Budesonide, efficace nella costipazione cronica anche con un'unica dose giornaliera

Gastroenterologia
La Budesonide alla dose raccomandata di 9 mg/ al giorno può essere somministrata, in caso di malattia di Crohn da lieve a moderata, in regime singolo giornaliero senza inficiare l’efficacia e la sicurezza rispetto al regime terapeutico delle 3 somministrazioni giornaliere da 3 mg ognuna.

E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Crohn’s and Colitis.
I glucocorticoidi sistemici sono molto efficaci nell’indurre la remissione in pazienti con malattia di Crohn attiva, ma questo tipo di somministrazione è associata a effetti collaterali seri. I glucocorticoidi topici, cosiddetti di seconda generazione, come la budesonide conservano un’elevata efficacia e hanno un miglior profilo di sicurezza.
La budesonide porta alla remissione nel 50-60% dei pazienti con Crohn attivo ileo-colico e la dose orale raccomandata dalla ECCO (European Crohn's and Colitis Organisation) è di 9 mg/ al giorno come prima linea di trattamento non c’è pero’ una raccomandazione sul regime tra 9 mg in un’unica somministrazione (OD) o tre somministrazioni giornaliere da 3 mg ciascuna (TID), questo perché mancano studi comparativi a proposito.

A tal fine i ricercatori di 50 centri di gastroenterologia in Bulgaria, Rep. Ceca, Germania, Ungheria, Lettonia, Romania, Russia, Slovacchia hanno confrontato i due regimi di somministrazione della budesonide valutandone l’efficacia nella remissione clinica della malattia di Crohn.
Lo studio di fase III, multicentrico, randomizzato, in doppio ceco ha reclutato pazienti con malattia di Crohn ileo-colica attiva da lieve a moderata che hanno ricevuto il trattamento per 8 settimane seguite da due settimane di follow up. I pazienti avevano un’età compresa tra i 18 e i 75 anni con un indice di malattia di Crohn (CDAI) tra 200 e 400. E con malattia localizzata nell’ileo terminale, ceco colon ascendente e lamentavano sintomi di tale disturbo da almeno tre mesi. La diagnosi è stata confermata attraverso esame endoscopico e istologico o radiologico.

I pazienti sono stati randomizzati a ricevere 9 mg di budesonide in granuli una volta al giorno al mattina con una capsula di placebo tre volte al giorno oppure una dose di placebo in granuli una volta al giorno e una capsula di budesonide da 3 mg, 3 volte al giorno.

Granuli e capsule di placebo e farmaco erano apparentemente identiche (studio double-dummy).
I pazienti sono stati visitati all’arruolamento e nelle settimane 2, 4, 6, 8 e dopo due settimane dalla fine dello studio in cui è stato valutato il punteggio CDAI e la quantità di farmaco realmente assunta attraverso le capsule riportate alle visite e dai diari dei pazienti.

I partecipanti sono stati sottoposti anche ad un questionario formato da sole quattro domande sui sintomi, sulla funzione sociale e in generale su come il paziente si sentiva. E’ stato valutato anche l’indice di qualità della vita relativo allo stato gastrointestinale (GIQLI) e la valutazione fisica globale (PGA) solo alla fine del trattamento per valutare il sollievo completo dai sintomi. Sono stati valutati anche gli eventi avversi e la tollerabilità.
L’endopoint primario era la remissione clinica e quindi il raggiungimento di un CDAI minore di 150 alla settimana 8.

E’ stata, inoltre, valutata la percentuale di remissione clinica alle settimane 2, 4, 6 e 8, il tempo per raggiungerla e la guarigione completa della mucosa alla settimana 8.
I risultati hanno mostrato un leggere innalzamento del punteggio CDAI e del punteggio endoscopico (SES-CD) nel gruppo budesonide 9 mg OD ma non è stata osservata nessun’ altra differenza tra i due regimi di trattamento.

Il tempo di insorgenza dei primi sintomi è risultato 3 anni nel gruppo 9 mg OD e 4 anni nel gruppo 3 mg TID.
L’aderenza la trattamento è stata del 99.9% nel gruppo OD e 98.9% nell’altro.
L’endpoint primario della remissione clinica è stato raggiunto in maniera similare dal 71.3% nel gruppo OD e mel 75.1% nel TID.
Anche il tempo necessario al raggiungimento della remissione era simile nei due gruppi, 21.9 giorni per il gruppo OD e 21.4 per TID.

Entrambi i trattamenti hanno dimostrato un miglioramento nella qualità della vita alla settimana 8 e sono stati efficaci in egual misura nel migliorare la funzione fisica globale. Il sollievo dai sintomi è stato raggiunto dal 68% dei pazienti in entrambi i gruppi e i benefici terapeutici dal 90% dei partecipanti.
La frequenza degli eventi avversi è stata del 21.1% nel gruppo OD e 26.6% nel TID; nella maggior parte dei casi si è trattato di mal di testa e disordini gastrointestinali.
La diminuzione della secrezione di cortisolo endogeno dopo 8 settimane di trattamento è stata meno pronunciata dopo singola somministrazione giornaliera (dati non statisticamente significativi).

La tollerabilità era buona o molto buona per il 95% dei pazienti in entrambi i gruppi.
In conclusione, la somministrazione singola giornaliera alla dose di 9 mg esplica gli stessi effetti terapeutici della tripla somministrazione nel Crohn attivo ileo-colico di intensità lieve o moderata.

La potenziale aderenza al trattamento potrebbe essere migliore nella somministrazione singola e, infine, le alte percentuali di remissione della malattia raggiunte in questo studio dimostrano che il trattamento con budesonide per 8 settimane andrebbe usato come trattamento di prima linea, come supportato anche dalle recenti raccomandazioni per il trattamento di Crohn attivo ileo-colico lieve o moderato.

Emilia Vaccaro

Once versus three times daily dosing of oral budesonide for active Crohn's disease: A double-blind, double-dummy, randomised trial.
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