Gastroenterologia

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Che cos'è la sindrome dell'intestino corto?


Sindrome intestino corto: principali criticità e progetto Atlas per favorire uniformità cure


Sindrome intestino corto in età pediatrica: cos'è, come riconoscerla e possibilità di cura


Sindrome intestino corto: come si cura e novità terapeutiche


Pazienti con intestino corto: conosciamo da vicino l'associazione "Un filo perla vita"


Intestino corto: al via il progetto europeo Atlas per accesso e uniformità delle cure


HCV: come identificare e trattare i pazienti più difficili?


Trattamento dell'epatite C, importanza delle caratteristiche del paziente e del genotipo virale


HCV: efficacia, sicurezza e vantaggi delle "short therapy"


Cellule staminali, impatto sulla qualità di vita del paziente con malattie infiammatorie croniche intestinali


Cellule staminali mesenchimali, innovazione nel campo delle malattie infiammatorie croniche intestinali


Fistole perianali nella malattia di Crohn, come gestirle?


Malattia di Crohn, quando usare vedolizumab


Studi real life, importanza nel campo delle malattie infiammatorie croniche intestinali


Parametri endoscopici e loro interpretazione nella valutazione degli studi clinici per Crohn e colite ulcerosa


Efficacia di adalimumab nella colite ulcerosa, i dati da un’analisi IG-IBD


Quanto si vaccinano i pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali? I dati da un'indagine IG-IBD


Campanelli di allarme nelle malattie infiammatorie croniche intestinali


Etrolizumab, efficacia della doppia inibizione delle integrine


Epatite C nella real life, ottimi risultati con glecaprevir/pibrentasvir


Le short therapy per l’HCV, per quali pazienti?


Epatite C, adesso si può trattare in fretta e bene: Chi sa di avere il virus non aspetti


ARTICOLI

Ledipasvir/sofosbuvir, nella real life alte percentuali di risposta virologica sostenuta in pazienti con co-infezione HCV-HIV

L'associazione di ledipasvir/sofosbuvir con o senza ribavirina, ha permesso il raggiungimento di un tasso di risposta virologica sostenuta del 97% in una coorte di pazienti nella real life. Tutti i soggetti avevano epatite C di genotipo 1 e HIV. Ques[...]

Vedolizumab, la remissione della colite ulcerosa correla con le concentrazioni iniziali circolanti del farmaco

Durante l'edizione 2016 del meeting annuale Digestive Disease Week, che si è concluso ieri a San Diego, sono stati presentati numerosi studi sul vedolizumab e il suo utilizzo nella malattia infiammatoria intestinale. Un'analisi post hoc, in particola[...]

Naldemedine, efficace nella costipazione indotta da oppioidi in pazienti con dolore cronico non oncologico

Naldemedine è risultata efficace e sicura in pazienti affetti da costipazione indotta da oppioidi. I dati derivano da due studi clinici, con uguale disegno dello studio (COMPOSE I e II), di fase III della durata di 12 settimane in pazienti in trattam[...]

Costipazione idiopatica cronica, plecanatide efficace e sicura in fase III

Plecanatide, agonista della guanilato ciclasi, ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo della stitichezza e dei sintomi cronici addominali, come sforzo e gonfiore, nei pazienti con costipazione idiopatica cronica (CIC). Questo è qua[...]

Malattia del grasso epatico, sotto accusa obesità materna e scarso allattamento al seno

Avere un BMI nel range di normalità all'inizio della gravidanza e allattare esclusivamente al seno nei primi sei mesi di vita potrebbe ridurre il rischio di sviluppare steatosi epatica non alcolica nell'adolescenza. Questo è quanto emerge da uno stud[...]

Reflusso gastroesofageo, l'origine potrebbe essere immunitaria

La malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) potrebbe essere causato da una reazione immunitaria, piuttosto che dal danno chimico derivante dagli acidi dello stomaco. E' quanto emerge da un piccolo studio monocentrico pubblicato su JAMA.

Prevenzione dell'infezione da Clostridium difficile, efficacia in fase 2 per un farmaco sperimentale

Risultati positivi per una terapia sperimentale per prevenire l'infezione da Clostridium difficile e la diarrea associata agli antibiotici. Parliamo di una molecola, che per ora in sigla si chiama SYN-004 che in uno studio clinico di fase 2a ha dimos[...]

Helicobacter pylori, eradicare equivale a minor rischio di cancro gastrico?

