Epatite B, mortalità aumentata nei coinfetti con epatite E

Gastroenterologia

L'infezione cronica da virus dell'epatite B è un fattore di rischio indipendente di mortalità correlata al fegato nelle persone con infezione acuta da virus dell'epatite E. E' quanto riportato su Clinical Infectious Diseases da un gruppo di ricerca cinese.

L'infezione cronica da virus dell'epatite B è un fattore di rischio indipendente di mortalità correlata al fegato nelle persone con infezione acuta da virus dell'epatite E. E’ quanto riportato su Clinical Infectious Diseases da un gruppo di ricerca cinese.

Sebbene l'incidenza dell'HAV (epatite A) sia diminuita negli ultimi 10 anni, l'HEV (epatite E) è in aumento e, secondo l'OMS, nel 2015 ha causato circa 44.000 morti. Entrambe le malattie sono problemi di salute globale, specialmente nei paesi più poveri, ma mancano dati completi sul loro impatto.

L'epatite E è anche associata a un tasso di mortalità superiore rispetto all' HAV.
Jimmy Che-To Lai, professore nel dipartimento di medicina e terapia dell'Università cinese di Hong Kong, e i suoi colleghi hanno cercato di valutare i risultati clinici di entrambe le malattie, nonché il potenziale impatto della coinfezione dell'HBV con entrambe.

Hanno condotto uno studio retrospettivo sui dati dell'Hong Kong Hospital Authority su pazienti che erano risultati positivi al test per HAV o HEV tra il 1 ° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016.
La coorte dello studio includeva 1.068 pazienti con HAV acuta e 846 con HEV acuto. Ottantacinque pazienti con HAV (8%) e 114 con HEV (13,5%) avevano anche HBV.

A 30 giorni dalla diagnosi, il tasso di mortalità per tutte le cause tra i pazienti con HEV era del 3,9%, rispetto allo 0,6% tra quelli con HAV. I tassi di mortalità correlata al fegato erano rispettivamente del 2% e dello 0,3% e i tassi relativi al verificarsi di eventi epatici erano rispettivamente del 2,8% e dello 0,3%.

Nei pazienti con HEV, l'insufficienza renale preesistente era associata indipendentemente a una mortalità per tutte le cause a 30 giorni (HR aggiustato=3.9; IC 95%, 1.86-8.16), e in chi aveva almeno 50 anni (aHR=3.25; 95 % CI, 1,08-9,76). Anche tra i soggetti con HEV, il test positivo per l’HBV era indipendentemente associato alla mortalità correlata al fegato a 30 giorni (aHR=3,34, IC 95%, 1,21-9,23).

I ricercatori hanno affermato che le loro scoperte possono aiutare tutti quelli che si occupano di sanità a prendere misure preventive contro gli effetti della coinfezione da epatite.
"L'infezione cronica da virus dell'epatite B (HBV) è un importante fattore di rischio di mortalità correlata al fegato nei pazienti con HEV acuta, che hanno avuto outcome clinici peggiori rispetto ai pazienti con HAV acuta", hanno sottolineato nel lavoro Lai e i suoi colleghi.

"Sarebbero necessari ulteriori studi sui benefici del vaccino dell’HEV in pazienti ad alto rischio e con preesistente infezione cronica da HBV, in particolare quelli con altri importanti fattori di rischio come coesistente insufficienza renale."

Come hanno concluso gli stessi autori: "Il nostro studio ha fornito informazioni importanti alle autorità sanitarie; i responsabili politici di paesi o regioni endemiche con infezione cronica da HBV dovrebbero essere proattivi per attuare una vaccinazione mirata per l'HEV in soggetti a maggior rischio di mortalità”.

Lai JCT, et al. Clin Infect Dis. 2018

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