Crohn pediatrico, osservati miglioramenti e chiusura fistola perianale con adalimumab

Gastroenterologia
Il trattamento con adalimumab di pazienti pediatrici affetti da malattia di Crohn di grado moderato-severo produce miglioramenti e induzione della chiusura della fistola perianale. Queste le conclusioni di uno studio presentato nel corso della 21esima edizione della United European Gastroenterology Week, tenutasi recentemente a Berlino (1).

Le fistole perianali sono presenti nel 40% dei pazienti affetti da CD. Queste, solitamente, tendono a cronicizzare e molto raramente guariscono in modo spontaneo. I problemi legati alle fistole anali hanno un impatto negativo sulla qualità della vita dei pazienti e,  nonostante un trattamento medico e chirurgico intensivo, una percentuale considerevole di pazienti continua a convivere con la sintomatologia debilitante associata  a questa condizione, fino alla necessità di ricorrere alla chirurgia (proctocolectomia).
L’avvento dei farmaci biologici ha aperto una nuova era nel trattamento di questa condizione: studi presenti in letteratura, infatti, hanno documentato come alcuni di questi farmaci, come adalimumab, siano in grado di ’indurre una riduzione del numero medio di fistole rispetto al placebo durante un periodo di trattamento della durata di un anno.

Obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l’efficacia di adalimumab sulla chiusura e il miglioramento della fistola in un campione di pazienti pediatrici già reclutati nel trial IMAGINE 1, un trial già pubblicato lo scorso anno che aveva già dimostrato l’efficacia e la sicurezza del farmaco anti-TNF nell’indurre e mantenere la remissione clinica del Crohn in questo set di pazienti (2).

Nello studio IMAGINE 1, pazienti di età compresa tra 6 e 17 anni con punteggio PCDAI (Pediatric Crohn's Disease Activity Index) >30 al basale, affetti da malattia di Crohn e refrattari o intolleranti alla terapia standard, erano stati sottoposti, “in aperto”, a trattamento di induzione con adalimumab all’inizio dello studio e nel corso della seconda settimana. I dosaggi utilizzati per le due somministrazioni erano normalizzati in base al peso corporeo (>40 kg= 160/80 mg; <40 kg= 80/40 mg).  

A 4 settimane dall’inizio dello studio, i piccoli pazienti erano stati randomizzati in doppio cieco al trattamento con adalimumab a dosaggio elevato (HD ADA) (>40 kg= 40 mg ogni due settimane; <40kg= 20 mg ogni due settimane) o con adalimumab a dosaggio ridotto (LD ADA) (>40kg= 20 mg ogni due settimane; <40kg= 10 mg ogni due settimane). Ai pazienti che andavano incontro a riacutizzazione di malattia o risultavano “non-responders” al trattamento era consentito di passare, in cieco, ad un regime di trattamento settimanale dopo 12 settimane dall’inizio dello studio.

La chiusura della fistola perianale (definita come la chiusura di tutte le fistole drenanti al basale rilevata per almeno due visite consecutive di controllo) e il miglioramento della fistola (documentato come riduzione >50% dal basale del numero di fistole drenanti rilevate per almeno due visite) sono state misurate in pazienti che mostravano allo screening una fistola drenante e all’inizio del trattamento. Il 19% dei pazienti considerati nel trial (36/188) presentava al basale almeno una fistola drenante.

I risultati hanno documentato che i pazienti in trattamento con HD ADA raggiungevano l’endpoint della chiusura della fistola in proporzione maggiore rispetto a quelli allocati al trattamento con LD ADA, pur in assenza di significatività statistica. Lo stesso trend, inoltre, è stato verificato per l’altro endpoint dello studio, il miglioramento della fistola. Non solo: i tassi di chiusura e di miglioramento della fistola sono risultati stabili nel tempo a seguito del trattamento con HD ADA, e non è stata documentata l’emergenza di nuovi segnali di safety a seguito del trattamento con entrambi i dosaggi.

Adalimumab è indicato per il trattamento di diverse patologie croniche infiammatorie (nove in tutto) e viene utilizzato in tre aree terapeutiche: reumatologia, dermatologia e gastroenterologia. Per quanto concerne quest’ultima, a livello europeo il farmaco è indicato negli adulti affetti da malattia di Crohn, nei bambini e adolescenti affetti da malattia di Crohn gravemente attiva e, dall’aprile 2012, negli adulti affetti da colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva. In Italia, per ora, l’indicazione per la colite ulcerosa non è ancora stata autorizzata alla rimborsabilità da parte di Aifa.

1.    Ruemmele F et al. Efficacy of adalimumab for treatment of perianal fistula in children with moderately to severely active Crohn’s disease: results from IMAGINE 1. 21st United European Gastroenterology Week. Berlin 2013. UEG Journal; October 2013; 1 (1 suppl): Abstract OP054. Leggi

2.    Hyams JS et al. Safety and efficacy of adalimumab for moderate to severe Crohn's disease in children. Gastroenterology. 2012 Aug;143(2):365-74.e2. doi: 10.1053/j.gastro.2012.04.046. Epub 2012 May 2. Leggi