Crohn pediatrico, talidomide promettente per raggiungere la remissione

Gastroenterologia
Uno studio multicentrico tutto italiano appena pubblicato su Jama mostra che un trattamento con talidomide ha indotto la remissione in un gruppo di bambini e adolescenti affetti da malattia di Crohn refrattaria ai farmaci nel giro di 8 settimane, secondo i risultati di un piccolo studio randomizzato. Inoltre, i pazienti hanno continuato a rispondere per più di un anno nella fase di mantenimento dello studio, in aperto.

In un quarto dei pazienti, la malattia di Crohn esordisce nell'infanzia. I casi a esordio precoce tendono ad essere più gravi di quelli in cui la malattia insorge nell'età adulta. Inoltre, i pazienti pediatrici e adolescenti possono andare incontro a danni permanenti e hanno più probabilità di essere resistenti o di essere intolleranti ai farmaci standard come gli steroidi o altri immunosoppressori.

Circa il 30% dei casi a esordio infantile risulta refrattario alla terapia standard. Studi osservazionali suggeriscono che talidomide potrebbe essere efficace nel trattamento della malattia di Crohn. Il farmaco, inizialmente venduto come sedativo e antinausea ma poi ritirato dal commercio nel 1961 perché teratogeno, è stato in seguito ‘riabilitato’ dopo essersi rivelato efficace nel trattamento delle malattie infiammatorie della pelle e delle mucose, nonché del mieloma multiplo.

Per testarne più a fondo le potenzialità in questa malattia infiammatoria intestinale, Marzia Lazzerini, dell’Irccs Materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste, e altri autori hanno effettuato uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su un piccolo gruppo di bambini e adolescenti affetti malattia di Crohn refrattaria.

Tra l’agosto 2008 e il settembre 2012, i ricercatori hanno arruolato in sei ospedali pediatrici 56 bambini che non avevano risposto agli immunosoppressori e ne hanno trattati 28 con talidomide a un dosaggio compreso tra 1,5 e 2,5 mg/kg/die e 26 con un placebo per 8 settimane. Coloro che non hanno risposto al placebo sono stati poi trattati con il farmaco per ulteriori 8 settimane e tutti i responder hanno continuato a prendere talidomide per almeno 52 settimane di là delle 8 iniziali.

L’outcome primario era la remissione della malattia dopo 8 settimane, misurata in base al punteggio del Pediatric Crohn Disease Activity Index (PCDAI), e una riduzione ≥ 25% o ≥ 75% del punteggio del PCDAI rispettivamente dopo 4 e 8 settimane. Durante il periodo di follow-up in aperto, gli outcome primari erano una risposta almeno del 75% e la remissione clinica.

La percentuale di remissione clinica è risultata significativamente maggiore nel gruppo in trattamento attivo che non nel gruppo di controllo: 46,4% contro 11,5% (risk ratio [RR] 4,0; IC al 95% 1,2-12,5; P = 0,01; number needed to treat [NNT] 2,86). Il gruppo talidomide ha mostrato evidenze di miglioramento dopo 8 settimane di terapia, ma non dopo 4.

Tra i non responder al placebo che hanno poi iniziato a prendere talidomide, il 52,4% (11 su 21) ha raggiunto la remissione dopo 8 settimane dall’inizio del trattamento e in totale i pazienti trattati col farmaco che hanno raggiunto la remissione sono stati il 63,3% (31 su 49) e quelli che hanno raggiunto una risposta almeno del 75% il 65,3% (32 su 49).

La remissione clinica si è mantenuta in media per 181 settimane nel gruppo trattato con talidomide (IC al 95% 144,53-217,76 settimane) contro 6,3 settimane (IC al 95% 3,51-9,15 settimane) nel gruppo placebo (P < 0,001).

I ricercatori concludono, quindi, che nei bambini e negli adolescenti con malattia di Crohn refrattaria al trattamento, talidomide ha migliorato la percentuale di remissione clinica rispetto al placebo dopo 8 settimane di terapia, così come nell’arco di un anno di follow-up.

Un limite dello studio è insito nella dimensione ridotta del campione, per cui, riconoscono gli autori, è necessario confermare i loro risultati su numeri più ampi per definire con precisione l'utilità clinica di talidomide come trattamento di prima linea per i casi pediatrici di malattia di Crohn che non hanno risposto agli immunosoppressori .

M. Lazzerini, et al. Effect of Thalidomide on Clinical Remission in Children and Adolescents With Refractory Crohn Disease. A Randomized Clinical Trial. JAMA 2013;310(20):2164-2173. doi:10.1001/jama.2013.280777.
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