Gastroenterologia

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Fegato grasso e steatoepatite non alcolica: fattori di rischio, diagnosi ed evoluzione


Eliminazione dell'epatite C, deve essere una delle priorità nazionali


Eradicazione dell'epatite C, i punti critici da affrontare


Steatosi epatica e steatoepatite non alcolica: dieta, attività fisica e future terapie


Steatoepatite non alcolica, su cosa sta investendo la ricerca di una grande azienda


Dalla diagnosi alla terapia, gli ultimi progressi in campo epatologico


Epatite B, quanto dobbiamo ancora aspettare per eliminare il virus?


Aumento dell’epatite C negli adolescenti, quali terapie abbiamo a disposizione?


HCV, le strategie terapeutiche per i pazienti che iniettano droghe


Malattia di Wilson, diagnosticare precocemente per evitare le complicanze neurologiche ed epatiche


Epatite C, la semplificazione della terapia con i DAA e nuovi test diagnostici poco invasivi


Infezione da epatite C in carcere: quanto è grave il problema?


Epatite C nel sistema carcerario: attività della SIMPSE per favorire l'eradicazione dell'infezione


Epatite C negli istituti di pena, esperienza della Lombardia nella lotta all’infezione


Carceri senza epatite C, a Opera (Milano) si è molto vicini all'obiettivo


Crohn e colite ulcerosa: se le conosci le affronti meglio. Esperienza di Simone, campione di nuoto


Crohn: arriva in Italia ustekinumab. Come funziona, efficacia e sicurezza


Crohn e colite ulcerosa: le sfide per una cura ottimale. Ruolo di IG-IBD


Quali sono i costi previdenziali correlati alle malattie infiammatorie croniche intestinali?


A quanto ammonta la spesa privata per il Crohn e la colite ulcerosa?


Crohn e colite ulcerosa: non sono pochi i costi della cura a carico del paziente: lo rivela una ricerca di AMICI


Perchè la spesa previdenziale per le malattie infiammatorie croniche intestinali è in aumento?


ARTICOLI

Fallimento del trattamento con antivirali ad azione diretta contro l'HCV, 4 settimane per eradicare il virus personalizzando la terapia

Come eradicare l'epatite C in soggetti che hanno fallito un trattamento con antivirali ad azione diretta (DAA)? Secondo uno studio tedesco, basta scegliere una diversa combinazione di DAA somministrati per sole 4 settimane di trattamento. I risultati[...]

Trattamento short term con sofosbuvir e ledipasvir, curare l'epatite C acuta in 6 settimane

In tutti i pazienti con epatite acuta da virus C (HCV), trattati con antivirali ad azione diretta per un breve periodo di trattamento pari a 6 settimane, l'HCV non è rilevabile attraverso dosaggio dopo 12 settimane di follow up. Questi risultati deri[...]

Steatosi epatica non alcolica, un punteggio per identificare i pazienti a rischio decesso

La steatosi epatica non alcolica è una malattia che evolve lentamente nel tempo, man mano che il grasso di accumula nel fegato. Emerge, quindi, la necessità di avere un metodo per identificare i pazienti più a rischio di progressione verso il decesso[...]

Epatite C, risposta elevata con nuovo regime pangenotipico (ABT-493 e ABT-530) in pazienti resistenti agli antivirali ad azione diretta

L'analisi intent-to-treat primaria ha rilevato la risposta SVR12 nel 91% (N = 20/22) dei pazienti con infezione cronica da virus dell'epatite C (HCV) di genotipo 1 per cui era fallita una pregressa terapia con agenti antivirali ad azione diretta (D[...]

Possono bastare 4 settimane per curare l'epatite C? Dall'EASL di Barcellona le prime conferme

Una nuova molecola iniettabile, per ora denominata RG-101, somministrata in combinazione con farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) è risultata ben tollerata nei pazienti con infezione da virus dell'epatite C (HCV) e ha consentito il raggiungimen[...]

Immunoglobuline sottocutanee contro la reinfezione da epatite B, efficaci e sicure in fase precoce post trapianto epatico

La somministrazione sottocutanea di immunoglobuline per l'epatite B (HBIg) per 3 settimane subito dopo il trapianto di fegato è efficace e conveniente nel prevenire le recidive dell'infezione da tale virus (HBV). Questi risultati, derivanti dallo st[...]

Epatite B, tenofovir alafenamide efficace quanto il "predecessore" ma con meno effetti collaterali ossei e renali

Novità nel campo del trattamento dell'epatite B. Durante la 51° edizione del meeting ILC (international liver meeting) che si è appena concluso a Barcellona, l'azienda farmaceutica Gilead ha annunciato i risultati dettagliati di due grandi studi clin[...]

