Dal Policlinico Gemelli una nuova formula nutrizionale per pazienti con Crohn e colite ulcerosa

Gastronterologia

Un prodotto concepito e studiato per le specifiche esigenze nutrizionali di chi è affetto da malattie infiammatorie croniche intestinali. Parliamo di un Alimento a Fini Medici Speciali (AFMS), denominato Gemelli Health MICI/IBD, che è stato presentato nei giorni scorsi a Roma e che è appositamente formulato per la gestione dietetica dei pazienti con rettocolite ulcerosa o malattia di Crohn che sono spesso soggetti a riduzione dell'appetito, malnutrizione, sindromi da malassorbimento e diarrea. 

Un prodotto concepito e studiato per le specifiche esigenze nutrizionali di chi è affetto da malattie infiammatorie croniche intestinali. Parliamo di un Alimento a Fini Medici Speciali (AFMS), denominato Gemelli Health MICI/IBD, che è stato presentato nei giorni scorsi a Roma e che è appositamente formulato per la gestione dietetica dei pazienti con rettocolite ulcerosa o malattia di Crohn che sono spesso soggetti a riduzione dell’appetito, malnutrizione, sindromi da malassorbimento e diarrea.

Prendersi cura del paziente a 360 gradi, in tutte le fasi della malattia, anche dopo le dimissioni, con la medicina personalizzata e terapie domiciliari. Con questo obiettivo la Fondazione ha creato un anno fa una specifica società, Gemelli Health System s.r.l (GHS) dedicata alla produzione di soluzioni nutrizionali, in particolare focalizzate sulle patologie rare e sulle condizioni cliniche che richiedono una supplementazione nutrizionale, come nel caso delle MICI.



Si tratta di miscele di micronutrienti fondamentali per migliorare lo stato fisico di un soggetto affetto da una specifica patologia e considerando le caratteristiche intrinseche del singolo individuo.

“Ogni patologia ha bisogno di una nutrizione speciale, che diventa indispensabile nelle patologie croniche infiammatorie, degenerative od oncologiche: le MICI – evidenzia il prof. Antonio Gasbarrini, Direttore UOC Medicina Interna e Gastroenterologia della Fondazione Gemelli di Roma– appartengono al grande mondo dell’auto-infiammazione, come artrite reumatoide, lupus eritematoso, psoriasi e sclerosi multipla, in cui il nostro organismo attacca se stesso ed impazzisce il rapporto cervello-intestino-immunità. Il sistema immunitario attacca i componenti dell’intestino, sicuramente il microbiota e anche alcuni allergeni alimentari. Essendo colpito l’apparato digerente, c’è bisogno di reintegrare le carenze determinate da questa infiammazione cronica”.

Il prodotto: un Alimento a Fini Medici Speciali
Il prodotto appena presentato è stato concepito e studiato per le specifiche esigenze nutrizionali di chi è affetto da MICI, in modo da indurre anche una forte risposta antinfiammatoria, ridurre la sarcopenia (declino della massa muscolare), l’ipercatabolismo (alterazione metabolica), la disbiosi (alterazione della flora batterica) e l’affaticamento, oltre a correggere i deficit legati al malassorbimento, migliorando la qualità di vita dei pazienti.



Rientra negli alimenti a fini medici speciali, è senza glutine e con quantità di lattosio clinicamente ininfluente, da somministrare oralmente e solo sotto prescrizione medica per stabilire anche la dose necessaria alle esigenze individuali, è in bustine da 25 grammi da sciogliere in acqua non gassata.

“La formula ha l’obiettivo di fornire il giusto carico energetico, i micronutrienti nobili per la supplementazione della carenza nutrizionale ed i micronutrienti ad azione anti-infiammatoria e anti-ossidante”, afferma il dott. Franco Scaldaferri del CEMAD, il Centro malattie dell’apparato digerente del Gemelli, illustrando le caratteristiche del nuovo alimento.

