Biosimilare di infliximab, efficacia e sicurezza paragonabile ad infliximab e adalimumab. I dati dal congresso ECCO di Vienna

Sono stati presentati al 13░ Congresso della European Crohn's and Colitis Organisation (ECCO) i dati di uno studio di 12 mesi sulla terapia anti TNF personalizzata nella malattia di Crohn (PANTS). I risultati indicano che l'efficacia clinica, la sicurezza e l'immunogenicitÓ di CT-P13 (biosimilare infliximab) nei pazienti con malattia di Crohn (CD) sono paragonabili ai parametri ottenuti con il trattamento con infliximab di riferimento e con il trattamento con adalimumab.

Sono stati presentati al 13° Congresso della European Crohn's and Colitis Organisation (ECCO) i dati di uno studio di 12 mesi sulla terapia anti TNF personalizzata nella malattia di Crohn (PANTS). I risultati indicano che l'efficacia clinica, la sicurezza e l'immunogenicità di CT-P13 (biosimilare infliximab) nei pazienti con malattia di Crohn (CD) sono paragonabili ai parametri ottenuti con il trattamento con infliximab di riferimento e con il trattamento con adalimumab.

Lo studio osservazionale prospettico di 3 anni effettuato nel Regno Unito ha valutato la non risposta primaria (PNR), la perdita di risposta (LOR) e le reazioni avverse al farmaco (ADR) nel trattamento con infliximab di riferimento e CT-P13 e con adalimumab in 1.610 pazienti CD.

I dati hanno dimostrato un'efficacia comparabile tra CT-P13, l'infliximab di riferimento e adalimumab in termini di tassi di PNR, LOR e ADR. Alla settimana 54, inoltre, il tasso di remissione era rispettivamente del 39,7%, del 39,0% e del 32,7% per i pazienti trattati con l'infliximab di riferimento, con CT-P13 e con adalimumab.

Lo studio clinico PANTS valuta pazienti, farmaci e fattori farmacocinetici che predicono il fallimento della terapia anti TNF, nell'obiettivo di sviluppare strategie anti TNF personalizzate e di ottenere risultati migliori per i pazienti. Questo ampio studio di coorte prospettico basato sulla pratica clinica fornisce sia utili dati sull'efficacia clinica, sia campioni biologici per lo studio genomico.

Lo sperimentatore principale dello studio PANTS, Dr. Tariq Ahmad, direttore del gruppo di ricerca sulle malattie infiammatorie intestinali e di farmacogenetica dell'Università di Exeter, nonché consulente gastroenterologo presso il Royal Devon and Exeter Hospital, nel Regno Unito, ha dichiarato: "Siamo fermamente convinti che questo tipo di ricerca sia essenziale per lo sviluppo di strategie di trattamento convenienti per i pazienti affetti da malattie infiammatorie intestinali, per aumentare al massimo i benefici. I risultati dello studio PANTS suggeriscono l'esistenza di opportunità di ottimizzazione della gestione delle terapie anti TNF e di prevenzione del fallimento dei trattamenti".

Secondo questo studio, l'immunogenicità costituisce un fattore importante nella non remissione sia per i pazienti trattati con infliximab, sia per quelli trattati con adalimumab alla settimana 54, ma questo può essere mitigato con il ricorso a immunomodulatori come azatioprina, mercaptopurina e metotrexato. Lo studio PANTS ha dimostrato che questo rischio è in parte determinato geneticamente e, quindi, in futuro potrebbero venire sviluppati algoritmi di trattamento personalizzati.

Nel corso di un simposio satellite organizzato da Celltrion Healthcare in concomitanza con il congresso, il vicepresidente della European Federation of Crohn's and Ulcerative Colitis Association (EFCCA) Salvo Leone ha tenuto una presentazione sull'argomento 'Accumulated Experience with Biosimilars' (Esperienza cumulativa sui biosimilari), evidenziando la necessità di farmaci più personalizzati al fine di migliorare la qualità della vita e del benessere delle persone affette da IBD.