La Fda ha appena emesso un warning sulla possibilità di una grave tossicità neurologica durante l'assunzione in contemporanea di psicofarmaci serotoninergici e dell’antibiotico linezolid. Il comunicato rappresenta in realtà un aggiornamento di un documento sullo stesso tema diffuso nel luglio scorso.

Sono stati segnalati, infatti, alcuni casi di sindrome serotoninergica, caratterizzata da cambiamenti mentali, sudorazione o tremori, contrazioni muscolari e problemi di coordinazione, come conseguenza del trattamento concomitante con linezolid e antidepressivi della classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e di quella degli nonché inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI).

In questo aggiornamento si segnala che, appunto, il problema riguarda le due classi sopra citate, mentre non è chiaro, al momento, se ci sia un rischio paragonabile con altri antidepressivi, e si riporta una lista aggiornata di quelli ‘sorvegliati speciali’.

Tra gli psicofarmaci coinvolti vi sono paroxetina, fluvoxamina, fluoxetina, sertralina, citalopram, escitalopram, vilazodone, venlafaxina, desvenlafaxina e duloxetina. Anche se non si sa bene quale sia il meccanismo alla base dell’interazione tra linezolid e questi antidepressivi, si pensa possa dipendere dall’inibizione della monoamino ossidasi A da parte dell’antibiotico. Questo enzima è necessario per la metabolizzazione della serotonina a livello cerebrale, e la sua inibizione portare a un accumulo di questo neurotrasmettitore che può risultare tossico. Finora è stato segnalato un decesso.

Linezolid è usato per il trattamento delle infezioni vancomicina-resistenti da Enterococcus faecium, delle polmoniti e della infezioni pelle e dei tessuti molli, comprese quelle causate da Staphylococcus aureus meticillino-resistente.

In una situazione di emergenza, quando potrebbe essere necessario un trattamento con linezolid per un paziente che sta prendendo un farmaco serotoninergico, l’Fda consiglia di considerare di valutare con attenzione le possibili alternative e i rischi e i benefici della terapia con linezolid.

In caso non si potesse proprio fare a meno di quest’antibiotico, segnala l’agenzia, il paziente dovrebbe interrompere immediatamente la terapia antidepressiva e andrebbe monitorato attentamente al fine di cogliere gli eventuali segni di una sindrome serotoninergica per almeno 2 settimane, 5 se il serotoninergico è fluoxetina, per via della sua lunga emivita.

Se, invece, non ci si trova in una situazione di emergenza, bisognerebbe interrompere il trattamento con lo psicofarmaco almeno 2 settimane prima (5 settimane nel caso di fluoxetina) di iniziare quello con l’antibatterico.

Nel comunicato Fda si sottolinea che anche altri farmaci psichiatrici, tra cui gli antidepressivi triciclici e gli inibitori della monoamino ossidasi, hanno una certa attività serotoninergica, sebbene inferiore a quella degli SSRI e degli SNRI; tuttavia, non si sa se linezolid interagisca o meno con questi altri agenti.
Come sempre in casi di questo genere, l’Fda consiglia ai medici di insegnare ai loro pazienti a riconoscere i segni e sintomi della sindrome serotoninergica e di segnalare gli eventuali casi al programma MedWatch dell’agenzia.

Comunicato Fda
http://www.fda.gov/Drugs/DrugSafety/ucm276251.htm