Nella fase di mantenimento dello studio di fase II TOUCHSTONE il farmaco sperimentale ozanimod, conosciuto anche con la sigla RPC1063, ha raggiunto tutti gli endpoint di efficacia in pazienti con colite ulcerosa.

Ozanimod è un potente modulatore del pathway del recettore della sfingosina 1-fosfato 1 (S1P1R) ed è candidato per il trattamento di patologie del sistema immunitario, tra cui sclerosi multipla recidivante (RMS) e le malattie infiammatorie intestinali (IBD).

Dopo 32 settimane di terapia, i risultati di sicurezza e tollerabilità del farmaco erano consistenti con quelli della fase di induzione del trial TOUCHSTONE e con i dati dello studio di fase II RADIANCE condotto in pazienti con sclerosi multipla recidivante.

Lo studio TOUCHSTONE è un trial randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di due dosi di ozanimod (0,5 mg e 1 mg) somministrate per via orale in 199 pazienti con colite ulcerosa moderata-severa provenienti da 57 centri in 13 Paesi.

Nella fase di induzione, il trial ha raggiunto l’endpoint principale di efficacia e tutti gli endpoint secondari con una significatività statistica per i pazienti trattati con la dose da 1 mg dopo 8 settimane di trattamento.
Nella fase di mantenimento dello studio, 103 pazienti che avevano ottenuto una risposta clinica dopo le prime 8 settimane di terapia hanno continuato il trattamento per altre 24 settimane. La percentuale di pazienti che avevano ottenuto la remissione clinica dopo 2 settimane di terapia era statisticamente significativa in favore del farmaco sia per la dose da 1 mg che per quella d 0,5 mg del farmaco (p<0,005), rispetto al placebo.

Tutti gli endpoint secondari a 32 settimane, inclusi la differenza di risposta clinica, del cambiamento del Mayo score e il miglioramento della mucosa valutato tramite endoscopia erano statisticamente significativi rispetto al placebo con la dose da 1 mg del farmaco. I risultati completi di questa fase dello studio saranno presentati in occasione di un prossimo incontro scientifico sull’argomento.

Ozanimod è stato generalmente ben tollerato, con un incidenza di eventi avversi simile tra il farmaco e il placebo, anche nella fase di mantenimento. La maggior parte degli eventi avversi era live o moderata e non sono stati osservati particolari eventi cardiovascolari o epatici. L’incidenza di aumento del livello di transaminasi osservato nei pazienti trattati con ozanimod era inferiore e consistente con quella osservata nello studio di fase due condotto in pazienti con sclerosi multipla recidivante.

In base a questi risultati, Receptos, l’azienda che sta sviluppando il farmaco, ha intenzione di iniziare gli studi di fase III su ozanimod a partire da quest’anno in pazienti con colite ulcerosa moderata-severa per confermare i risultati degli studi di fase II. Inoltre, la società ha deciso di iniziare anche gli studi di fase II sulla malattia di Crohn dopo i risultati preliminari positivi anche in questi pazienti.

Receptos è un'azienda biofarmaceutica che sta sviluppando molecole per il trattamento di malattie immunitarie e metaboliche. Oltre ad ozanimod, la società sta sviluppando RPC4046, un anticorpo anti-interleuchina-13 (IL-13) per una malattia orfana immuno-mediata allergica, la esofagite eosinofila (EoE). I brevetti dei farmaci sono stati concessi in licenza esclusivamente a Receptos dallo The Scripps Research Institute (TSRI) di Jupiter, in Florida.