Colite ulcerosa, con upadacitinib consistenti miglioramenti endoscopici e istologici

I pazienti trattati con upadacitinib per la colite ulcerosa hanno avuto esiti endoscopici ed istologici migliori e una migliore guarigione della mucosa rispetto ai pazienti che hanno ricevuto il placebo. E' quanto emerge dai dati presentati al Congresso della European Crohn's and Colitis Organisation (ECCO) conclusosi da poco a Copenhagen.

I pazienti trattati con upadacitinib per la colite ulcerosa hanno avuto esiti endoscopici ed istologici migliori e una migliore guarigione della mucosa rispetto ai pazienti che hanno ricevuto il placebo. E’ quanto emerge dai dati presentati al Congresso della European Crohn’s and Colitis Organisation (ECCO) conclusosi da poco a Copenhagen.

William J. Sandborn, direttore del centro delle malattie infiammatorie dell'intestino presso l'Università della California, San Diego ha precisato che i ricercatori hanno precedentemente studiato l'efficacia e la sicurezza del farmaco nello studio U-ACHIEVE.

"Al livello più alto, tutti gli endpoint primari e secondari hanno raggiunto la significatività statistica con dosi uguali o superiori a 30 mg somministrate una volta al giorno", ha sottolineato durante la sua presentazione. "Le percentuali di eventi avversi riguardavano ciò che ci si potrebbe aspettare da una terapia con Janus-kinase".

I ricercatori hanno esaminato gli esiti istologici ed endoscopici di upadacitinib,- un inibitore selettivo della Janus chinasi-1 orale, in uno studio di induzione di fase II su pazienti con UC attiva da moderata a severa (punteggio Mayo adattato, 5-9 punti; endoscopy subscore, 2-3) che presentavano una risposta inadeguata, perdita di risposta o intolleranza a corticosteroidi, immunosoppressori o terapie biologiche.

I ricercatori hanno assegnato a caso i pazienti a 7,5 mg, 15 mg, 30 mg, 45 mg di upadacitinib una volta al giorno o placebo per 8 settimane.
E’ stata quindi stratificata la randomizzazione del paziente per eventuale uso precedente di biologico, uso di corticosteroidi di base e punteggio Mayo adattato alla linea di base.

Sono stati eseguiti confronti a coppie tra le dosi di upadacitinib e il placebo per: miglioramento endoscopico, remissione endoscopica, miglioramento istologico, remissione istologica e guarigione della mucosa.

Alla settimana 8, Sandborn e colleghi hanno osservato una relazione dose-dipendente in tutti gli endpoint di efficacia. Le proporzioni dei pazienti che hanno raggiunto gli endpoint di efficacia erano più elevate nei gruppi di upadacitinib da 30 mg e 45 mg rispetto al gruppo placebo (p<0,05).

"Il trattamento di induzione con upadacitinib alla dose di 30 e 45 mg, una volta al giorno ha dimostrato in modo consistente un significativo miglioramento statistico nei risultati endoscopici ed istologici rispetto al placebo", ha concluso Sandborn.

Sandborn WJ, et al. Abstract OP14. Presented at: Congress of the European Crohn’s and Colitis Organisation; March 7-9, 2019; Copenhagen, Denmark.