Dal New England Journal of Medicine, conferme di efficacia per l'acido obeticolico nella colangite biliare primaria

Gastroenterologia

Sono stati pubblicati da qualche giorno, sul New England Journal of Medicine, i risultati finali dello studio di fase III POISE in cui viene mostrato come l'acido obeticolico (OCA) riesce a ridurre i livelli di fosfatasi alcalina e bilirubina in pazienti con colangite biliare primaria (PBC). Questi dati, in parte, erano stati presentati durante gli ultimi congressi.

Sono stati pubblicati da qualche giorno, sul New England Journal of Medicine, i risultati finali dello studio di fase III POISE in cui viene mostrato come l’acido obeticolico (OCA) riesce a ridurre i livelli di fosfatasi alcalina e bilirubina in pazienti con colangite biliare primaria (PBC). Questi dati, in parte, erano stati presentati durante gli ultimi congressi.
Ricordiamo che tale farmaco, sviluppato dalla biotech americana Intercept, è stato approvato dall’Fda lo scorso giugno proprio per il trattamento della PBC ed è stato messo in commercio con il marchio Ocaliva
"L'approvazione dell’acido obeticolico per la colangite biliare primaria ci dà il primo nuovo farmaco per il trattamento di questa malattia dal momento che l'ultimo approvato risale al 1998 quando è arrivato sul mercato l’ acido ursodesossicolico" ha precisato il dr. Keith D. Lindor, del College of Health Solutions of Arizona State University.
"L'acido obeticolico fornisce un'alternativa per i pazienti che non sono in grado di tollerare l'acido ursodesossicolico ma è anche utile a quel terzo circa dei pazienti trattati che hanno risposte inadeguate all’ acido ursodesossicolico."
Quanto è importante avere una terapia efficace per questi pazienti?
La colangite biliare primaria (precedentemente chiamata cirrosi biliare primaria) può progredire a cirrosi e morte, nonostante la terapia con ursodiol. 
I livelli di fosfatasi alcalina e bilirubina correlano con il rischio di trapianto di fegato o di morte. L'acido obeticolico, agonista del farnesoid X receptor, ha mostrato potenziale beneficio in pazienti affetti da questa malattia.
Lo studio POISE, della durata di 12 mesi, in doppio cieco, controllato con placebo, di fase 3, ha reclutato 217 pazienti che avevano avuto una risposta inadeguata a ursodiol o che non tolleravano gli effetti collaterali dell’ursodiol. Tutti i soggetti hanno ricevuto OCA ai seguenti dosaggi: primo gruppo 10 mg, secondo gruppo 5 mg con regolazione a 10 mg se necessario (il gruppo 5-10 mg), o placebo. 
L'endpoint primario era un livello di fosfatasi alcalina di meno di 1,67 volte il limite superiore del range normale, con una riduzione di almeno il 15% rispetto al basale, e un livello di bilirubina totale normale.
Dei 216 pazienti sottoposti a randomizzazione e che avevano ricevuto almeno una dose di acido obeticolico o placebo, il 93% aveva ricevuto ursodiol come terapia di base. 
L'end point primario si è verificato in più pazienti nel gruppo 5-10 mg (46%) e nel gruppo 10 mg (47%) rispetto al gruppo placebo (10%; p
I pazienti nel gruppo 5-10 mg e quelli del gruppo 10 mg hanno avuto una maggiore riduzione rispetto a quelli nel gruppo placebo nel livello di fosfatasi alcalina 
La variazione del livello fosfatasi è stato di -130 U per litro nel gruppo 10 mg, di -113 U nel gruppo da 5 a 10 mg e di -14 U nel gruppo placebo (p<.001). 
La variazione di livello di bilirubina è stato di -0.02 mg per decilitro nel gruppo 10 mg, -0.05 mg nel gruppo da 5 mg a 10 mg (-0.3 e -0.9 mmol per litro) contro 0,12 mg (2,0 mmol per litro) nel gruppo placebo con p Le variazioni nelle misure non invasive della fibrosi epatica non differivano significativamente tra ciascun gruppo di trattamento e il gruppo placebo a 12 mesi.
Il prurito è risultato più comune in chi era in trattamento con l'OCA rispetto al placebo (56% dei pazienti nel gruppo 5-10 mg e 68% di quelli del gruppo 10 mg vs 38% nel gruppo placebo).
Il tasso di eventi avversi gravi è stato del 16% nel gruppo 5-10 mg, 11% nel gruppo 10 mg, e il 4% nel gruppo placebo.
In conclusione, l'acido obeticolico somministrato insieme all’ ursodiol o come monoterapia per 12 mesi in pazienti con colangite biliare primaria ha comportato riduzioni dal basale della fosfatasi alcalina e bilirubina totale che differivano significativamente dai cambiamenti osservati nei soggetti trattati con placebo.
Sono stati osservati eventi avversi più gravi con l'acido obeticolico. Gli autori hanno anche precisato che il meccanismo alla base dello sviluppo del prurito rimane sconosciuto e che è in procinto di iniziare uno studio pluriennale per valutare gli effetti dell'acido obeticolico sugli esiti clinici nei pazienti con colangite biliare primaria che hanno malattia del fegato in fase più avanzata. Attualmente è in corso l’arruolamento dei pazienti.
EV


Nevens F. et al.  A Placebo-Controlled Trial of Obeticholic Acid in Primary Biliary Cholangitis. N Engl J Med. 2016 Aug 18;375(7):631-43. doi: 10.1056/NEJMoa1509840.
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