Gastroenterologia

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Che cos'è la sindrome dell'intestino corto?


Sindrome intestino corto: principali criticità e progetto Atlas per favorire uniformità cure


Sindrome intestino corto in età pediatrica: cos'è, come riconoscerla e possibilità di cura


Sindrome intestino corto: come si cura e novità terapeutiche


Pazienti con intestino corto: conosciamo da vicino l'associazione "Un filo perla vita"


Intestino corto: al via il progetto europeo Atlas per accesso e uniformità delle cure


HCV: come identificare e trattare i pazienti più difficili?


Trattamento dell'epatite C, importanza delle caratteristiche del paziente e del genotipo virale


HCV: efficacia, sicurezza e vantaggi delle "short therapy"


Cellule staminali, impatto sulla qualità di vita del paziente con malattie infiammatorie croniche intestinali


Cellule staminali mesenchimali, innovazione nel campo delle malattie infiammatorie croniche intestinali


Fistole perianali nella malattia di Crohn, come gestirle?


Malattia di Crohn, quando usare vedolizumab


Studi real life, importanza nel campo delle malattie infiammatorie croniche intestinali


Parametri endoscopici e loro interpretazione nella valutazione degli studi clinici per Crohn e colite ulcerosa


Efficacia di adalimumab nella colite ulcerosa, i dati da un’analisi IG-IBD


Quanto si vaccinano i pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali? I dati da un'indagine IG-IBD


Campanelli di allarme nelle malattie infiammatorie croniche intestinali


Etrolizumab, efficacia della doppia inibizione delle integrine


Epatite C nella real life, ottimi risultati con glecaprevir/pibrentasvir


Le short therapy per l’HCV, per quali pazienti?


Epatite C, adesso si può trattare in fretta e bene: Chi sa di avere il virus non aspetti


ARTICOLI

Un italiano alla guida dell'EFCCA, Salvo Leone nuovo presidente

“E' una carica di prestigio che valorizza non me come individuo ma l'organizzazione italiana che rappresento e che mi sento di ringraziare attraverso la nostra presidente, Enrica Previtali, perché non sarei quello che sono, senza tutte le persone di [...]

Terapia per la steatoepatite non alcolica, cosa possiamo aspettarci nel prossimo futuro?

Il National Institutes of Health stima che ben il 12% degli adulti statunitensi ha la steatoepatite non alcolica o NASH, tale cifra è pari a circa 30 milioni di persone. Anche in Europa la malattia del fegato grasso e la NASH, forma più grave, sta au[...]

Progetto "eliminazione Epatite C in Veneto"

La Regione Veneto è la prima in Italia che ha strutturato un programma di eliminazione dell'Epatite C che intende ridimensionare in maniera importante l'epidemiologia della malattia (del numero dei soggetti infetti) e delle conseguenze cliniche. Nel [...]

HCV, le manifestazioni extraepatiche migliorano al raggiungimento della SVR

Le manifestazioni extraepatiche dell’ infezione da virus dell'epatite C cronica (HCV) migliorano o si risolvono dopo che i pazienti hanno ottenuto una risposta virologica sostenuta (SVR). E’ quanto riportato in un lavoro apparso sulla rivista Gut.

Celiachia, nel prossimo futuro l'esposizione accidentale al glutine non sarà più un problema

Un nuovo studio proof of concept, di fase 2, presentato al DDW 2018 ha evidenziato l'efficacia di un farmaco sperimentale biologico nel ridurre sintomi e infiammazione nei pazienti con celiachia in seguito all'esposizione al glutine.

Crohn e colite ulcerosa: nasce www.mici360.it, un punto di contatto diretto tra medico e paziente

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Croniche Intestinali, che si è svolta sabato 19 maggio, Janssen ha lanciato il portale www.mici360.it, uno strumento rivolto ai pazienti affetti da MICI (Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali)[...]

Bevande zuccherate e malattie infiammatorie croniche intestinali, smentito il collegamento

Le bevande zuccherate non aumentano il rischio di sviluppare malattie infiammatorie croniche intestinali. E' quanto emerge da un lavoro pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology e che va in controtendenza con quanto finora mostrato da al[...]

Risposta immunitaria innata, quanto influisce sulla eliminazione dell'HCV?

I pazienti con epatite C trattati con regimi a base di interferone e che hanno raggiunto in seguito una risposta virologica sostenuta grazie alla terapia con antivirali ad azione diretta hanno una più alta espressione di geni dell'immunità innata ris[...]

