Gastroenterologia

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Malattia di Crohn, perchè è utile il trattamento precoce con farmaci biologici?


Malattia di Crohn, quali sono i temi caldi nella gestione della malattia?


Malattia di Crohn, come si fa a ottimizzare il trattamento?


Malattia di Crohn, come monitorarla in modo non invasivo?


Epatite C, guarire dall'infezione in otto settimane


Eliminazione dell'epatite C, cosa si è fatto e cosa manca da fare? Focus sul centro Humanitas


Piano eradicazione epatite C, la situazione nella regione Lombardia


Perchè è importante guarire dall'epatite C? Il focus sulla regione Veneto


Eliminazione HCV, l'organizzazione dell'IRCCS Castellana Grotte (BA)


Piano eradicazione HCV, a che punto siamo in Campania?


Epatite C, trattamento delle categorie difficili e nelle carceri


Trattamento dell'epatite C, organizzazione dei centri della USL1 di Napoli


Virus C, dai vecchi farmaci ai nuovi e potenti antivirali


Regione Puglia, gli step per raggiungere l'eliminazione dell'epatite C


Epatite C, impegno di AbbVie nella ricerca e nel sito di produzione italiano


Emilia Romagna, negli ultimi anni com'è cambiato lo scenario di trattamento?


Epatite C, vantaggi dei regimi sempre più brevi per medici e pazienti


Toscana, cosa resta da fare per arrivare all'eradicazione dell'epatite C?


Nuove terapie per l'HCV, cosa è cambiato con gli antivirali che richiedono poche settimane di cura?


Trattamento delle IBD, dai nuovi farmaci ai biosimilari. Novità dal congresso ECCO2018


Colite microscopica, nuove ipotesi sulla patogenesi


Impatto dell'ambiente sulle malattie infiammatorie croniche intestinali


ARTICOLI

Autismo collegato ad alterazioni del microbiota? Possibili nuove opzioni terapeutiche in arrivo?

Disturbi autistici e dell'umore sembrano essere collegati ad alterazioni della flora intestinale. E' quanto afferma un recente studio tutto italiano pubblicato sulla rivista World journal of Gastroenterology. Gli autori sottolineano come la modulazio[...]

Vaccinazione contro l'epatite B, quanto dura la protezione?

E' necessario fare un richiamo del vaccino per l'epatite B nel soggetto adulto? Da un recente studio clinico sembrerebbe proprio di no. Un gruppo di ricercatori americani ha infatti trovato che non è necessaria una dose di richiamo del vaccino dell'[...]

Fegato grasso, fattore di rischio di mal funzionamento cardiaco

La steatosi epatica può essere di per sé un rischio di disfunzione miocardica? Secondo i ricercatori del Leiden University Medical Center in Olanda la risposta a questa domanda è affermativa, soprattutto nei soggetti obesi e al di là dei noti fattor[...]

Regime 3D contro l'HCV e inibitori delle proteasi dell'HIV, quanto sono compatibili?

Il regime di trattamento 3D, a base di tre farmaci ad azione antivirale diretta (ombitasvir, paritaprevir, e dasabuvir) contro il virus dell'epatite C (HCV) non è consigliato in soggetti con concomitante infezione da virus dell'HIV in terapia serale[...]

Sindrome dell'intestino irritabile con diarrea, il duplice meccanismo di eluxadoline funziona

Eluxadoline è efficace nel ridurre i sintomi in pazienti con sindrome dell'intestino irritabile associata a diarrea, con efficacia sostenuta per oltre 6 mesi nei pazienti che hanno ricevuto la dose da 100 mg per due volte al giorno. E' quanto evidenz[...]

Sindrome dell'intestino irritabile, sintomi e dolore spariscono con trattamento antistaminico

Qual è l'origine del dolore addominale nei soggetti con sindrome dell'intestino irritabile (IBS)? E' questa la domanda che si sono posti un gruppo di ricercatori belgi che hanno scoperto come il recettore del dolore TRPV1 sia ipersensibile nei sogget[...]

Esofago di Barrett, nessuna associazione con l'assunzione di caffeina

Un recente studio pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology ha evidenziato che non esiste alcuna associazione tra il rischio di esofago di Barrett e il consumo di caffè o tè.

Sofosbuvir/daclatasvir, 100% di guarigione anche nei pazienti coinfetti HIV/HCV e cirrotici

Il trattamento con sofosbuvir/daclatasvir (SOF/DCV) senza interferone e ribavirina è stato ben tollerato in pazienti con infezione da epatite C (HCV) e da virus dell' immunodeficienza acquisita (HIV) e ha determinato il raggiungimento della risposta[...]

