Via libera Fda a nuova indicazione per tisagenlecleucel: il linfoma diffuso a grandi cellule B

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La Food and Drug Administration (Fda) ha detto sì a un ampliamento delle indicazioni di tisagenlecleucel, le CAR T-cells anti-CD19 sviluppate da Novartis, in modo da includere il trattamento di pazienti con linfoma a grandi cellule B recidivato o refrattario.

La Food and Drug Administration (Fda) ha detto sì a un ampliamento delle indicazioni di tisagenlecleucel, le CAR T-cells anti-CD19 sviluppate da Novartis, in modo da includere il trattamento di pazienti con linfoma a grandi cellule B recidivato o refrattario.

L'approvazione si applica all'impiego di tisagenlecleucel in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B, linfoma a cellule B di alto grado o linfoma diffuso a grandi cellule B derivante da un linfoma follicolare, già trattati con almeno due linee di terapia sistemica.

Il prodotto, sviluppato da Novartis in collaborazione con l'Università della Pennsylvania e commercializzato con il marchio Kymriah, non è indicato per il trattamento dei pazienti con linfoma primitivo del sistema nervoso centrale.

Il via libera alla nuova indicazione si basa sui risultati dello studio di fase II JULIET, il primo studio multicentrico globale su tisagenlecleucel per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato/refrattario. L’analisi di efficacia, condotta su 68 pazienti, ha mostrato una percentuale di risposta complessiva del 50% (IC al 95% 38% -62%), una percentuale di risposta completa del 32% e una percentuale di risposta parziale del 18%. La durata mediana della risposta non è stata raggiunta.

"L'obiettivo di tisagenlecleucel è quello di fornire ai medici una terapia che ha mostrato di portare a risposte durature nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario, una popolazione di pazienti che ha subito diversi cicli di chemioterapia, con molti pazienti sottoposti senza successo al trapianto di cellule staminali" ha dichiarato in un comunicato l’autore principale dello studio, Stephen J. Schuster, della Penn's Perelman School of Medicine e direttore del Lymphoma Program presso l’Abramson Cancer Center di Philadelphia.

"Con questa approvazione, i medici ora hanno un'opzione terapeutica significativa che può far raggiungere e mantenere una risposta sostenuta senza ricorrere al trapianto di cellule staminali, con un profilo di sicurezza consistente" ha aggiunto il professore.

Al momento, tisagenlecleucel è l'unica terapia con CAR T-cells ad aver ottenuto l'approvazione dell’Fda per due indicazioni distinte.

Nell’agosto scorso, l’agenzia ha concesso il suo primo ok al prodotto per il trattamento di pazienti di età non superiore a 25 anni con leucemia linfoblastica acuta a precursori delle cellule B refrattaria o in seconda recidiva, sulla base dei risultati dello studio ELIANA, ora pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Lo studio JULIET, grazie al quale tisagenlecleucel ha ottenuto la nuova indicazione, è uno studio in aperto, a singolo braccio, al quale hanno partecipato 27 centri di 10 Paesi di quattro continenti, nei quali sono stati arruolati 160 pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato/refrattario che avevano già fatto almeno due linee di terapia precedenti, comprendenti rituximab e antracicline, o ricaduti dopo il trapianto autologo di cellule staminali; di questi, 106 sono stati sottoposti all’infusione delle CAR T cells.

Sul fronte della sicurezza, gli eventi avversi verificatisi in almeno il 20% dei pazienti infusi sono stati sindrome da rilascio di citochine, infezioni, piressia, diarrea, nausea, affaticamento, ipotensione, edema e cefalea.

Circa un paziente su cinque (il 23%) ha sviluppato una sindrome da rilascio di citochine di grado 3 o 4, il 18% ha manifestato effetti neurologici di grado 3 o 4 e l'11% encefalopatia grave o potenzialmente letale. Tuttavia, non ci sono stati decessi causati da eventi avversi neurologici e non si sono verificati casi fatali di edema cerebrale.

Un quarto (il 25%) dei pazienti ha sviluppato infezioni di grado 3 o 4, mentre le citopenie di grado 3 o 4 di durata superiore a 28 giorni sono state la trombocitopenia (40%) e la neutropenia (25%).

"Quest’approvazione di tisagenlecleucel da parte dell’Fda offre un'altra opportunità a Novartis di consolidare la sua leadership nello sviluppo di CAR-T cells, offrendo una terapia potenzialmente trasformativa con percentuali di risposta sostenibili e durature e un profilo di sicurezza ben caratterizzato, in grado di aiutare i pazienti che hanno urgente bisogno di nuovi opzioni di trattamento" ha detto Liz Barrett, Ceo di Novartis Oncology, nel comunicato stampa dell’azienda.

"Non vediamo l'ora di sfruttare tutto che abbiamo appreso dal lancio iniziale di tisagenlecleucel per il trattamento dei pazienti pediatrici e giovani adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B in questo gruppo più ampio di pazienti" ha aggiunto la manager.