Tra pochi giorni prenderà il via a Miano un importante convegno dal titolo: “The optimization of IBD management: where we are and where we go” tutto incentrato sulle malattie infiammatorie croniche dell’intestino.

Note internazionalmente come Inflammatory Bowel Disease (IBD), le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI)  comprendono la colite ulcerosa (CU), la malattia di Crohn (MC) e le cosiddette "coliti indeterminate".

Organizzato dal prof. Maurizio Vecchi, professore di gastroenterologia presso l’IRCCS Policlinico San Donato, a San Donato Milanese, il congresso si terrà nei giorni 26 e 27 settembre, nell’Aula Magna dell’università di Milano, in via Festa del Perdono.

Il congresso prenderà in esame ogni aspetto di queste malattie che in Italia colpiscono circa 150mila persone, per lo più giovani perché nella maggior parte dei casi esordiscono in persone con  meno di 30 anni di età, con un picco di incidenza tra quelli di età compresa tra i 20 e  i 30  anni.

DIAGNOSTICA
Si incomincerà dagli aspetti diagnostici che consentiranno ai partecipanti di confrontarsi su tecniche nuovissime come l’endomicroscopia confocale laser, una nuova tecnica endoscopica che integra la video-endoscopia convenzionale con la microscopia confocale laser.  Questa metodica può focalizzare anche al di sotto della superficie e l’effetto complessivo è un ingrandimento fino a mille volte dell’immagine osservata. Si vedono le cellule, la loro strutture, i vasi sanguigni e il tessuto connettivo. E’ come fare un esame istologico in vivo. Con questa tecnica si potrà capire immediatamente se una cellula è normale o se è neoplastica.  Poi avremo l’immuno endoscopia che consentirà di rendere fluorescenti gli anticorpi nelle aree colpite dalla malattia.
Lo studio dei meccanismo immunologici alla base di queste malattie ha poi consentito la messa a punto di farmaci che riescono ad agire proprio su questi bersagli. Qui la medicina traslazionale ha dato veramente il meglio di sé.

PAZIENTE AL CENTRO
Le MICI inoltre si devono sempre più considerare come malattie sistemiche a tutto tondo poiché esse spesso coinvolgono, in maniera diretta o indiretta, molti organi anche al di fuori dell’apparato digerente.    Nel corso del congresso di Milano, il paziente che soffre di IBD verrà quindi visto nel suo insieme e non solo per le manifestazioni intestinali (diarrea, sanguinamenti, dolori addominali ecc).
Si parlerà anche dei problemi di trombosi che, pur essendo una complicanza abbastanza rara nei pazienti con IBD, è comunque assai grave perché spesso colpisce i pazienti più malati, nelle fasi più acute di malattia. Queste complicanze sono da considerare con grande attenzione anche perché i pazienti con IBD sono in genere giovani.
Un tratto caratteristico di queste malattie è anche l’anemia, che può avere le caratteristiche sia dell'anemia delle malattie croniche sia dell'anemia da carenza di ferro (sideropenica), dovuta alla perdita continua di piccole quantità di sangue, sia dell'anemia da deficit di vitamina B12 e/o folati (megaloblastica).
Queste complicanze conseguenti le IBD possono incidere significativamente sulla qualità di vita di questi malati e debbono quindi essere il più possibile contrastate dal clinico che ha in cura questi pazienti.

NUOVI FARMACI
Un’intera sessione, il sabato mattina, sarà dedicata alla presentazione dei nuovi farmaci o dei farmaci che sono già in uso per altre indicazioni ma che sono stati approvati, o stanno per esserlo, anche per la cura delle IBD. Attraverso la voce di qualificati esperti sarà possibile conoscere più da vicino i seguenti farmaci e la loro esperienza nelle IBD: vedolizumab, golimumab, biosimilari, nuovi probiotici, un nuovo farmaco sperimentale  di ricerca italiana (Anti-SMAD7) e il tofacitinib.  
Ovviamente non verranno trascurati i farmaci attualmente approvati e in uso da tempo, per dare una overview completa del trattamento di queste malattie.

ASSOCIAZIONI DI PAZIENTI
Una sessione importante sarà quella dedicata ai pazienti, che saranno rappresentati attraverso la voce di qualificati rappresentati di EFFCA (European Federation of Crohn's & Ulcerative Colitis Associations) e dell’associazione A.M.I.C.I.  Con circa seimila iscritti, A.M.I.C.I., riunisce le persone affette da Colite Ulcerosa e da Malattia di Crohn, i loro familiari e tutti coloro che condividono il valore della salute e il vincolo della solidarietà sociale.
L’associazione si propone la soluzione dei problemi medici e sociali posti dalle MICI e s’impegna per  ottenere sostegni alla ricerca scientifica, per promuovere la conoscenza di queste malattie e facilitarne la diagnosi e la cura efficace.  
  

CHIRURGIA
ll 70% dei pazienti affetti da MC e il 30% circa dei pazienti affetti da CU può necessitare di un del trattamento chirurgico. Nella MC la chirurgia è seguita spesso da recidive, mentre nella CU il trattamento chirurgico può risultare curativo. Da questa differenza deriva il diverso atteggiamento nei confronti delle due malattie: nel caso della MC si utilizza la chirurgia solo per le complicanze, nel caso della CU l'obiettivo è il miglioramento della qualità della vita.
Vista da sempre dai pazienti come uno spauracchio, la chirurgia delle IBD ha fatto enormi passi in avanti e in certi pazienti si pone come terapia risolutiva della malattia stessa. Nel corso degli anni, e specialmente di recente grazie all’uso delle nuove tecnologie, la chirurgia si è sempre più perfezionata e oggi ha un impatto positivo per la qualità di vita dei pazienti. Durante il convegno si confronteranno le miglior scuole italiane per identificare gli approcci ottimali.

OSPITI INTERNAZIONALI
Ai qualificati ospiti italiani si aggiungono otto ospiti stranieri di fama internazionale che sapranno dare al convegno la possibilità di un vero confronto tra le diverse scuole di medicina.

IN SINTESI

Da queste molteplici complessità e da queste continue evoluzioni nasce il bisogno, per i medici coinvolti nel trattamento di queste malattie, di un sempre costante aggiornamento e di un continuo confronto con i colleghi in modo da poter condividere linee guida comuni di gestione dei pazienti.  
Questo meeting cerca di dare risposta a questi bisogni di aggiornamento costante, mettendo a fuoco argomenti di grande attualità e trattando del paziente nel suo insieme e dei progressi terapeutici che si affacciano all’orizzonte.