Luci ed ombre dall’Fda per suvorexant, nuovo farmaco anti insonnia sviluppato da MSD e oggetto di esame da parte dell’agenzia americana. Il farmaco è il primo di una nuova classe chiamata “antagonisti del recettore dell’orexina”, ed è stato sviluppato per l’uso in pazienti con difficoltà all'addormentamento o rimanere addormentati.

Come dicevamo all'inizio, l'Fda ha emesso un giudizio globale non favorevole al farmaco così come è stato presentato, attraverso una cosiddetta "Complete response letter". Adesso l'azienda dovrà rispondere alle richieste dell'agenzia americana per cercare di ottenere l'approvazione del farmaco per le formulazioni a dosi più basse di principio attivo.

Incominciamo dalle luci. L’agenzia americana attraverso la documentazione inviata all’azienda fa sapere di essere favorevole all’approvazione della dose da 10 mg del farmaco con la possibilità di salire a 15 mg o 20 mg se la dose inziale si rivelasse insufficiente.  “La buona notizia è che non sarà necessaria la conduzione di ulteriori studi clinici” fa sapere Roger Perlmutter, che dallo scorso aprile è a capo della ricerca e sviluppo di Merck and Co. (in Europa conosciuta come MSD).   La dose da 10 non era infatti stata studiata in fase III perché le si era preferita una dose inziale da  20mg., giudicata maggiormente efficace.  

L’Fda potrebbe richiedere anche una dose da 5 mg. per i pazienti che assumono farmaci inibitori del citocromo CYP3A4, come ad esempio farmaci antifungini ( ketoconazolo, fliuconazolo e itraconazolo), antidepressivi (fluoexetina, paroxetina e altri) nonché cimetidina, eritrocina e altri ancora.
La dose da 10 mg. andrà resa disponibile in apposite formulazioni, che dovranno andare incontro ai necessari test di stabilità e alla loro ingegnerizzazione produttiva, anche se dovrebbero essere cose risolvibili in tempi rapidi.

Per quanto concerne le ombre, l’Fda non intende approvare la dose da 20 mg., né le dosi successive (30 o 40 mg.) timorosa della difficoltà per i pazienti di riprendere piena coscienza e  di essere pronti per porsi alla guida di un auto il giorno dopo l’assunzione del farmaco.

Con queste premesse, sarà meno facile per MSD trovare uno spazio clinico e commerciale per il farmaco, potenzialmente innovativo. Tra l’altro, in questo ambito sono già disponibili molti generici il che renderà l’introduzione del nuovo prodotto ancora più impervia.

Questo farmaco agisce sull’insonnia in un modo differente dagli altri. Suvorexant come antagonista dei recettori dell'orexina ed è stato sviluppato per la cura dell'insonnia primaria. L'orexina è un neuropeptide prodotto dai neuroni dell’ipotalamo posterolaterale, responsabile, tra l’altro, della regolazione del ciclo sonno-veglia.

Questa molecola è diventata nota per la narcolessia, la malattia che fa addormentare improvvisamente e senza preavviso. Chi soffre di questo disturbo è privo di orexina. Gli studiosi hanno intuito che se questa molecola che regola la veglia, lavorando su questa è possibile riuscire a curare chi soffre di insonnia, disturbo di cui soffre circa il 20-30% delle popolazione.

Lo sviluppo di farmaci anti-insonnia si è concentrato tradizionalmente sugli agonisti del recettore delle benzodiazepine. L'identificazione di pathway legati in modo più specifico alla neurobiologia del ritmo circadiano sonno/veglia, come quello dell’orexina, ha offerto la possibilità di sviluppare nuove strategie per curare l'insonnia.