I risultati di una metanalisi pubblicata online ahead of print sulla rivista Alimentary Pharmacology and Therapeutics hanno dimostrato come gli inibitori di pompa protonica (PPIs) orali siano efficaci quanto i PPIs somministrati endovena nei pazienti con emorragie da ulcera peptica, anche se tali risultati vanno presi con cautela perché elaborati su trials clinici di dimensioni campionarie ridotte.

Come è noto, le emorragie acute a carico del tratto gastrointestinale superiore (UGIB) rappresentano un problema medico di frequente riscontro, associato ad una significativa morbi-mortalità. “L’incidenza annuale di UGIB acute è stimata pari, approssimativamente, a 50-170 casi su 100.000 persone e, in circa 1 caso su due registrato in soggetti adulti, l’UGIB è dovuta ad ulcera peptica  - si legge nell’introduzione al lavoro. – (…) I PPIs sono potenti soppressori della produzione di acido gastrico la cui efficacia come adiuvanti in formulazione endovena dopo terapia endoscopica è stata documentata nel sanguinamento da ulcera peptica, pur rimanendo ancora non ben definiti il dosaggio ottimale e la modalità di somministrazione da preferire.”

Sia i PPIs orali che quelli endovena si sono rivelati egualmente efficaci nell’aumentare il pH intragastrico, che differisce nelle due formulazioni solo nel corso della prima ora dalla somministrazione del farmaco.
“Nel corso degli ultimi anni – continuano gli autori - sono stati condotti alcuni trial clinici testa-a-testa aventi lo scopo di mettere a confronto l’efficacia dei PPIs nelle due formulazioni sopra menzionate nel sanguinamento da ulcera peptica, ma la maggior parte di questi era limitata dalla ridotta numerosità campionaria, nonché da variazioni dei criteri di inclusione in base al sanguinamento, dalle risposte al trattamento delle due formulazioni e dal tempo di misurazione dell’outcome”.

Scopo della metanalisi, pertanto, è stato quello di mettere a confronto i benefici complessivi delle due formulazioni di PPIs (orale ed endovena), tenendo presente le limitazioni sopra elencate.

E’ stata pertanto condotta in primo luogo un’analisi della letteratura per l’identificazione di trial randomizzati controllati e prospettici, includendo per l’analisi statistica quelli che mettevano a confronto i PPIs orali ed endovena in pazienti con sanguinamento da ulcera peptica. Inoltre sono stati oggetto di misurazione la frequenza degli eventi emorragici, la lunghezza del decorso ospedaliero, il ricorso a trasfusioni di sangue o alla chirurgia nonché la mortalità, tenendo ben presente il rischio di bias, la qualità metodologica degli studi e l’eterogeneità dei dati.

La ricerca sistematica della letteratura ha permesso l’identificazione di 6 trial randomizzati, condotti tra il 2006 e il 2011, che sono stati utilizzati per la metanalisi. Questi studi comprendevano un totale di 615 pazienti che erano stati randomizzati al trattamento con PPIs orali (n=302) o endovena (n=313), aventi un’età media di 60 anni e in preponderanza (71,1%) di sesso maschile.

I risultati della metanalisi non hanno documentato l’esistenza di differenze significative tra pazienti sottoposti a trattamento con PPIs orali e quelli trattati con PPIs endovena relativamente alla frequenza di episodi di sanguinamento (RR=0,92; IC 95%= 0,56-1,50), volume medio di sangue trasfuso (-0,02 unità; IC 95%= -0,29- 0,24 unità), ricorso alla chirurgia (RR= 0,82; IC 95%= 0,19–3,61) e mortalità per tutte le cause (RR= 0,88, IC 95%= 0,29–2,71). E’ stata osservata, invece, una tendenza significativa alla riduzione del tempo di degenza ospedaliera nei pazienti in trattamento con PPIs orali vs PPIs endovena (-0,74 giorni; IC 95%=  -1,10 giorni  a  -0,39 giorni).

In conclusione, scrivono gli autori  “…questa metanalisi mostra come i PPIs orali siano clinicamente simili ai PPIs endovena. (…) E’ anche vero che i PPIs orali possono ridurre in modo significativo la durata dei tempi di ospedalizzazione e, pertanto, potrebbero rappresentare un approccio farmacologico conveniente in termini di costi ospedalieri. (…) Ciò nonostante, i limiti degli studi inclusi nella metanalisi richiedono la messa a punto in un prossimo futuro di una trial di non-inferiorità di dimensioni adeguate per caratterizzare meglio il ruolo dei PPIs orali”.

Tsoi KKF et al. Meta-analysis: Comparison of oral vs. intravenous proton pump inhibitors in patients with peptic ulcer bleeding. Aliment Pharmacol Ther 2013 Aug 5; [e-pub ahead of print].
Leggi