Merck and Co. ha fatto sapere che l'Fda ha accettato il deposito del dossier per la richiesta di indicazione di raltegavir (Isentress) nei pazienti con infezione da HIV-1 e non trattai in precedenza, i cosiddetti pazienti naïve.
La decisione dell'Fda è attesa per luglio 2009.
Il farmaco, sviluppato dell'Istituto Ricerche di Biologia Molecolare "Pietro Angeletti" cioè nei laboratori italiani della multinazionale americana, è già approvato per i pazienti con precedenti terapie antiretrovirali.

Raltegravir è il primo farmaco in grado di bloccare l'integrasi che, insieme alla trascrittasi inversa e alla proteasi, è uno dei tre enzimi necessari alla riproduzione e alla propagazione del virus dell'HIV all'interno delle cellule umane.

L'inibizione dell'integrasi previene l'inserimento covalente, o integrazione, del genoma dell'HIV nel genoma della cellula ospite. I genomi dell'HIV, non riuscendo a integrarsi, non possono più indurre la produzione di nuove particelle virali infettive; pertanto, l'inibizione dell'integrazione previene la propagazione dell'infezione virale.
Un inibitore dell'integrasi può essere utilizzato in combinazione con farmaci attualmente in commercio che hanno come bersaglio differenti fasi del ciclo replicativo di HIV.