Antivirali ad azione diretta e insorgenza di cancro epatico, riduzione del rischio dopo raggiungimento della risposta virologica sostenuta

Un recente studio retrospettivo pubblicato sulla rivista Gastroenterology ha evidenziato che i pazienti con virus dell'epatite C (HCV), che avevano eliminato il virus usando farmaci antivirali ad azione diretta (DAA), hanno mostrato un rischio notevolmente ridotto del tipo pił comune di cancro al fegato dell'adulto, il carcinoma epatocellulare (HCC) .

Un recente studio retrospettivo pubblicato sulla rivista Gastroenterology ha evidenziato che i pazienti con virus dell'epatite C (HCV), che avevano eliminato il virus usando farmaci antivirali ad azione diretta (DAA), hanno mostrato un rischio notevolmente ridotto del tipo più comune di cancro al fegato dell’adulto, il carcinoma epatocellulare (HCC) .

Il cancro al fegato è la terza causa principale di morte causata dal cancro a livello mondiale ed è il motivo più rapido di decesso da cancro negli Stati Uniti. Le infezioni croniche da epatite B (HCV) e HCV comportano un elevato numero di casi di HCC, pari al 78% su scala globale.

In questo studio un team di ricercatori del Veterans Affairs Medical Center e del Baylor College of Medicine, di Houston, in Texas, hanno esaminato i rischi e le determinanti di HCC nei pazienti con epatite C che avevano raggiunto la risposta virologica sostenuta (SVR) con farmaci antivirali ad azione diretta.

Gli autori hanno osservato che i dati sul rischio di HCC in seguito a SVR indotti da DAA sono ancora "scarsissimi e conflittuali". Ad esempio, alcuni studi suggeriscono un tasso insolitamente elevato di cancro al fegato dopo il raggiungimento della risposta virologica sostenuta (SVR) indotta da DAA, mentre altre ricerche hanno riscontrato che l’SVR è associata alla diminuzione dell'incidenza di HCC nei pazienti con cirrosi rispetto ai pazienti che non eliminano il virus.

Gli autori hanno condotto la loro indagine retrospettiva di coorte studiando 22.500 pazienti con HCV trattati con DAA nel 2015. Tra questi individui, 19.518 aveva raggiunto l’SVR (2.982 no).
L’età media era di 61,6 anni e il 39% aveva cirrosi.

I risultati hanno mostrato che l’SVR sembra associata a una riduzione del 76% del rischio di HCC nei pazienti trattati con DAA rispetto ai pazienti che non hanno raggiunto l’SVR.
Inoltre, il relativo beneficio di essere curati con la terapia antivirale persisteva dopo aver tenuto conto delle differenze demografiche e cliniche; il rischio assoluto per HCC è rimasto alto nei pazienti con HCV con cirrosi. Come precisato dai ricercatori: “Questi individui dovrebbero essere considerati per la sorveglianza continua”.

Questi dati dimostrano che l'eradicazione efficace dell'HCV conferisce un vantaggio ai pazienti trattati con DAA.
Nonostante questo vantaggio, il rischio assoluto di HCC persisteva nei pazienti che avevano raggiunto l’ SVR. Il cancro del fegato si è sviluppato in 183 di questi individui con un'incidenza annua dello 0,9%.

Questa percentuale è risultata superiore a quella dei pazienti che erano stati curati con terapie a base di interferone, dove l'incidenza di HCC era di circa lo 0,3%, secondo studi precedenti. Tuttavia, non vi era alcuna prova a suggerire che i DAA promuovessero l’HCC.

I ricercatori hanno ipotizzato che i DAA offrono una potenziale cura per tutti i pazienti con HCV, inclusi individui con cirrosi avanzata e coloro che usano alcool. Queste caratteristiche sono indipendentemente associate al rischio di HCC nei pazienti con epatite C.

Con terapie a base di interferone, tali individui non erano tipicamente trattati o avevano una risposta negativa.

In conclusione, i pazienti che raggiungono l’SVR sembrano avere un minor rischio di sviluppare cancro epatico. Da questi dati non sembra esista un collegamento tra trattamento con antivirali ad azione diretta e cancro epatico. I numeri però ci dicono anche che la popolazione trattata è cambiata significativamente nell'era DAA per includere molti pazienti con altri fattori di rischio di HCC. Queste differenze potrebbero spiegare il perché la coorte più recente di pazienti trattati con DAA ha un rischio assoluto di HCC elevato rispetto a quello previsto in base ai dati storici.

Kanwal F. et al. Risk of Hepatocellular Cancer in HCV Patients Treated with Direct Acting Antiviral Agents. Gastroenterology. 2017 Jun 19. pii: S0016-5085(17)35797-9. doi: 10.1053/j.gastro.2017.06.012.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28642197