Asma nei bambini, pu˛ dipendere dagli antiacidi assunti dalla mamma in gravidanza

Una ricerca pubblicata su Pediatrics ha evidenziato che la prole di donne che in gravidanza hanno fatto uso di antiacidi ha una probabilitÓ pi¨ elevata di sviluppare asma rispetto alla controparte nata da donne che non avevano assunto questi farmaci.

Una ricerca pubblicata su Pediatrics ha evidenziato che la prole di donne che in gravidanza hanno fatto uso di antiacidi ha una probabilità più elevata di sviluppare asma rispetto alla controparte nata da donne che non avevano assunto questi farmaci.

Circa un bambino su 10 negli Stati Uniti soffre di asma, secondo i Centers for Disease Control and Prevention. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le cause comuni di asma includono allergeni indoor come acari della polvere e peli di animali domestici, allergeni esterni come polline e muffe, fumo di tabacco, inquinamento atmosferico e sostanze chimiche sul posto di lavoro.

Fino a quattro donne incinte su cinque soffrono di bruciore di stomaco o indigestione acida (o reflusso acido) da malattia da reflusso gastroesofageo (GERD).
Ad oggi sono state pubblicate informazioni contrastanti riguardo la sicurezza dei farmaci che molte donne assumono in gravidanza per il GERD, quali inibitori della pompa protonica (PPI) e antagonisti del recettore dell'istamina-2 (H2RA).

In questa analisi sono stati esaminati i dati di otto studi precedentemente pubblicati per un totale di oltre 1,6 milioni di partecipanti per valutare l’effetto dell’assunzione di antiacidi rispetto all’insorgenza di asma nel nascituro.

Raggruppando i dati di tutti gli studi è emerso che l'uso di antiacidi in gravidanza è associato ad un aumentato rischio di asma nell'infanzia (rischio relativo [RR]= 1,45, intervallo di confidenza al 95% [CI] 1,35-1,56; I2= 0%; p<0.00001). Il rischio generale di asma durante l'infanzia è risultato aumentato tra chi assumeva inibitori della pompa protonica (RR=1,34, IC 95% 1,18-1,52, I2= 46%; p<0,00001) e chi faceva uso di antagonisti del recettore 2 dell'istamina (RR=1,57; IC 95% 1,46-1,69; I2= 0%; p<0.00001).

Lo studio evidenzia che complessivamente, le donne che in gravidanza avevano assunto PPI e H2RA avevano il 45% di probabilità in più di avere bambini con asma rispetto alle donne che non avevano usato questi farmaci durante la gravidanza.
"Tutte le donne dovrebbero usare cautela quando assumono farmaci antidepressivi durante la gravidanza", ha detto l'autore dello studio senior Dr. Huahao Shen della Zhejiang University in Cina.

Gli studi inclusi nella presente analisi si basavano su informazioni provenienti da registri di salute pubblica o database di prescrizione. I Paesi inclusi sono stati Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Israele e Regno Unito.

Come hanno precisato gli autori, nessuno degli studi più piccoli inclusi nell'analisi corrente ha valutato il rischio di asma infantile associato agli antiacidi assegnando casualmente alcune donne in gravidanza all'uso dei farmaci e altri per evitarli. Quest’ultima è l’unica analisi controllata che può dimostrare se gli antiacidi causano direttamente asma infantile, ma non è etico testare farmaci su donne in gravidanza che potrebbero danneggiare i loro bambini.

Secondo lo studio, le donne incinte che hanno usato i PPI avevano il 34% di probabilità in più di avere bambini con asma rispetto alle loro controparti che non avevano assunto questi farmaci.
In particolare, con l’uso degli H2RAs, il rischio di asma infantile è aumentato del 57%.
I ricercatori non hanno segnalato il rischio assoluto di asma infantile associato a questi farmaci, quindi non è chiaro quanti bambini potrebbero sviluppare questa malattia a causa della madre che usa gli antiacidi durante la gravidanza anziché per altre cause.

Come sottolineato da un editoriale di accompagnamento allo studio, non è ancora chiaro se l'aumento del rischio di asma deriva dagli stessi antiacidi o dal sottostante GERD che induce le donne a prendere questi farmaci.

Un altro limite è rappresentato dal fatto che molti degli studi condotti nell'analisi hanno considerato solo i bambini in età prescolare o nella prima infanzia, periodo nel quale non viene spesso diagnosticata l’asma.
Sulla base degli attuali risultati dello studio, le donne non dovrebbero saltare alla conclusione di evitare gli antiacidi durante la gravidanza, ha affermato Bronwyn Brew, coautore del relativo editoriale e ricercatore presso il Karolinska Institute di Stoccolma, in Svezia.

"Per ridurre il rischio di asma nei bambini, i fattori di rischio da evitare”- ha sottolineato Brew- “di cui abbiamo prove mediche affidabili sono: fumo durante la gravidanza e la prima infanzia sia per la madre che per parenti e conviventi, aumento di peso materno, obesità e stress materno in gravidanza”.

Lai T. et al., Acid-Suppressive Drug Use During Pregnancy and the Risk of Childhood Asthma: A Meta-analysis. Pediatrics. 2018 Jan 11. pii: e20170889. doi: 10.1542/peds.2017-0889.

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Brew BK1, Almqvist C2 Acid Suppressant Use in Pregnancy and Asthma in Offspring: Should We Be Worried? Pediatrics. 2018 Jan 11. pii: e20173741. doi: 10.1542/peds.2017-3741.


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