Le donne con malattia celiaca diagnosticata da un medico hanno maggiore probabilità di abortire o di partorire pretermine rispetto alle donne senza storia della malattia. Questo è quanto mostrato da un piccolo studio americano che è stato pubblicato sulla rivista Annals of Gastroenterology.

La celiachia è una malattia immuno-mediata del piccolo intestino che si sviluppa in individui geneticamente predisposti a seguito dell’esposizione al glutine. La celiachia potrebbe avere manifestazioni extraintestinali che influiscono sulla salute riproduttiva delle donne.
Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare la fertilità e gli esiti della gravidanza nelle donne con malattia celiaca.

 “Ci sono molte cause abbastanza comuni di complicazioni della gravidanza, ma le donne che non riescono a capire perché non possono concepire o portare a termine una gravidanza dovrebbe scoprire se hanno la malattia celiaca” ha dichiarato l'autore principale dello studio la dr.ssa Stephanie Moleski, ricercatrice della Thomas Jefferson University Hospital di Philadelphia.

"L’aborto spontaneo in pazienti con malattia celiaca è stato collegato a carenze di vitamine, zinco, selenio, ferro e acido folico," ha proseguito la dr.ssa Moleski. "Quando vedo i pazienti che hanno avuto complicazioni nella fertilità o gravidanza ritengo sia opportuno prendere in considerazione il test per la celiachia."
La dr.ssa Moleski e i suoi colleghi hanno esaminato 329 donne con malattia celiaca confermata da biopsie e 641 donne senza tale condizione.
Utilizzando questionari online, i ricercatori hanno sottomesso alle pazienti domande circa la loro salute riproduttiva, dall'età del primo ciclo mestruale, al numero di gravidanze portate avanti e le circostanze di nascita per eventuali bambini nati.

Delle 970 donne incluse nello studio, 733 (75,6%) ha riferito che avevano avuto gravidanze a un certo punto; non vi era alcuna differenza significativa tra le donne con la malattia celiaca (n=245/329, 74,5%) e controlli (488/641, 76.1%; p=0.57). Tuttavia, meno donne con malattia celiaca rispetto ai controlli (79,6% vs. 84,8%) avevano dato alla luce neonati a seguito di 1 o più gravidanze (p=0.03). Le donne con malattia celiaca avevano percentuali più alte di aborto spontaneo rispetto ai controlli (50,6% vs 40,6%; p=0,01), e di parto prematuro (23,6% vs. 15,9%; p=0.02). L'età media al menarca era più alta nel gruppo malattia celiaca (12,7 anni) rispetto ai controlli (12.4 anni; p=0.01).

L’analisi dei questionari ha quindi evidenziato che non c'era alcuna differenza nel numero di donne con o senza malattia celiaca che erano rimaste incinte almeno una volta, ma le donne con malattia celiaca avevano meno probabilità di dare alla luce un bambino.
Le donne con malattia celiaca avevano aborti in circa la metà dei casi, rispetto al 40% delle altre donne nello studio. Circa una donna su quattro con malattia celiaca aveva parti prematuri, rispetto al 16% delle altre donne.

I limiti dello studio risiedono proprio nei questionari in quanto dipendono dai ricordi più o meno precisi dei pazienti; inoltre, non è possibile verificare se i partecipanti hanno avuto altre problematiche di salute che potrebbero aver portato ad aborti o parti prematuri.
L’aver ristretto il gruppo celiaco alle sole donne con diagnosi fatta attraverso biopsia potrebbe significare anche che alcune donne nel gruppo non-celiaco potrebbero aver avuto celiaca non diagnosticata, che avrebbe falsato i risultati.

“Mentre la ricerca precedente ha collegato la celiachia ai problemi di fertilità e gravidanza, la ragione esatta della relazione con aborti e bambini prematuri è sconosciuta”, ha precisato il prof. Govind Makharia, professore di gastroenterologia e nutrizione a All India Institute of Medical Sciences di Nuova Delhi.

"Allo stato attuale, l'associazione tra infertilità, aborto spontaneo, bambini pretermine e la malattia celiaca è congetturale e non definitiva", ha sottolineato il prof. Makharia, che non è stato coinvolto nello studio. La celiachia potrebbe essere una causa, ma altre cause sono più probabili. "Tuttavia, non credo ci siano dei problemi a fare screening per la celiachia".

In conclusione, quest’analisi retrospettiva di coorte ha esaminato le caratteristiche riproduttive delle donne con malattia celiaca, ed ha associato la celiachia con aumenti significativi in aborto spontaneo, parto prematuro ed età del menarca. Sulla base di questi risultati i ricercatori hanno evidenziato che le donne con aborti o parti prematuri dovrebbero essere controllate per un’eventuale malattia celiaca non diagnosticata.

Emilia Vaccaro

Moleski SM et al.  Increased rates of pregnancy complications in women with celiac disease. Ann Gastroenterol. 2015 Apr-Jun;28(2):236-240.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25831067