Combinazione di vedolizumab e calcineurina allontanano i rischio di colectomia

Pił di due terzi dei pazienti con colite ulcerosa trattati con un inibitore della calcineurina in combinazione con vedolizumab mostrano una sopravvivenza libera da colectomia per un anno. E' quanto evidenziato dai risultati di uno studio pubblicati su Clinical Gastroenterology and Hepatology.

Più di due terzi dei pazienti con colite ulcerosa trattati con un inibitore della calcineurina in combinazione con vedolizumab mostrano una sopravvivenza libera da colectomia per un anno. E’ quanto evidenziato dai risultati di uno studio pubblicati su Clinical Gastroenterology and Hepatology.

David Laharie, del dipartimento di gastroenterologia ed epatologia all'Università di Bordeaux, e i suoi colleghi hanno scritto che sebbene vedolizumab (VDZ) sia usato per trattare i pazienti con UC, può impiegare fino a 14 giorni per raggiungere la piena efficacia. Nei pazienti più gravi in cui serve un’azione più rapida sarebbe utili velocizzare l’effetto del farmaco.

Ad oggi si conosce poco circa l'efficacia e la sicurezza della terapia di induzione con gli inibitori della calcineurina in combinazione con vedolizumab per i pazienti con malattia di Crohn (CD) o colite ulcerosa (UC)..
Da qui è nata l’idea di valutare VDZ in combinazione con un inibitore della calcineurina, come la ciclosporina o tacrolimus, per il trattamento di pazienti con UC grave acuta (ASUC).

"Vedolizumab non è mai stato valutato nel contesto dell'ASUC dove è necessaria una pronta efficacia. Pertanto, una strategia che combina un inibitore della calcineurina (ciclosporina o tacrolimus) come terapia di induzione con vedolizumab come mantenimento potrebbe essere un approccio attraente per i pazienti con UC che hanno fallito un trattamento con tiopurine e anti-TNF o che hanno controindicazioni a questi farmaci “.

E’ stato dunque eseguito uno studio osservazionale retrospettivo, raccogliendo dati da 12 centri di riferimento in Francia che sono stati inclusi nel Gruppo d'Etude Thérapeutique des Affections Inflammatoires du tube Digestif.
Sono state raccolte informazioni su 39 pazienti con UC attiva refrattaria agli steroidi (31 con UC grave attiva e 36 che avevano fallito il trattamento con un antagonista del fattore di necrosi tumorale) che avevano ricevuto un inibitore della calcineurina come terapia di induzione insieme a vedolizumab come terapia di mantenimento.

Gli outcome dello studio erano la sopravvivenza senza colectomia, sopravvivenza senza sospensione di vedolizumab e la sicurezza.
Laharie e colleghi hanno scoperto che dopo un periodo di follow-up mediano di 11 mesi, 11 pazienti sono stati sottoposti a colectomia (28%), di cui sei sottoposti a chirurgia precoce prima della settimana 14. Dopo 12 mesi, il 68% dei pazienti è sopravvissuto senza colectomia (IC 95%, 53%-84%) e il 44% è sopravvissuto senza interruzione di vedolizumab (IC 95%, 27%-61%).

Non ci sono stati decessi e sono stati osservati quattro eventi avversi gravi.
Laharie e colleghi hanno commentato evidenziando che i medici sono stati riluttanti a usare vedolizumab in alcuni scenari a causa della sua efficacia ritardata. Tuttavia, queste analisi mostrano che la strategia di combinazione può essere efficace e sicura nei pazienti refrattari agli steroidi e nei pazienti che hanno fallito l'anti-TNF.

In conclusione, secondo gli autori dello studio, vedolizumab insieme alla calcineurina può essere considerato nei pazienti con ASUC o UC refrattaria a tutte le terapie convenzionali, inclusi gli agenti anti-TNF ma che sono necessari ulteriori studi per verificare il profilo di sicurezza di questa combinazione.

Christensen B et al., Safety and Efficacy of Combination Treatment With Calcineurin Inhibitors and Vedolizumab in Patients With Refractory Inflammatory Bowel Disease. Clin Gastroenterol Hepatol. 2018 May 8. pii: S1542-3565(18)30466-X. doi: 10.1016/j.cgh.2018.04.060.

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