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Vandetanib, approvato dall'Fda per il carcinoma midollare della tiroide

L'Fda ha approvato vandetanib per il trattamento di pazienti affetti dalla forma progressiva e sintomatica del carcinoma midollare della tiroide (CMT). Sviluppato da  AstraZeneca, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Zactima.

Disponibile per via orale con monosomministrazione giornaliera, vandetanib è un inibitore potente e selettivo delle tirosinchinasi associate al recettore del fattore di crescita angio-endoteliale (VEGFR), al recettore del fattore di crescita epidermoidale (EGFR)  e al RET (REarranged during Transfection). Una delle proteine target del farmaco, la RET, è coinvolta nella crescita del carcinoma midollare della tiroide.

I dati dell'unico studio di fase III attualmente disponibile, presentato all'ultimo congresso dell'ASCO, hanno dimostrato un miglioramento del 54% della sopravvivenza senza progressione (HR=0,46, p=0.0001) rispetto al gruppo in placebo (22.6 mesi vs 16,4 mesi). Lo studio,  un trial di noto con l'acronimo ZETA, ha arruolato 331 pazienti con CMT  in fase avanzata. Circa 230 pazienti sono stati trattati con il farmaco alla dose di 300 mg/die e 100 con placebo. I dati sulla sopravvivenza globale non sono ancora disponibili.

Il carcinoma midollare della tiroide (CMT) origina dalle cellule parafollicolari o cellule C della tiroide e rappresenta circa il 5-10% di tutti i carcinomi tiroidei. Le cellule C migrano durante la vita embrionale dalla cresta neurale alla ghiandola tiroidea, sono localizzate nello strato basale dei follicoli tiroidei e rappresentano l'1% delle cellule tiroidee. L' American Cancer Society stima che ogni anno in Usa vengano diagnosticati 45mila casi di tumore alla tiroide, dei quali quelli midollari sono solo una parte (circa 2mila).


Comunicato Fda


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