Gastroenterologia

Epatite C, fase II positiva per ledipasvir/sofosbuvir

Gilead Sciences ha annunciato i risultati ad interim di uno studio di fase II denominato LONESTAR condotto sulla combinazione dell’inibitore di NS5B sofosbuvir e l’inibitore di NS5A ledipasvir in una singola compressa a dosaggio fisso in pazienti con epatite C. Nello studio, quasi tutti i pazienti trattati con l’associazione dei due medicinali ha ottenuto l’eliminazione del virus dopo otto o dodici settimane di terapia.

LONESTAR ha arruolato 60 pazienti con infezione da HCV naive al trattamento, non cirrotici, randomizzati a ricevere otto o dodici settimane di terapia con la combinazione dei farmaci somministrata una volta al giorno, con o senza ribavirina.

I dati ad interim hanno mostrato che tutti i 19 pazienti trattati con la combinazione dei farmaci per un periodo di 12 settimane hanno ottenuto l’SVR quattro settimane dopo il termine della terapia e 40 dei 41 pazienti trattati per 8 settimane hanno ottenuto l’SVR otto settimane dopo il termine del trattamento. L’unico pazienti che non ha ottenuto l’SVR non aveva ricevuto ribavirina.

Lo studio ha analizzato la combinazione dei farmaci anche in 40 pazienti che non avevano risposto ai trattamenti precedenti con inibitori della proteasi. La metà di questi pazienti presentava una cirrosi. Questi soggetti sono stati trattati con la combinazione dei medicinali per un periodo di 12 settimane. Il 95% di questi pazienti ha raggiunto l’SVR quattro settimane dopo il termine della terapia.

In base ai dati di questo studio, Gilead inizierà un trial di fase III che prenderà il nome di ION-3 e che valuterà sicurezza e efficacia di otto e dodici settimane di trattamento con la combinazione di sofosbuvir e ledipasvir con o senza ribavirina in 600 pazienti naive con infezione da HCV di genotipo 1. L’endpoint principale dello studio sarà l’SVR a 12 settimane post trattamento. Altri due trial, ION-1 e ION-2 valuteranno l’efficacia di 12 e 24 settimane di terapia con o senza ribavirina in pazienti naive e pretrattati con infezione da HCV di genotipo 1 e includerà anche pazienti con cirrosi.

L'8 aprile Gilead ha presentato alla Food and Drug Administration la domanda di approvazione di sofosbuvir per il trattamento dell'infezione da HCV nei pazienti con virus di genotipo 2 e 3 come terapia completamente orale in combinazione con ribavirina in soggetti naive al trattamento, già trattati oppure in coloro che non tollerano l’interferone.

L’azienda prevede ora di fare richiesta di registrazione del farmaco anche in altre aree, tra cui l'Unione europea, nel secondo trimestre del 2013. L'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha accolto la richiesta di Gilead di sottoporre sofosbuvir a una valutazione accelerata, che potrebbe ridurre i tempi dell’iter approvativo di 2 mesi.

Ledipasvir, precedentemente noto come GS-5885, è un farmaco che blocca la polimerasi NS5A di HCV. Il farmaco è un agente antivirale ad azione diretta pensato per aumentare l’efficacia di altri antivirali. Nello studio ELECTRON, un regime interferon-free contenente ledipasvir, sofosbuvir e ribavirina ha portato a una risposta virologica sostenuta dopo 12 settimane di terapia (SVR12) nel 100% dei pazienti con epatite C cronica di genotipo 1 sia naive al trattamento sia non responder a un precedente trattamento con interferone e ribavirina.