Fegato grasso, il grado di fibrosi determina la pericolosità della malattia

Nella malattia del fegato grasso non alcolica, i pazienti con cirrosi hanno una probabilità più elevata di sperimentare eventi avversi a livello epatico, rispetto ai soggetti con fibrosi a ponte (stadio F3) che sono più propensi a sviluppare tumori n[...]

Regimi a base di sofosbuvir, eliminazione virale e regressione della malattia epatica. #EASL2018

Ha cambiato la storia della cura dell'epatite C. Rimane un farmaco chiave di molte associazioni. Nuovi dati ci dicono che può agire anche sulla malattia epatica. Parliamo del sofosbuvir un antivirale ad azione diretta che inibisce l'enzima RNA polime[...]

Malattie epatiche in Europa, il progetto Hepahealth racconta una situazione negativa

Qual è l'onere delle malattie epatiche in Europa? Per rispondere a questa domanda l'EASL ha commissionato uno studio nei vari stati europei, il progetto HEPAHEALTH, i cui dati sono stati raccolti in un report presentato all' The International Liver C[...]

Studio Magellan-3: ritrattamento con glecaprevir/pibrentasvir ancora efficace

Una piccola percentuale di pazienti con epatite C non ottiene una risposta virologica con glecaprevir/pibrentasvir (G/P): questo setting di pazienti può essere ritrattato con successo aggiungendo al regime terapeutico sofosbuvir (SOF) e ribavirina (R[...]

Genotipo 1b e 4 dell’HCV, elbasvir/grazoprevir elimina il virus dopo solo 8 settimane. #EASL2018

I tempi di accorciano ma le terapie continuano ad essere efficaci e sicure. Parliamo dei trattamento con antivirali ad azione diretta per l’infezione da virus dell’epatite C. A Parigi durante la 53^ edizione dell’ILC meeting sono stati presentati i d[...]

Epatite B cronica, nei pazienti con danno renale attenzione agli effetti avversi del "vecchio" tenofovir. #EASL 2018

In una coorte di pazienti con epatite B cronica e insufficienza renale moderata o severa trattati con tenofovir disoproxil fumarato (TDF) o entecavir (ETV), solo quelli trattati con TDF hanno riportato una tubulopatia prossimale o una disfunzione tub[...]

Maggiori benefici clinici ed economici se si tratta precocemente l'epatite C

Trattare l'epatite C nelle fasi iniziali dell'infezione può aumentare i benefici clinici e nel contempo ridurre i costi dei farmaci e dei trattamenti medici. Infatti i pazienti con HCV in stadio avanzato, anche se raggiungono una risposta virologica [...]

Acido obeticolico nei pazienti con colangite biliare primitiva: la biopsia epatica conferma l'efficacia del trattamento a 3 anni

Le valutazioni tramite biopsia di un trattamento a 3 anni con acido obeticolico (OCA) confermano che la terapia a lungo termine con questa molecola, in grado di agire riducendo l'esposizione del fegato agli acidi biliari, porta alla regressione o all[...]

Benefici a lungo termine dal trapianto di microbiota fecale nell'encefalopatia epatica. #EASL2018

I risultati a lungo termine (più di 1 anno) di uno studio su uomini affetti da cirrosi ed encefalopatia epatica (HE), hanno dimostrato riduzioni durature e statisticamente significative nel numero di episodi di HE e di ospedalizzazioni, nonché miglio[...]

Epatite C, i problemi ancora aperti dalla voce dell'associazione pazienti. #EASL2018

Avere i farmaci per curare l'epatite C non vuol dire aver risolto tutti i problemi dei pazienti. Oggi ci sono diverse difficoltà da affrontare, dai fondi dedicati e non del tutto spesi, alle differenze regionali di accesso alle terapie, ai pazienti c[...]

Un agonista del recettore dell’ormone tiroideo riduce significativamente l’accumulo di grasso epatico

MGL-3196 è una piccola molecola agonista del recettore β dell’ormone tiroideo (THR-β), attivo per via orale e altamente selettivo per il fegato. In uno studio di fase 2 in pazienti con steatoepatite non alcolica (NASH) il trattamento con MG[...]

Cenicriviroc nella NASH: ulteriori conferme dall'analisi a 2 anni dello studio CENTAUR

L'estensione a 2 anni dello studio CENTAUR su pazienti con steatoepatite non alcolica (NASH) e fibrosi epatica ha confermato l'elevata attività antifibrotica e il buon profilo di tollerabilità di Cenicriviroc (CVC). Durante l'International Liver Cong[...]