Crohn lieve-moderato, modifiche nella dieta come prima linea di intervento nei bambini

La dieta di esclusione sembra una terapia di prima linea efficace e ben tollerata in bambini con malattia di Crohn lieve-moderata. E' quanto evidenziano i dati presentati alla Digestive Disease Week in corso a San Diego.

La dieta di esclusione sembra una terapia di prima linea efficace e ben tollerata in bambini con malattia di Crohn lieve-moderata. E’ quanto evidenziano i dati presentati alla Digestive Disease Week in corso a San Diego.

"Abbiamo dati emergenti che mostrano la forte influenza dell'ambiente, e in particolare la dieta, nella crescente incidenza della malattia di Crohn (CD) in molti paesi occidentali", ha spiegato Johan Emiel Van Limbergen, dell'IWK Health Centre in Canada, nella sua presentazione al congresso.
"La dieta offre anche un modo per modificare potenzialmente questo rischio e trattare la malattia attraverso una variazione negli alimenti" ha aggiunto Van Limbergen.

La CD Exclusion Diet (CDED) è una dieta alimentare completa combinata con la nutrizione enterale esclusiva (EEN) progettata per ridurre l'esposizione alimentare agli alimenti che potrebbero avere un impatto negativo sul microbioma, sulla barriera intestinale e sull'immunità innata.

I ricercatori hanno condotto uno studio prospettico di 12 settimane in 78 bambini con CD, che hanno assegnato in modo casuale a ricevere la dieta di esclusione CD (n=40) o EEN da sola (n=38).
L'endpoint primario dello studio era la tolleranza alla dieta, che i ricercatori hanno misurato considerando i pazienti che si sono ritirati perché non volevano continuare la dieta e la scarsa aderenza.

Sono stati anche valutati, tramite analisi intention to treat, la remissione alla settimana 6 definita da un punteggio PCDAI uguale o inferiore a 10 e la definizione più stringente (PCDAI <10), nonché la remissione sostenuta libera da corticosteroidi alla settimana 12.
I ricercatori hanno incluso 74 pazienti nella loro analisi finali.
Van Limbergen e colleghi hanno scoperto che entrambi i gruppi hanno mostrato risultati simili riguardo all'attività della malattia, diminuzione dell'infiammazione e remissione prolungata senza steroidi.
Tuttavia, la CDED è stata tollerata meglio dai pazienti con tolleranza del 97,5% (39/40) rispetto al 73,7% nel gruppo ENN (28/38, p=0,003).

Van Limbergen ha precisato che i loro risultati mostrano dati convincenti per l'induzione della remissione nel CD lieve-moderato e mostrano che la dieta può aiutare a ridurre l'infiammazione.

In conclusione, questi dati supporterebbero l'uso della dieta di esclusione più una nutrizione enterale parziale per 12 settimane come terapia di prima linea nella malattia di Crohn da lieve a moderata.

Van Limbergen JE, et al. Abstract 301. Presented at: Digestive Disease Week; May 18-21, 2019; San Diego