L'Fda ha rafforzato le avvertenze sull'uso della forma iniettabile del farmaco dolasetron mesilato (Anzemet), utilizzato per prevenire la nausea in pazienti sottoposti a trattamenti chemioterapici. La decisione è stata  presa in quanto nuovi dati hanno mostrato che il farmaco può provocare aritmie cardiache gravi e pericolose per la vita dei pazienti.

L'Agenzia americana ha però aggiunto che la forma orale dello stesso farmaco può continuare a essere usata in pazienti sottoposti a chemioterapia. La forma iniettabile potrà essere usata per prevenire la nausea postoperatoria, ma a dosi più basse rispetto a quelle utilizzate per prevenire i sintomi della chemioterapia.
L'avvertenza da parte dell'Fda si basa sui risultati di uno studio controllato con placebo che ha dimostrato che il farmaco provoca un prolungamento dose-dipendente degli intervalli QT, PR e QRS.

I pazienti particolarmente a rischio sono quelli con insufficienza cardiaca strutturale, con anomalie preesistenti del sistema di conduzione, con "sindrome del seno malato", con fibrillazione atriale e con lenta risposta ventricolare, con ischemia miocardica, gli anziani e i pazienti che stanno utilizzando farmaci che prolungano l'intervallo PR come verapamil e QRS come flecainide e quinidine.

Tali avvertenze verranno aggiunte al foglio illustrativo sia della forma orale che della forma iniettabile del farmaco.
Come raccomandato dall'Fda, prima di somministrare il farmaco, è necessario controllare l'equilibrio elettrolitico dei pazienti e correggerlo se necessario. I soggetti con insufficienza cardiaca preesistente dovrebbero essere sottoposti a elettrocardiografia prima di ricevere il farmaco.
I farmaci che prolungano gli intervalli PR e QRS non dovrebbero essere somministrati in combinazione con dolasetron mesilato.