L'eradicazione dell'infezione da Helicobacter pylori è associata a una ridotta incidenza di cancro gastrico. Questa associazione era stata ipotizzata e valutata in diversi studi, ma la conferma ora arriva da una revisione sistematica ed una meta-anal[...]

Infezione da H. pylori, per la Canadian Association of Gastroenterology servono almeno 14 giorni di terapia

L'infezione da Helicobacter pylori è sempre più difficile da trattare. Le ultime raccomandazioni della Canadian Association of Gastroenterology, pubblicate su Gastroenterology, hanno avuto lo scopo di rivedere la letteratura e fornire specifici consi[...]

Infezioni acquisite in ospedale, nei pazienti cirrotici meglio la terapia antibiotica ad ampio spettro rispetto alla standard

Un trattamento antibiotico ad ampio spettro è risultato più efficace e ha migliorato la sopravvivenza rispetto alla terapia standard nei pazienti con cirrosi con infezioni acquisite in ambiente sanitario. Questo è quanto emerge da uno studio italiano[...]

Abuso di alcol ed epatite C, veloce progressione della malattia epatica

Bevitori ed ex bevitori di alcool hanno maggiore probabilità di avere infezione da virus dell'epatite C e un aumentato rischio di ulteriore danno epatico rispetto a soggetti astemi e persone che ne fanno un consumo normale. Questo è quanto emerge da [...]

Sindrome dell'intestino irritabile, l'opinione degli esperti su efficacia e sicurezza della rifaximina

Le rifaximina è un antibiotico modulante la flora batterica intestinale, con azione antinfiammatoria, efficace nell'indurre sollievo dei sintomi nei pazienti con sindrome dell'intestino irritabile. Tale molecola si è mostrata anche sicura in questi p[...]

Golimumab, buoni risultati di efficacia nel lungo periodo

La somministrazione sottocutanea di golimumab ogni quattro settimane riesce a mantenere un efficace controllo a lungo termine della malattia nei pazienti con colite ulcerosa attiva (UC). Questo è quanto deriva dallo studio di estensione PURSUIT-SC, p[...]

Analoghi nucleos(t)idici per il trattamento dell'epatite B e rischio di cancro, c'è un collegamento?

Un nuovo studio presentato all'International Liver Congress 2016 a Barcellona dimostra un possibile collegamento tra il trattamento orale con analoghi nucleos(t)idici nel lungo periodo in pazienti cronici con Epatite B (HBV) e l'aumento del rischio d[...]

Steatosi epatica non alcolica, arrivano le linee guida europee per diagnosi e gestione

Come identificare un soggetto con steatosi epatica non alcolica (NAFLD)? Quali test eseguire e come gestire il paziente per evitare la progressione verso la NASH? Per rispondere a queste domande sono state da pochi giorni rilasciate delle linee guida[...]

Exenatide, riduzione della resistenza all'insulina nel fegato e nel tessuto adiposo

Un trattamento utilizzato per la cura del diabete di tipo 2 è risultato benefico nel controllare il metabolismo del glucosio nel fegato e nelle cellule grasse (adipociti). E' quanto presentato a Barcellona in occasione della 51° edizione dell'Interna[...]

Steatosi epatica non alcolica, delude una molecola già usata per trattare il diabete

Il farmaco sitagliptin, utilizzato per trattare pazienti con diabete, non è risultato efficace nella cura di pazienti con steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Questo è quanto mostrato da un gruppo di ricercatori californiani e presentato a Barcello[...]

Liste trapianti di fegato, riduzione del 20% grazie alla potente azione degli antivirali ad azione diretta

Le liste trapianti di fegato si riducono. E' questo il dato importante che emerge da un'analisi effettuata da ricercatori italiani dell'Ospedale Niguarda di Milano che hanno evidenziato come il 35% dei pazienti con epatite C, trattato con terapia ant[...]

ABT-493+ABT-530, nuova combinazione pangenotipica altamente efficace in pazienti con HCV di genotipo 3

I pazienti con infezione virale da virus C di genotipo 3, cirrotici e non cirrotici, raggiungono la risposta virologica sostenuta (SVR) nel 97-100% dei casi dopo 8-12 settimane di trattamento a base di ABT-493 e ABT-530 con o senza ribavirina. Questi[...]

Immunoglobuline sottocutanee anti-HBV post trapianto epatico, migliorano qualità di vita del paziente e aderenza alla terapia

E' importante cominciare il trattamento con immunoglobuline sottocutanee (HBIg) subito dopo il trapianto epatico per prevenire le recidive di infezione da virus dell'epatite B (HBV). E' questo quanto emerge da recenti studi ma anche dalla pratica cli[...]