Composti volatili presenti nelle feci possono far differenziare tra pazienti con e senza diarrea associata a Clostridium difficile, secondo i dati presentati all’ ICAAC 2014, la conferenza sugli agenti antimicrobici e le malattie infettive.

Attualmente vi è "un ritardo di 3-5 giorni tra l'inizio dei sintomi e la diagnosi di C. difficile," a causa dei tempi necessari per la prescrizione dell’analisi delle feci, l’attesa dovuta alla produzione del campione da parte del  paziente e i tempi di risposta una volta raggiunto il laboratorio di microbiologia.

La Dr.ssa Sophia Koo, del Brigham and Women Hospital e della Harvard Medical School, ha dichiarato: "Durante il periodo di tempo tra l'insorgenza dei sintomi e la diagnosi potrebbero accadere un sacco di trasmissioni, quindi l'idea era quella di sviluppare un modo per valutare il metaboloma volatile del microbioma delle persone con infezione tossigenica da C. difficile."

Per determinare il profilo dei composti organici (VOC) volatili presenti nelle feci dei pazienti con diarrea associata a C. difficile (CDAD), la Dr.ssa Koo e i suoi colleghi hanno raccolto e analizzato campioni provenienti da 69 pazienti (età media, 58 anni, 39% donne) con sospetta CDAD da novembre 2013 al febbraio 2014.

Hanno determinato il profilo VOC e la presenza o l'assenza di tossine di C. difficile e hanno successivamente stabilito una serie di profili COV predittivi di CDAD.
A ventiquattro pazienti è stata diagnosticata CDAD, e sono stati identificati 589 metaboliti volatili distinti in tutti i campioni (VOC medio per paziente, 87 composti). Il profilo VOC predittivo di CDAD includeva acetato di etile, acido acetico, 4-metil-1-pentanolo, e 2,6-dimethylnonane (ROC AUC=0.8).

In conclusione, come ha aggiunto la Dr.ssa Koo ha aggiunto: "Abbiamo identificato un profilo che ha una sensibilità e specificità abbastanza buona nel discriminare le persone con e senza C. difficile. L'idea finale sarebbe quella di utilizzare questo profilo per lo screening di pazienti al fine  di isolare questi pazienti e trattarli bene dall’inizio. Anche se questo lavoro richiede ulteriori conferme, l’analisi delle feci per identificare il profilo VOC può avere un ruolo nella diagnosi di CDAD, in particolare se adattato ad una piattaforma di rilevazione rapida".

Emilia Vaccaro

Koo S. Abstract D-203. Presented at: Interscience Conference on Antimicrobial Agents and Chemotherapy; Sept. 5-9, 2014; Washington, D.C