L’Fda ha ampliato il range di età in cui somministrare il vaccino meningococcico di Sanofi Pasteur (Menactra) indicato per la prevenzione della meningite batterica causata da Nesseria meningitidis di gruppo A,C, Y e W-135, includendo i bambini di età pari a 9 mesi.

Il vaccino era stato approvato nel 2005 per le persone tra gli 11 e i 55 anni e lo scorso anno per i bambini dai 2 ai 10 anni. La nuova indicazione prevede la somministrazione di una prima dose del vaccino a 9 mesi di età e di una seconda a distanza di 3 mesi dalla prima.

La sicurezza del vaccino nei soggetti di 9 mesi è stata valutata in 4 studi clinici che hanno arruolato complessivamente 3.700 pazienti. Gli eventi avversi più frequenti riportati dai pazienti tra i 9 e i 12 mesi erano gonfiore e irritazione al sito di iniezione.

Secondo l’Agenzia americana, la vaccinazione dovrebbe essere evitata nei pazienti con ipersensibilità ai componenti del vaccino e in quelli con sindrome di Guillain-Barrè, un disordine neurologico che causa debolezza muscolare.

La malattia meningococcica, cioè l'infezione contagiosa e potenzialmente letale causata dal batterio Neisseria meningitidis può comparire improvvisamente in individui precedentemente sani. Essa può manifestarsi come meningite batterica - un'infezione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (principalmente pia madre ed aracnoide, e del liquido cerebro-spinale)- oppure come sepsi, infezione del sangue. Ogni anno in tutto il mondo si verificano circa 500mila casi di malattia meningococcica, che causano circa 50mila decessi. Coloro che sopravvivono all'infezione, frequentemente riportano danni permanenti come sordità, neurolesioni o paralisi.


I sintomi - che possono comprendere comparsa improvvisa di febbre, rash cutaneo, cefalea e rigidità  nucale - possono peggiorare rapidamente. Esistono terapie efficaci; tuttavia la malattia può essere difficile da diagnosticare, può peggiorare molto velocemente ed è connessa ad un'elevata mortalità anche in caso di terapia appropriata. La morte può verificarsi entro ventiquattro ore dall'insorgere dei sintomi. Il tasso di mortalità può arrivare al 10%, mentre fino al 20% dei sopravvissuti riporta una disabilità permanente, come sordità, danni neurologici o perdita dell'uso di un arto.