Le aziende farmaceutiche americane lamentano la scarsa chiarezza e l'impossibilità di applicare alla lettera la legislazione che regola le modalità di comunicazione su internet.
Le aziende lamentano che non è possibile includere tutte le informazioni circa il rischio legato all'assunzione dei farmaci nel poco spazio dedicato ai link sponsorizzati che si possono mettere nei motori di ricerca in corrispondenza delle parole chiave. Nel caso di Google l'inserzionista ha a disposizione solo 95 caratteri nei quali evidentemente si può dire ben poco.

Sarebbe proprio la difficoltà nell'interpretare e attuare tale normative la causa che ha determinato l'invio di 14 warning letter a carico di altrettante aziende circa la pubblicità su internet.
Tali lettere sono state inviate alle principali aziende farmaceutiche tra cui GlaxoSmithKline, Pfizer, Merck ed Eli Lilly e si riferiscono a farmaci come Celebrex, Propecia e Yaz.Sebbene il testo degli annunci contestati varia, l'obiezione fatta alle aziende è molto simile.

Ad esempio nel caso dell'antiasma Singulair la pubblicità diceva "Terapia antiallergica, se vuoi saperne di più vai su  www.SINGULAIR.com."  Questa pubblicità, secondo l'Fda, ometterebbe di citare gli eventi indesiderati più seri associati all'uso del farmaco e suggerirebbe che il farmaco sia più sicuro di quanto invece è dimostrato.

Le aziende hanno immediatamente rimosso i link contestati dall'Fda ma  le associazioni degli industriali chiedono di tener conto delle peculiarità di internet.
Le lettere sono state rilasciato appena una settimana dopo l'insediamento  del nuovo vice direttore dell'Fda Joshua M. Sharfstein. Questa iniziativa dell'Fda sarebbe quindi essere il segno di una aumentata vigilanza da parte dell'agenzia americana.