Colite linfocitica, budesonide efficace e sicura

Un lavoro da poco pubblicato su Gastroenterology ha evidenziato che la budesonide orale è sicura ed efficace come trattamento di prima linea per la colite linfocitica rispetto alla mesalazina e al placebo.

Un lavoro da poco pubblicato su Gastroenterology ha evidenziato che la budesonide orale è sicura ed efficace come trattamento di prima linea per la colite linfocitica rispetto alla mesalazina e al placebo.

Quando la diarrea si presenta in forma cronica e perdura per più di quattro settimane potrebbe trattarsi di colite microscopica. Quest’ultima si presenta con diarrea cronica, acquosa, contraddistinta dall’assenza di alterazioni macroscopiche del colon valutabili con l’esame radiologico convenzionale e con l’endoscopia. In tal modo si differenzia da altre patologie intestinali croniche come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa. sulla patogenesi ci sono diverse ipotesi tra cui la natura batterica o virale.

A seconda della fase della malattia viene distinta in colite linfocitica, primo stadio della malattia, caratterizzata da un infiltrato di linfociti nella lamina propria e colite collagenasica, che rappresenta lo stadio seguente conclusivo, caratterizzata da uno strato di collageno sottoepiteliale di spessore superiore ai 10 mm.

In questo lavoro Stephen Miehlke, del dipartimento per le Malattie Digestive in Medicina Interna del Centro Eppendorf di Amburgo, in Germania e colleghi, si sono focalizzati al primo step, quindi alla fase di colite linfocitica valutando l’effetto di due farmaci, la mesalazina e la budesonide.
Entrambi i farmaci sono raccomandati per la colite microscopica, ma la ricerca sul loro uso nella colite linfocitica è stata limitata.

Come hanno scritto gli autori: "Una recente revisione Cochrane ha concluso che la budesonide può essere una terapia efficace per il trattamento della colite linfocitica. Le prove a sostegno di questa affermazione sono di alta qualità e andrebbero eseguiti ulteriori studi randomizzati, controllati con placebo per studiare gli interventi per la colite linfocitica".

Miehlke e colleghi hanno condotto uno studio randomizzato, in doppio cieco che ha coinvolto 57 pazienti con colite linfocitica (72% di donne, età media, 59 anni). L'endpoint primario era la remissione clinica definita come non più di 21 emissioni di feci, comprese non più di sei acquose, nei 7 giorni precedenti la settimana 8 dello studio.
I ricercatori hanno assegnato in modo casuale i pazienti a 9 mg di budesonide, 3 g di mesalazina o placebo una volta al giorno per 8 settimane (tutti i gruppi, n=19).

L’analisi dei dati ha evidenziato che una percentuale più alta di pazienti nel gruppo budesonide ha raggiunto la remissione clinica rispetto al gruppo placebo (78,9% vs 42,1%, p=0,01).

Sebbene il 63,2% dei pazienti nel gruppo mesalazina abbia raggiunto l'endpoint primario, la differenza nella remissione clinica rispetto al placebo non è risultata statisticamente significativa. Il trattamento potenziale con mesalazina non è apparso significativamente migliore del placebo nell'indurre remissione clinica e istologica.
Miehlke e colleghi hanno anche determinato che il tempo mediano per raggiungere l’endpoint primario era inferiore rispetto al gruppo placebo (3 giorni vs 21 giorni, p=0.044).

La proporzione di pazienti con remissione istologica era più alta nel gruppo budesonide (68%) rispetto a entrambi i gruppi mesalazina (26%, p=0,02) e placebo (21%, p=0,008).
L'incidenza di eventi avversi è stata del 47,4% nel gruppo budesonide, del 68,4% nel gruppo mesalazina e del 42,1% nel gruppo placebo

Tutti questi dati portano a concludere che la budesonide è efficace per l'induzione della remissione nella colite linfocitica attiva.

"Questo studio ha affrontato la necessità di studi ben progettati per valutare l'efficacia di budesonide nel trattamento della colite linfocitica attiva", hanno evidenziato gli autori del lavoro.” Questi risultati confermano l'efficacia di budesonide per l'induzione della remissione e sono coerenti con le raccomandazioni degli esperti per il suo uso come terapia di prima linea”.

Miehlke S et al., Efficacy and Safety of Budesonide, vs Mesalazine or Placebo, as Induction Therapy for Lymphocytic Colitis.
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Di Pierno N. Colite microscopica linfocitaria e collagenosica
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