Cereali integrali, potrebbero ridurre il rischio di carcinoma epatocellulare

L'aumento dell'apporto di cereali integrali sarebbe correlato con un ridotto rischio di carcinoma epatocellulare (HCC) negli adulti, indipendentemente dall'eziologia del cancro. E' quanto mostrano i risultati di uno studio pubblicato su JAMA Oncology.

L'aumento dell'apporto di cereali integrali sarebbe correlato con un ridotto rischio di carcinoma epatocellulare (HCC) negli adulti, indipendentemente dall'eziologia del cancro. E’ quanto mostrano i risultati di uno studio pubblicato su JAMA Oncology.

"Il consumo di cereali integrali e fibre alimentari, in particolare fibre di cereali, è stato associato a minor rischio di obesità, diabete di tipo 2 e steatosi epatica non alcolica, che sono noti fattori predisponenti per l’HCC", hanno scritto Wanshui Yang, dell'Anhui Medical University in Cina e i suoi colleghi.

I ricercatori hanno aggiunto: "Oltre a migliorare la sensibilità all'insulina, la regolazione metabolica e ridurre l'infiammazione sistemica, l'assunzione di cereali integrali e fibre alimentari può migliorare l'integrità intestinale e alterare la composizione del microbiota intestinale, portando così ad una maggiore produzione di metaboliti correlati al microbiota, inclusi gli acidi grassi a catena corta, in particolare butirrato.

L'integrità intestinale, la composizione del microbiota intestinale e i metaboliti possono giocare un ruolo importante nello sviluppo delle malattie del fegato, incluso l'HCC. "


Yang e colleghi hanno valutato retrospettivamente i dati dei pazienti e le risposte al questionario sulla frequenza del consumo di cibo dai due studi: Nurses’ Health Study e the Health Professionals Follow-up Study

Dei 125.455 partecipanti valutati durante un follow-up di 24,2 anni, i ricercatori hanno identificato 70 donne e 71 uomini con HCC incidente.

L'analisi multivariata che ha confrontato i terzili dal più alto al più basso ha mostrato che l'assunzione di cereali integrali è correlata in modo significativo con un rischio più basso per HCC (HR=0,63, IC 95%, 0,41-0,96).

La valutazione di specifici sottocomponenti del grano intero ha mostrato correlazioni simili all'analisi aggregata.

Un'associazione HCC inversa non significativa è stata osservata con la crusca totale (HR, 0,70, IC 95%, 0,46-1,07, p= 0,1), ma non con il germe. L'aumentato apporto di fibre di cereali è stato associato a un rischio non significativo di HCC ridotto (HR, 0,68, IC 95%, 0,45-1,03, p=0,07), ma non nel caso di fibre di frutta o vegetali.

In un'analisi dell'eziologia del carcinoma epatocellulare, non sono emerse evidenze di associazioni tra il grano intero, la crusca e il germe o l'assunzione di fibre alimentari con il rischio di carcinoma epatocellulare che si è sviluppato dall'epatite B, dall'epatite C o dalla cirrosi.

Inoltre, età, BMI, attività fisica, fumo, assunzione di alcol, diabete di tipo 2 e uso di aspirina non hanno avuto alcuna interazione significativa con il legame tra l'assunzione di cereali integrali e il rischio di carcinoma epatocellulare.

"Questi risultati dovrebbero essere interpretati con cautela, data la mancanza di dati sull'infezione da HBV/HCV nella coorte completa e il numero limitato di partecipanti con HCC nell'analisi", hanno scritto Yang e colleghi.

"Sono necessari studi futuri che considerino attentamente le infezioni da HBV e HCV per esaminare ulteriormente queste associazioni in altre popolazioni razziali/etniche o ad alto rischio e per chiarire i meccanismi sottostanti. Se i nostri risultati saranno confermati, l'aumento del consumo di cereali integrali potrà servire come una possibile strategia per la prevenzione dell'HCC.

Yang W et al., Association of Intake of Whole Grains and Dietary Fiber With Risk of Hepatocellular Carcinoma in US Adults. JAMA Oncol. 2019 Feb 21. doi: 10.1001/jamaoncol.2018.7159.

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