UCB ha ricevuto dall'Fda una cosiddetta "complete response letter" inerente la richiesta di indicazione per certolizumab (Cimzia) nell'artrite reumatoide. L'agenzia americana, prima di valutare la concessione di questa ulteriore indicazione (in Usa il farmaco dal 22 aprile 2008 è già approvato per il Crohn), vuole esaminare un aggiornamento sui dati di safety provenienti da tutto il dossier clinico, ivi compresi quelli resisi disponibili dopo il deposito della Biologics Licence Application (BLA), nel dicembre del 2007.

Entro febbraio 2009 si dovrebbe tenere un meeting con l'Fda per un approfondimento di questa richiesta e i dati dovrebbero essere depositati nel secondo trimestre del 2009. La decisione dell'Fda, se non vi sono intoppi, dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno.
Anche per Cimzia dunque la stessa sorte toccata a  tocilizumab (Actemra, Roche) per il quale sono stati richiesti ulteriori dati prima di valutarne la richiesta di registrazione.

Non sembrano invece vi siano dubbi da parte dell'Fda circa l'efficacia del farmaco che si posiziona sui livelli di altri anti TNF e comunque ai vertici della classe. Il dossier di registrazione si basa sui dati di tre studi pivotal: RAPID-1, RAPID-2 e FAST 4WARD (studio 011) che hanno coinvolto circa 2.300 pazienti per oltre 4mila anni di terapia.
La società di analisi di mercato Datamonitor stima che nel 2017 il farmaco potrebbe avere un picco di vendite di 190 milioni di dollari.