In  Italia è il genotipo prevalente perché infetta circa il 51% dei soggetti con epatite C.  Stiamo parlando del genotipo 1b contro il quale il regime antinfettivo messo a punto da AbbVie ha raggiunto il 100% di cura.

L’azienda americana ha reso noto che la combinazione di ombitasvir/paritaprevir/ritonavir associata a dasabuvir dopo 12 settimane di trattamento ha ottenuto un tasso di risposta virologica sostenuta (Svr) del 100% in pazienti con Hcv di genotipo 1b con cirrosi compensata.

I risultati completi dello studio di fase III saranno presentati al prossimo International Symposium on Viral Hepatitis and Liver Diseases che si svolgerà a Berlino dal 26 al 28 giugno.

Denominato TURQUOISE-III, lo studio ha valutato 60 pazienti adulti con infezione di genotipo 1b e cirrosi compensata. I pazienti arruolati nel trial erano sia naïve alla terapia farmacologica anti epatite sia soggetti già trattati in precedenza. L’end point primario era l’Svr raggiunto a 12 settimane che è stato centrato in pieno.

L’azienda sottolinea che non solo non vi è stato alcun fallimento terapeutico ma nessun paziente è recidivato dopo la sospensione della terapia. Inoltre, nessun paziente ha dovuto interrompere il trial a causa di effetti collaterali. I più comuni eventi avversi sono stati fatigue, diarrea e cefalea.

Il farmaco è già disponibile in Usa, Europa e anche nel nostro Paese.