Colite ulcerosa, remissione clinica e miglioramento endoscopico grazie a nuovo modulatore del recettore S1P

Etrasimod, modulatore del recettore della sfingosina 1-fosfato (S1P) in fase II di sperimentazione per il trattamento di pazienti con colite ulcerosa, si č mostrato efficace nel far raggiungere la remissione clinica ai pazienti e nel determinare un significativo miglioramento endoscopico rispetto al placebo.

Etrasimod, modulatore del recettore della sfingosina 1-fosfato (S1P) in fase II di sperimentazione per il trattamento di pazienti con colite ulcerosa, si è mostrato efficace nel far raggiungere la remissione clinica ai pazienti e nel determinare un significativo miglioramento endoscopico rispetto al placebo.

I dati, che si riferiscono alla dose più alta del farmaco, hanno avuto come effetto l’aumento del 62% del valore delle azioni dell’azienda Arena Pharmaceuticals che si occupa del suo sviluppo e che ora avvierà un programma clinico di fase avanzata.

I modulatori del recettore S1P funzionano legandosi al recettore S1P1-5 che regola diversi step coinvolti nella risposta infiammatoria, inclusa migrazione dei linfociti, permeabilità endoteliale, angiogenesi e apoptosi. 

Lo studio OASIS ha randomizzato 156 pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave a ricevere etrasimod, noto anche come APD334, somministrato per via orale alla dose di 1 mg e 2 mg al giorno o placebo.

I risultati top-line hanno mostrato che con etrasimod 2 mg alla settimana 12 c'è stato un miglioramento significativo di 0,99 punti nel punteggio Mayo (a tre componenti) rispetto al placebo. Nei pazienti trattati con etrasimod 1 mg, vi era un miglioramento di 0,43 punti nel punteggio Mayo alla settimana 12 rispetto al placebo, che non era significativo.

Inoltre, i risultati hanno dimostrato che un numero significativamente maggiore di pazienti nel gruppo etrasimod 2 mg ha ottenuto un miglioramento endoscopico rispetto al placebo, con percentuali rispettivamente del 41,8% e del 17,8%.

La percentuale di pazienti che ha ottenuto la remissione clinica, definita dal punteggio Mayo Clinic a tre componenti, era del 33% nel gruppo etrasimod 2 mg rispetto all'8,1% nel gruppo placebo. La remissione come definita dal Total Mayo Clinic score a quattro componenti era del 24,5% e del 6% rispettivamente per etrasimod 2 mg e placebo.

Secondo quanto riportato dalla stessa azienda, etrasimod è stato ben tollerato nello studio, senza eventi avversi gravi nei pazienti del gruppo 2 mg, rispetto ai tassi del 5,8% e 11,1%, rispettivamente, per i gruppi 1 mg e placebo. Risultati dettagliati dello studio verranno presentati in un futuro meeting.