Analoghi nucleotidici in pazienti con epatite B, efficaci anche sulle varici esofagee

Gastroenterologia

Nella maggior parte dei pazienti con cirrosi sottoposti a terapia con analoghi nucleotidici per infezione da virus dell'epatite B si ha anche regressione delle varici esofagee preesistenti. Questo è quanto mostrato in un lavoro pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology in cui gli autori, tutti italiani, evidenziano che i soggetti senza varici esofagee hanno un rischio inferiore di svilupparle de novo.

Nella maggior parte dei pazienti con cirrosi sottoposti a terapia con analoghi nucleotidici per infezione da virus dell'epatite B si ha anche regressione delle varici esofagee preesistenti. Questo è quanto mostrato in un lavoro pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology in cui gli autori, tutti italiani, evidenziano che i soggetti senza varici esofagee hanno un rischio inferiore di svilupparle de novo.
Le varici esofagee (EV) sono un marker di gravità della malattia in soggetti con cirrosi compensata a causa del virus dell'epatite B (HBV), che prevede anche il rischio di carcinoma epatocellulare (HCC), scompenso clinico e morte anticipata fegato correlata. 
La dinamica e il significato prognostico delle EV nei pazienti in trattamento di soppressione dell'HBV a lungo termine con analoghi nucleosidici/nucleotidici, sono poco conosciuti.
"Alla luce di questi benefici clinici, le strategie di sorveglianza nei pazienti con HBV farmacologicamente soppressi devono essere ridefinite con riferimento alla tempistica dell’ endoscopia," hanno sottolineato i ricercatori.
Lo studio ha incluso 107 pazienti con epatite B, cirrosi compensata e antigene “e” negativo (HBeAg) che erano entrati nel protocollo di sorveglianza a lungo termine per le varici esofagee dopo la terapia con lamivudina.
Pazienti resistenti alla lamivudina hanno ricevuto subito terapia add-on con adefovir dipivoxil o sono passati a tenofovir disoproxil fumarato.
Per determinare lo sviluppo e la progressione delle varici esofagee (EV), la loro progressione è stata classificata come il passaggio da F1 a F2 o fibrosi F3 o emorragia gastrointestinale. La regressione EV è stata considerato quando non c'era alcuna prova di EV confermata in due endoscopie consecutive.
Nell'analisi finale sono state incluse endoscopie del tratto gastrointestinale superiore (n=414) applicate ai pazienti con cirrosi in un periodo medio di 12 anni di terapia.
Nel complesso, 27 pazienti avevano al basale fibrosi F1 con EV. 
Nel corso del periodo dello studio, l’EV è regredita in 18 di questi pazienti, mentre è rimasta invariata in otto pazienti ed è progredita in un paziente. L'incidenza cumulativa di 12 anni di regressione EV è stata dell'83% (95% CI, 52% -92%).
Fibrosi de novo F1 e F2 e fibrosi con EV si è sviluppata in sei degli 80 pazienti che hanno avuto un tasso di incidenza cumulativa a 12-anni del 10% per lo sviluppo di EV (95% CI, 5% -20%).
Sei dei sette pazienti con varici de novo o con progressione di varici preesistenti hanno avuto peggioramento clinico con aumento dell’alanina amminotransferasi e presenza di DNA per l’HBV nel siero, in seguito allo sviluppo di resistenza alla lamivudina o allo sviluppo dell’HCC (carcinoma epatocellulare).
Non sono stati evidenziati sanguinamenti come conseguenza di rottura delle varici.
Dodici pazienti sono deceduti e 15 sono stati sottoposti a trapianto, la maggior parte di loro a causa dello sviluppo di HCC. Il tasso di incidenza cumulativa in 12 anni per il carcinoma epatocellulare è stata del 33% (95% CI, 24% -42%) e la sopravvivenza globale è stata del 76% (95% CI, 67% -83%).
 
In conclusione, la soppressione farmacologica dell'HBV a lungo termine nei pazienti HBeAg-sieronegativi, con cirrosi compensata, porta a una significativa regressione delle varici esofagee preesistenti accompagnata da un rischio trascurabile di sviluppare EV de novo e di progressione di EV preesistenti.
Alla luce di questi benefici clinici, c’è bisogno di risistemare le strategie di sorveglianza dei pazienti con HBV, soppressi farmacologicamente, con riferimento alla tempistica endoscopica.
Emilia Vaccaro


Lampertico P. The long-term benefits of nucleos(t)ide analogs in compensated HBV cirrhotic patients with no or small esophageal varices: A 12-year prospective cohort study. J Hepatol. 2015 Nov;63(5):1118-25. doi: 10.1016/j.jhep.2015.06.006. Epub 2015 Jun 19.
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