Gastroenterologia

Beta-bloccanti a dose bassa associati a riduzione mortalità in pazienti con cirrosi

Il trattamento con beta-bloccanti (BB) non selettivi non è associato ad un incremento della mortalità in pazienti con cirrosi scompensata, stando ai risultati di uno studio di coorte longitudinale prospettico che ha utilizzato i dati del Danish registry, presentato recentemente nel corso del congresso annuale dell’AASLD (the American Association for the Study of Liver Diseases) (1).

La dose del farmaco ha avuto, tuttavia, un ruolo importante nella determinazione del rischio: il trattamento con basse dosi di BB (40 mg/die o meno) ha ridotto la mortalità in tutti i pazienti cirrotici, indipendentemente dalla gravità della cirrosi, mentre dosi di BB >40 mg/die sono state associate ad un incremento della mortalità nei pazienti con asciti resistenti ai diuretici, tratto caratteristico della cirrosi scompensata.

La cirrosi rappresenta l’ottava causa di morte negli Usa. L’ascite, invece, è la complicanza più comune tra le tre complicanze note della cirrosi (le altre sono l’encefalopatia epatica e l’emorragia da varici). Quasi un paziente su due con cirrosi non scompensata (caratterizzata da assenza di una delle complicanze sopra menzionate) sviluppa ascite dopo 10 anni di osservazione.

Nonostante il trattamento con BB riduca la mortalità e le emorragie in pazienti con cirrosi e varici, permangono dubbi sulla possibilità che i BB possano avere effetti nocivi in pazienti con asciti refrattari ai diuretici a causa di un effetto negativo sulla gittata cardiaca.

Per dirimere la questione, sono stati utilizzati i dati provenienti dal Danish National patient registry, relativi ai pazienti con cirrosi alcolica o biliare, nonché quelli provenienti dal National prescription registry, relativi all’impiego di farmaci, per verificare se il trattamento con BB potesse avere un impatto negativo sulla sopravvivenza in pazienti cirrotici molto malati.  

L’outcome primario dello studio era costituito dalla mortalità, aggiustata in base all’età, alla presenza di comorbidità, al sesso e allo status socio-economico.

Nel dettaglio, sono stati scelti dal Danish National patient registry i dati relativi a 1.576 pazienti, inclusi nel registro tra il 1995 e il 2010, affetti da cirrosi scompensata di grado lieve (pazienti sottoposti ad 1-4 procedure di paracentesi – intervento che consente l’eliminazione di ascite allo scopo di diminuire la pressione nell’addome da esso causata), quelli relativi a 239 individui affetti da cirrosi scompensata di grado severo (>4 paracentesi) e quelli relativi a 16.828 individui con cirrosi non resistente, non sottoposti ad intervento di paracentesi. Su un totale di 18.643 pazienti, quasi il 90% era affetto da cirrosi alcolica, il 21% faceva uso di un BB e il 64% utilizzava diuretici.
La dose mediana di BB utilizzata nei pazienti con cirrosi di grado lieve era pari a 30 mg/die (20-264 mg) mentre in quelli con cirrosi severa era pari a 24 mg/die (16-58 mg).

I risultati hanno mostrato che, tra i pazienti con cirrosi scompensata di grado lieve, la mortalità era pari al 43% in quelli in trattamento con un BB vs 58% di quelli non sottoposti a trattamento con BB (differenza statisticamente significativa). Tra i pazienti in terapia con BB, inoltre, la mortalità era pari al 38% in quelli sottoposti a dosaggio ridotto di BB rispetto al 51% di quelli trattati con dosaggio elevato (>40 mg/die).

La mortalità era ancora più bassa nei pazienti trattati con BB con cirrosi scompensata severa. In questo gruppo, infatti, la mortalità era pari al 47% nei pazienti non sottoposti a trattamento con BB rispetto al 41% di quelli trattati con BB. Tra questi ultimi, inoltre, la mortalità era pari al 36% nei pazienti sottoposti a dosaggio ridotto di BB vs. il 52% osservato nei pazienti trattati con BB a dosaggio elevato (>40 mg/die).
Risultati simili sono stati ottenuti anche nel gruppo dei pazienti con cirrosi scompensata resistente ai diuretici. Infine, l’impiego di un BB è stato associato ad un minor rischio di peritonite batterica spontanea nei pazienti con cirrosi scompensata.

Bang UC et al. Beta-blockers do not impact negatively on survival rates in cirrhotic patients with diuretic resistant ascites. A Danish nationwide population based study. AASLD 2013. Abstract 112.