienti per milione per anno. Negli Stati Uniti, si stima vi siano circa 4,500-6,000 nuovi casi diagnosticati ogni anno, di cui circa 1.500 già metastatici al momento della diagnosi. GIST è di difficile diagnosi e solitamente viene trovato incidentalmente quando vengono fatte valutazioni  per altre patologie.

Negli ultimi dieci anni, il GIST è diventato un esempio dell’approccio di terapia antitumorale personalizzata , quando si è scoperto che la maggior parte dei GIST sono causati da mutazioni attivanti i recettori KIT o PDGFR-α, il che porta all’attivazione non controllata di segnali di crescita all'interno delle cellule tumorali. Sulla base di queste conoscenze, gli approcci terapeutici disponibili per questo tumore si concentrano sull'inibizione di questi recettori mutati (indicato come terapia molecolare mirata). Imatinib e sunitinib, che inibiscono oncogene chiamato KIT, sono attualmente gli unici due farmaci approvati per il trattamento di prima e di seconda linea rispettivamente del tumore GIST metastatico e / o non resecabile. A seguito di tali trattamenti, però, la malattia può smettere di rispondere alla terapia a causa della comparsa di mutazioni secondarie in KIT o PDGFR-α, o dell’attivazione di vie alternative  di segnalazione come RAF.