Una elevata percentuale di pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave ha raggiunto la remissione clinica e l’ha mantenuto fino alla settimana 32 a seguito del trattamento con un farmaco sperimentale denominato ozanimod. Tale percentuale di soggetti è risultata significativamente maggiore rispetto ai pazienti trattati con placebo. E’ quanto annunciato dall’azienda farmaceutica Celgene al meeting annuale dell’American College of Gastroenterology a Honolulu.
I dati principali parlano di una risposta clinica in termini di guarigione della mucosa significativamente migliorata con ozanimod 1 mg rispetto al placebo alla settimana 32, dati coerenti con quelli trovati alla settimana 8.
Ozanimod è una piccola molecola, modulatore del recettore della sfingosina 1-fosfato, in sviluppo per indicazioni immuno-infiammatorie comprese sclerosi multipla e malattia infiammatoria intestinale.
Lo studio, denominato TOUCHSTONE 2, fa parte del pacchetto di trial della sperimentazione clinica di questa molecola.
TOUCHSTONE è uno studio di fase 2, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo che ha confrontato l'efficacia e la sicurezza di ozanimod (noto anche come RPC1063) con placebo in pazienti con colite ulcerosa attiva da moderata a grave. Un totale di 197 pazienti sono stati randomizzati e trattati una volta al giorno con 1 mg Ozanimod (n=67), 0,5 mg Ozanimod (n=65) o placebo (n=65) per 8 settimane (fase di induzione). 

Per la fase di mantenimento, i pazienti che hanno raggiunto una risposta clinica alla settimana 8 continuavano con il loro trattamento originale fino alla settimana 32.
"Insieme con i già annunciati risultati della fase di induzione di questo processo, i dati della fase di mantenimento suggeriscono che, somministrato per via orale, ozanimod ha il potenziale per aiutare i pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave ", ha dichiarato il dottor Stephen Hanauer, Direttore Medico presso il Northwestern Medicine Digestive Health Center e Professore di Medicina-Gastroenterologia ed Epatologia presso la Northwestern University Feinberg School of Medicine.
Il trial TOUCHSTONE ha valutato l'efficacia e la sicurezza di dosi da 0,5 mg e 1 mg del farmaco rispetto al placebo dopo otto settimane di trattamento (fase di induzione) in 197 pazienti affetti da colite ulcerosa da moderata a grave.
L'endpoint primario era la percentuale di pazienti in remissione alla settimana 8. Gli endpoint secondari erano: la proporzione di pazienti che avevano raggiunto una risposta clinica, la percentuale di pazienti con miglioramento della mucosa e la variazione rispetto al basale del punteggio Mayo. 

I risultati riportati in precedenza hanno mostrato che TOUCHSTONE ha raggiunto il suo endpoint primario e gli endpoint secondari con significatività statistica per i pazienti trattati alla dose di 1 mg rispetto al placebo nella fase di induzione di 8 settimane.
Per la fase di manutenzione, 103 pazienti che avevano raggiunto una risposta clinica alla settimana 8 (riduzione del punteggio Mayo  ≥3 e ≥30% con una diminuzione del punteggio sul sanguinamento rettale ≥1 o un punteggio del sanguinamento rettale ≤1) hanno continuato con il loro trattamento originale per altre 24 settimane; di questi, 91 pazienti hanno completato le 32 settimane di trattamento.
Il 21% (14/67) dei pazienti trattati con 1 mg di ozanimod hanno raggiunto o mantenuto la remissione clinica alla settimana 32 [rispetto al 6% (4/65) del gruppo placebo (p=0,0108) e la risposta clinica alla settimana 32 è stata raggiunta o mantenuta dal 51% (34/67) e dal 20% (13/65) dei pazienti, rispettivamente (p=0,0002)].
Il miglioramento della mucosa è stato anche significativamente più probabile con ozanimod 1 mg rispetto al placebo alla settimana 32 [22/67 (32,8%) rispetto a 8/65 (12,3%); p=0,0046)].
Gli eventi avversi (AE) si sono verificati in 11/42 (26,2%) dei pazienti nel braccio di ozanimod mg 1, 4/36 (11,1%) nel braccio a 0,5 mg e 8/25 (32,0%) nel braccio placebo.
Gli eventi avversi più comuni sono stati peggioramento della colite ulcerosa (1, 0 e 2 pazienti, rispettivamente) e infezione del tratto urinario (0, 1 e 1). Nessun evento avverso di particolare interesse (cardiaco, polmonare, oftalmologico, epatiche, neoplasie o infezioni gravi) sono stati riportati durante la fase di mantenimento.

In conclusione, ozanimod ha mostrato di mantenere la remissione clinica fino alla settimana 32 in pazienti con colite ulcerosa da moderata a severa e senza essere accompagnato da effetti collaterali rilevanti.
EV