I bambini con disturbo dello spettro autistico hanno una probabilità quattro volte più alta di sperimentare problemi gastrointestinali rispetto ai coetanei e sono tre volte più inclini a sperimentare stipsi e diarrea oltre a  lamentare due volte di più dolore addominale rispetto ai coetanei.

Questi importanti risultati derivano da nuovo studio condotto dai ricercatori del Marcus Autism Center, Healthcare di Atlanta e dalla Emory University School of Medicine e sono stati pubblicati sulla rivista Pediatrics.

Il disturbo dello spettro autistico (ASD) è una condizione dello sviluppo neurologico che si manifesta nei primi anni di vita e comporta danni gravi nell'interazione sociale e nella comunicazione, con varie limitazioni ed estremo attaccamento alla routine. Le stime dell’ASD nella popolazione pediatrica sono saliti drasticamente negli ultimi dieci anni, con ~ 1 bambino ogni 88 che attualmente soddisfano i criteri diagnostici. Il problema comporta anche alti costi sanitari e si intensifica sempre di più la necessità di individuare l'eziologia dell’ ASD e di sviluppare interventi per porre rimedio ai sintomi principali e concomitanti. Problemi di natura gastrointestinale (GI) sono spesso evidenti tra i bambini con ASD e sono state fatte varie ipotesi di collegamento. Ciò include l' idea che ci sia una specifica patologia gastrointestinale associati all’ ASD, innescata dalla funzione immunitaria anomala o dall’elevata permeabilità intestinale.

Mentre i genitori spesso esprimono preoccupazione per i sintomi gastrointestinali tra i bambini con disturbi dello spettro autistico (ASD) in ambienti pediatrici, questo studio è la prima meta-analisi pubblicata relativa a questo argomento.

I ricercatori hanno cercato articoli in riviste peer-reviewed sul tema attraverso Medline, PsycINFO e database come PubMed tra il 1980 e il 2012. La ricerca sistematica ha selezionato15 studi per un totale di 2215 bambini.

I risultati hanno mostrato che i bambini con ASD manifestano sintomi gastrointestinali più di frequente rispetto a gruppi di confronto, con una differenza media standardizzata di 0.82 (0.24) ed un corrispondente odds ratio (OR) di 4.42 (95% CI, 1.90-10.28). L'analisi ha, inoltre, indicato alti tassi di diarrea (OR, 3.63; 95% CI, 1.82-7.23), costipazione (OR, 3.86; 95% CI, 2.23-6.71) e dolore addominale (OR 2.45, 95% CI, 1.19-5.07).

Il Dottor William Sharp, direttore del “Programma sui disturbi dell’ alimentazione pediatrica” presso il Marcus Autism Center e professore assistente di pediatria presso l’Emory University School of Medicine e co-autore dello studio ha dichiarato: "I nostri risultati confermano una storia di rapporti aneddotici e casi di studi che suggeriscono un aumento del rischio di problemi gastrointestinali nell'autismo. Questa analisi rafforza la necessità di una maggiore controllo clinico e di maggiore ricerca in questo settore per guidare i migliori standard di cura e per affrontare le questioni importanti che riguardano la rilevazione e il trattamento di sintomi gastrointestinali tra i bambini con autismo."

Il processo del rilevare e studiare possibili problemi GI nei bambini con ASD è complicata dalla combinazione unica di problemi comportamentali, neurologici e medici associati alla condizione. In particolare, le limitazioni nella comunicazione verbale in pazienti con ASD rendono difficile per loro comunicare informazioni sui sintomi gastrointestinali, il che rende più difficile per i medici  individuare eventuali problemi GI sottostanti. In questi casi, i genitori e gli operatori sanitari devono basarsi sui segni non verbali che cadono al di fuori della valutazione diagnostica GI di routine.

La Dottoressa Barbara McElhanon, gastroenterologo pediatrico presso l’Healthcare center dei bambini di Atlanta e assistente professore di pediatria presso la Emory University School of Medicine e co-autore dello studio ha evidenziato che: "In molti casi, l'unica indicazione di un possibile problema GI in caso di autismo può essere la nascita o l’escalation di comportamenti problematici, come autolesionismo, aggressività o irritabilità che non possono essere spiegati in altri modi. Basandosi solo su questi segni atipici, rilevare possibili problemi gastrointestinali può essere difficile per i medici perché i modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento si verificano frequentemente in ASD e non esistono linee guida per aiutare i genitori e i medici a  navigare nel processo diagnostico."

Per questo motivo ,la dottoressa McElhanon e i suoi colleghi sottolineano la necessità di sviluppare uno strumento di screening standardizzato, nonché linee guida cliniche per lo svolgimento di esami GI nei bambini con ASD, in particolare nei bambini non verbali. Procedure di screening standardizzate più dettagliate potrebbero migliorare il rilevamento, ma anche aumentare la consapevolezza nella comunità ASD riguardo a ciò che andrebbe cercato nei bambini sospettati di possibili disturbi gastrointestinali.

Il dottor Sharp ha aggiunto: "Il punto importante di questa ricerca è che i bambini con autismo, che hanno difficoltà a comunicare i loro sintomi, necessitano di particolare attenzione da parte dei medici per determinare se un bambino sta vivendo un disagio gastrointestinale. Purtroppo per i genitori, l'affermazione infondata che le vaccinazioni in qualche modo hanno causato una malattia infiammatoria gastrointestinale che poi ha causato l'autismo, ha ostacolato in modo significativo il progresso in questo campo per anni. Molti studi hanno ormai dimostrato che non c’è alcuna evidenza di una associazione con i vaccini e vaccini sono importanti per la salute dei bambini. Tale controversia ha deviato l'attenzione dai bisogni GI dei bambini con ASD e speriamo che il nostro lavoro contribuisca a stimolare nuovi investimenti per affrontare queste esigenze."

Oltre alla valutazione più standardizzata, gli autori raccomandano di studiare i sintomi gastrointestinali in ASD considerando gli alti tassi dei problemi di alimentazione e ad essa correlati, come la selettività alimentare. La dottoressa McElhanon ha concluso dichiarando che: “Se l'assunzione di cibo diventa molto ristretta, è probabile che in un bambino si verifichino problemi GI come angoscia e stitichezza o diarrea, ma i bambini con autismo spesso non riescono a comunicare tali questioni allo stesso modo. E’ necessario fare più ricerca per comprendere il mezzo migliore per identificare e trattare questi particolari bisogni di salute dei bambini autistici."

Emilia Vaccaro


B. O. McElhanon, C. McCracken, S. Karpen, W. G. Sharp. Gastrointestinal Symptoms in Autism Spectrum Disorder: A Meta-analysis. PEDIATRICS, 2014; 133 (5): 872 DOI: 10.1542/peds.2013-3995
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