Celiachia, miglioramento significativo dei sintomi grazie a una terapia enzimatica

Non sempre nei pazienti celiaci è sufficiente la dieta priva di glutine a consentire il benessere del paziente. Un'analisi post hoc dello studio CeliAction, i cui risultati sono stati pubblicati su Digestive Diseases and Sciences, ha evidenziato che l'assunzione insieme ai pasti di latiglutenasi comporta un significativo miglioramento dei sintomi dovuti alla malattia.

Non sempre nei pazienti celiaci è sufficiente la dieta priva di glutine a consentire il benessere del paziente. Un’analisi post hoc dello studio CeliAction, i cui risultati sono stati pubblicati su Digestive Diseases and Sciences, ha evidenziato che l’assunzione insieme ai pasti di latiglutenasi comporta un significativo miglioramento dei sintomi dovuti alla malattia. 
 
La malattia celiaca (CD) è una condizione diffusa innescata dal glutine alimentare e che va trattata con una dieta senza glutine per tutta la vita; tuttavia, l'esposizione involontaria al glutine può provocare sintomi episodici. 

Latiglutenasi è una terapia di integrazione enzimatica contenente due proteine ​​ricombinanti progettate per degradare il glutine nei frammenti non immunotossici quando assunto con i pasti, impedendo così l'esposizione al glutine in pazienti con malattia celiaca.

Un trial precedente sulla latiglutenasi, in soggetti sintomatici con lesioni persistenti aveva come endpoint primario il miglioramento istologico che però non è stato raggiunto, presumibilmente a causa di un effetto sperimentale.
Un gruppo di ricercatori della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota ha quindi programmato un’altra analisi post hoc, studiando l’efficacia della latiglutenasi per ridurre i sintomi nei sottogruppi dei partecipanti allo studio sulla base della loro sieropositività.

Secondo quanto riportato dagli autori lo studio CeliAction, anche se non conclusivo dal punto di vista del miglioramento istologico, evidenzia benefici sintomatici clinicamente rilevanti.
Lo studio di fase 2 ha coinvolto 494 pazienti celiaci, in Nord America e in Europa, con sintomi da moderato a grave che hanno aderito ad una dieta senza glutine per almeno un anno prima e durante l’analisi. Murray e colleghi hanno assegnato i pazienti a ricevere casualmente placebo o una delle cinque dosi di latiglutenasi al giorno per 12 settimane. 

L'endpoint primario era il miglioramento istologico, che lo studio non è riuscito a soddisfare, forse "a causa di un forte effetto sperimentale", secondo gli investigatori.
In questa analisi post hoc, Murray e colleghi hanno rivalutato gli endpoint sintomatici nei 298 pazienti che avevano completato la sperimentazione, il 43% dei quali era sieropositivo.

E’ stata evidenziata una riduzione statisticamente significativa e dose-dipendente della gravità e della frequenza dei sintomi (dolore addominale, gonfiore, stanchezza e stitichezza) nei pazienti sieropositivi prima dell’inizio della prova nonostante seguissero una dieta senza glutine, ma non nei pazienti sieronegativi .
La gravità del dolore addominale è diminuita del 58% e la severità del gonfiore del 44% nei pazienti che avevano ricevuto la dose più elevata (900 mg) rispetto al placebo.

Gli autori hanno anche notato che il miglioramento dei sintomi è aumentato tra le settimane 6 e 12 e che i pazienti con maggiore gravità del sintomo al basale tendevano ad avere un maggior miglioramento dei sintomi.
E’ stato, quindi, evidenziato un miglioramento dei sintomi non accompagnato da un miglioramento istologico, per i pazienti trattati ad alto dosaggio rispetto a placebo. Questo secondo gli autori  può essere attribuibile alle diverse scale temporali necessarie per il miglioramento istologico, rispetto al miglioramento dei sintomi, nonché alla scarsa correlazione tra gravità dei sintomi e grado di atrofia villosa rispetto all’ ingestione del glutine.

Come ha sottolineato in un comunicato l’autore principale, il dr. Joseph Murray: "Questa subanalisi dimostra che potrebbe essere presto disponibile una terapia per aiutare i pazienti a lottare contro i sintomi dovuti alla malattia celiaca ".

 Syage JA et al. Latiglutenase Improves Symptoms in Seropositive Celiac Disease Patients While on a Gluten-Free Diet. Dig Dis Sci. 2017 Jul 28. doi: 10.1007/s10620-017-4687-7.
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