Nuove speranze per il trattamento della steatoepatite non alcolica e della colangite sclerosante primitiva

Dalla 51° edizione del congresso dell' EASL di Barcellona sono emerse diverse novità soprattutto su patologie finora poco considerate e studiate. Anche l'azienda Gilead ha annunciato alcuni dati sostenendo lo sviluppo di tre agenti in sperimentazione[...]

Epatite C, elevata guarigione con ombitasvir/paritaprevir/ritonavir + dasabuvir a prescindere da varianti associate alla resistenza

Una analisi post-hoc ha dimostrato che il 100% dei pazienti con infezione da HCV di genotipo 1b trattati con VIEKIRAX + EXVIERA senza ribavirina per 12 settimane hanno ottenuto la risposta SVR12 a prescindere dalla presenza al baseline di varianti as[...]

Epatite C, si attende anche in UE l'approvazione per la combinazione elbasvir/grazoprevir

Presentato al 51° Congresso EASL di Barcellona un corpus di studi clinici di fase 2 e 3 che confermano l'efficacia di elbasvir/grazoprevir con tassi elevatissimi di risposta virologica, superiori al 95%, a 12 settimane, in tutte le categorie di pazie[...]

Acido obeticolico: miglior sopravvivenza dei pazienti con colangite biliare primitiva e, grazie alla titolazione, meno prurito

I pazienti con colangite biliare primitiva trattati con acido obeticolico (OCA) da solo o in combinazione con l'acido ursodesossicolico (UDCA) hanno una sopravvivenza libera da trapianto epatico significativamente migliore rispetto a quella ottenuta[...]

Testa a testa elbasvir/grazoprevir vs sofosbuvir/interferone/ribavirina, ecco il vincitore

Chi è più efficace nei pazienti con epatite C, l'associazione elbasvir/grazoprevir oppure la combinazione sofosbuvir più interferone peghilato e ribavirina? Il testa a testa, i cui risultati sono stati presentati a Barcellona in occasione della 51° e[...]

Acido ursodesossicolico non riduce la mortalità nella colangite biliare primaria

In occasione del Congresso dell'Associazione Europea per lo studio del fegato (EASL), in corso a Barcellona, sono stati presentati i risultati di uno studio in cui il trattamento con acido ursodesossicolico (UDCA) non ha ridotto la mortalità per tutt[...]

Sofosbuvir/velpatasvir più GS-9857, dall'ILC 2016 la nuova promettente triplice terapia di salvataggio

La tripla combinazione formata da sofosbuvir/velpatasvir e il composto sperimentale GS-9857 è risultata sicura ed efficace, anche in pazienti con epatite C che non avevano ottenuto benefici dopo trattamento con antivirali ad azione diretta ad oggi ap[...]

HCV, storia di epatocarcinoma fattore di rischio per ricadute di malattia dopo terapia con nuovi farmaci

In occasione del Congresso dell'Associazione Europea per lo studio del fegato (EASL), in corso a Barcellona, sono stati presentati i risultati di uno studio italiano che mostrano un numero elevato di ricadute nei pazienti con infezione da HCV e con s[...]

Epatite C, nuovi dati su elbasvir/grazoprevir dal congresso europeo di Barcellona

Presentato al 51° Congresso EASL di Barcellona un corpus di studi clinici di fase 2 e 3 che confermano l'efficacia di elbasvir/grazoprevir con tassi elevati di risposta virologica, superiori al 95%, a 12 settimane, in tutte le categorie di pazienti c[...]

Steatosi epatica, aumenta nel tempo dopo un trapianto epatico ma alcuni fattori possono limitarla

Analizzando nel tempo i pazienti sottoposti a trapianto di fegato, un'analisi retrospettiva pubblicata su Liver Transplantation ha evidenziato la comparsa di steatosi e il suo aumento negli anni dopo il trapianto.

Steatosi epatica non alcolica, il deficit di vitamina D peggiora il quadro clinico della malattia

La carenza di vitamina D è collegata all'insorgenza e/o al peggioramento di numerose patologie. E' stata pubblicata da pochi giorni sull' American Journal of Gastroenterology uno studio clinico in cui si evidenzia che la carenza di vitamina D aumente[...]

Interruzione degli anti-TNF nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale, qual è il rischio di recidiva?

Circa un terzo dei pazienti in remissione da malattia infiammatoria intestinale (IBD) con terapia a base di farmaci anti-fattore di necrosi tumorale-alfa (anti-TNF) è soggetto a ricaduta entro 1 anno dall' interruzione del trattamento, e questo tasso[...]

Steatosi epatica non alcolica, vive meglio chi perde peso

La perdita di peso migliora significativamente la qualità di vita di pazienti con steatosi epatica non alcolica, soprattutto in soggetti non diabetici e senza fibrosi epatica. Questo è quanto pubblicato su Hepatology.