Una bustina fornisce 90-95 kcal e contiene, oltre a vitamine e minerali, maldostrine, proteine del siero del latte o whey protein, che contengono amminoacidi essenziali (EAA), amminoacidi a catena ramificata (BCAA) – in particolare leucina, per la sintesi proteica e cisteina che partecipa alla sintesi del glutatione; inulina, un oligosaccaride di riserva composto da catene di fruttosio (fibra solubile); olio di semi di lino, ricco di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3; olio di pesce microincapsulato (EPA e DHA), estratti di frutti rossi (antocianine e acido ellagico); infine l’aronia melanocarpa e l’oleuroperina (polifenoli), con azione prebiotica.

“Gemelli Health MICI/IBD si utilizza non solo nella fase acuta dei processi infiammatori cronici, per reintegrare i nutrienti, ma anche nelle fasi di remissione delle MICI, per mantenere una corretta nutrizione: il prodotto viene venduto in farmacia, ma solo sotto presentazione di ricetta medica”, ricorda il prof. Alessandro Armuzzi, Responsabile IBD Unit Columbus, della Fondazione Policlinico Gemelli.

Le esigenze dei malati con Crohn e colite ulcerosa
L’incidenza delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali è in aumento: in Italia ci sono oltre 200mila casi di Morbo di Crohn e Colite ulcerosa, contrassegnate da dolori addominali, diarrea mucoematica, anemia, astenia/affaticamento, perdita di peso, febbre e fistole, che possono portare ad importanti squilibri nutrizionali. Questi sintomi sono spesso associati a manifestazioni extraintestinali come stati d’ansia, depressione, osteoporosi, problemi articolari, cutanei ed oculari, con impatti significativi sulla qualità della vita dei pazienti.

L’infiammazione cronica altera il processo digestivo comportando una perdita di micro e macronutrienti – lipidi, proteine, carboidrati, acqua, minerali e vitamine – responsabili di un generale stato di debolezza. Attualmente non ci sono cure complete, ma la terapia farmacologica e nutrizionale combinata può indurre la remissione delle fasi attive della malattia.

“La prima domanda che fa un paziente è: cosa posso mangiare? Spesso chi è affetto da Crohn e Colite ulcerosa, nelle fasi acute toglie autonomamente dall’alimentazione fibre e proteine animali, ma una dieta povera di frutta, verdura e carne è facilmente squilibrata, per questo i nostri nutrizionisti hanno disegnato un prodotto ottimale per le esigenze delle persone affette dalle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, con una funzione terapeutica”, chiarisce Gasbarrini.

La dieta ed i fattori nutrizionali contribuiscono, infatti, ad una migliore risposta terapeutica, riducendo eventuali complicanze, nel caso di chirurgia resettiva del tratto gastrointestinale, necessaria in media nel 50% dei pazienti con Crohn e nel 20% con Colite Ulcerosa entro 10 anni dalla diagnosi.

Il lavoro della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli
La linea di Alimenti a Fini Medici Speciali di GHS, ciascuno specifico per la patologia per la quale è stato ideato, è inserita nell’elenco nazionale di AFMS del Ministero della Salute ed è protetta da brevetto.

“Nella medicina tradizionale riteniamo che le cure siano date da farmaci ed interventi chirurgici, oltre alla diagnostica avanzata, ma nella moderna medicina integrativa si è visto che bisogna prendersi cura non dell’organo, ma della persona e del suo contesto,  quindi in particolare la nutrizione: per questo è nata GHS, una società che possa beneficiare delle conoscenze dei ricercatori del nostro Policlinico, che lavora in stretta collaborazione con l’Università Cattolica ed è sede di un IRCCS”, spiega Gasbarrini.

Cosa sono gli alimenti a fini medici speciali (AFMS)
Gli AFMS sono alimenti ideati per sopperire ad uno squilibrio metabolico determinato da uno stato patologico che scaturisce da uno squilibrio dello stato nutrizionale. È a tutti gli effetti uno strumento di cura in quanto la malnutrizione è una malattia nella malattia.

A differenza di un integratore, che non ha indicazioni terapeutiche e viene preso autonomamente dal paziente, un AFMS è sottoposto ad un processo di registrazione più simile ad un farmaco, deve essere prescritto da un medico e può essere portato in detrazione fiscale.

Gli AFMS possono integrare le dietoterapie per raggiungere fabbisogni specifici impossibili da perseguire con la normale alimentazione in chi è affetto da malattie croniche e degenerative.