Crohn e colite ulcerosa, dalla real life conferme di efficacia per il biosimilare di infliximab

I dati dello studio “PRospective Observational cohort Study on patients with Inflammatory bowel disease receiving Therapy with BIOsimilars” (PROSIT-BIO), condotto su pazienti con colite ulcerosa (UC) e morbo di Crohn (CD), sono stati presentati al V[...]

Epatite C e disturbi cognitivi, qual è il ruolo della microglia?

L'attivazione della microglia a livello cerebrale potrebbe avere un ruolo neuroprotettivo nei pazienti con infezione da virus dell'epatite C. E' quanto mostrato in uno studio pubblicato su Journal of Viral Hepatology ed in cui gli autori quest'azione[...]

Aspirina rallenta il danno epatico in soggetti con malattia epatica cronica

L'aspirina diminuisce gli indici di fibrosi epatica. E' quanto pubblicato su Alimentary Pharmacology & Therapeutics, ma cosa vuol dire? Secondo i ricercatori della Harvard Medical School di Boston che hanno condotto questa analisi trasversale questi [...]

Steatosi epatica non alcolica, l'indice di sensibilità all'insulina predice il danno d'organo?

Una nuova ricerca tutta italiana, pubblicata su Hepatology, ha mostrato che l'indice di sensibilità all'insulina (indice OGIS-oral glucose insulin sensitivity index) è diminuito significativamente nei soggetti con NAFLD senza diabete, indipendentemen[...]

Colite ulcerosa refrattaria, risposta clinica migliore con golimumab a dosi più elevate

Concentrazioni sieriche più elevate di golimumab sono associate a migliori tassi di risposta clinica nei pazienti con colite ulcerosa refrattaria (UC). Questo è quanto mostrato in uno studio pubblicato su Journal of Crohn and Colitis.

Intestino irritabile: rifaximina aumenta le specie batteriche “benefiche”

La rifaximina è efficace non solo nel controllare i sintomi addominali di soggetti con sindrome dell'intestino irritabile ma nell'influenzare la presenza di specie batteriche nel microbiota intestinale di questi soggetti. In particolare, in seguito a[...]

Trapianto di microbiota fecale in pazienti con C.difficile, meglio materiale fresco o congelato?

Il trapianto di microbiota fecale con materiale fecale congelato e poi scongelato ha dimostrato un'efficacia clinica paragonabile a quella garantita dal materiale fresco per il trattamento recidivante o refrattario dell'infezione da Clostridium diffi[...]

Epatite C, al via fase III per nuovo regime tutto orale di AbbVie

AbbVie ha annunciato l'inizio di sei studi clinici di fase III condotti per valutare la sicurezza e l'efficacia del regime anti HCV tutto orale, once a day e senza ribavirina, costituito dall'inibitore della proteasi NS3/4A, ABT-493, e dall'inibitore[...]

Aumento del rischio di malattia renale cronica con l'uso dei PPI, i dati da due grandi studi

Gli inibitori della pompa protonica tornano a far parlare di se. Arriva ieri la notizia della pubblicazione su JAMA Internal Medicine di due grandi studi di coorte che parlano di un aumento del rischio di malattia renale cronica del 20% -50% associat[...]

Sofosbuvir-velpatasvir, dal NEJM la conferma dell'efficacia sui 6 genotipi anche nei pazienti HCV cirrotici

Il trattamento dei pazienti con infezione da virus dell'epatite C (genotipo dall'1 al 6) con il regime a singolo compressa di sofosbuvir e velpatasvir per 12 settimane è altamente efficace per un ampio spettro di pazienti, anche nei casi di cirrosi c[...]

Inibitori della pompa protonica, possono aumentare il rischio di infezioni gastro-intestinali?

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) utilizzati per ridurre l'acidità di stomaco e trattare il reflusso acido trattare possono modificare le popolazioni di microbi che vivono nell'intestino. Tale modifiche possono contribuire a spiegare l'aument[...]

Antivirali ad azione diretta per l'HCV, attenzione alle possibili interazioni con altri farmaci

Molti pazienti che assumono farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) per il trattamento del virus dell'epatite C (HCV) sono a rischio di interazioni clinicamente significative tra farmaci (quelle che gli americani chiamano drug-drug interaction o D[...]