Epatite C, glecaprevir/pibrentasvir efficace su tutti i genotipi con solo 8 settimane di terapia

Una revisione sistematica della letteratura appena pubblicata su Journal of Hepatology ha evidenziato che il trattamento per l'epatite C a base di glecaprevir/pibrentasvir per 8 settimane ha avuto un tasso di risposta virologica sostenuta del 98% indipendentemente dalle caratteristiche virali e da quelle del paziente. Questi dati si riferiscono a una coorte di pazienti con genotipi da 1 a 6.

Una revisione sistematica della letteratura appena pubblicata su Journal of Hepatology ha evidenziato che il trattamento per l’epatite C a base di glecaprevir/pibrentasvir per 8 settimane ha avuto un tasso di risposta virologica sostenuta del 98% indipendentemente dalle caratteristiche virali e da quelle del paziente. Questi dati si riferiscono a una coorte di pazienti con genotipi da 1 a 6.

La combinazione di glecaprevir e pibrentasvir (G/P) è un trattamento antivirale (DAA) ad azione diretta pangenotipico, che si assume una volta al giorno, privo di ribavirina per l'infezione da virus dell'epatite C (HCV).
"Secondo recenti linee guida statunitensi ed europee, la maggior parte dei regimi approvati per i pazienti con infezione da HCV senza cirrosi ha una durata del trattamento di almeno 12 settimane," hanno sottolineato nel lavoro Massimo Puoti, dell'Ospedale Niguarda Cà Granda, Milano e i suoi colleghi.

"Le durate di trattamento più brevi sono state associate ad una migliore aderenza, che può essere di beneficio per le popolazioni difficili da trattare, come i detenuti, i pazienti psichiatrici e chi fa uso di droghe iniettabili."
In nove studi clinici di fase 2 e 3, il trattamento con G/P ha permesso il raggiungimento di una risposta virologica sostenuta a 12 settimane dopo il trattamento (SVR12) del 93-100% in tutti i sei principali genotipi di HCV (GT).

Puoti e colleghi hanno raccolto dati da nove studi clinici di fase 2 e di fase 3 per determinare l'efficacia di 8 vs 12 settimane del regime glecaprevir/pibrentasvir (300 mg/120 mg) su pazienti con HCV di genotipo dall’1 al 6 e per studiare eventuali fattori che potessero influire sul tasso di SVR.
I pazienti erano naive oppure erano stati trattati in precedenza con peginterferone, ribavirina e/o sofosbuvir; tutti i pazienti con infezione da genotipo 3 erano naïve al trattamento. L'efficacia è stata valutata come tasso di SVR12.

L'analisi ha incluso 2.041 pazienti con genotipo HCV 1, 2, 3, 4, 5 o 6 senza cirrosi che hanno ricevuto glecaprevir/pibrentasvir tra l'8 settembre 2014 e il 10 ottobre 2016 per 8 settimane (n=965) o 12 settimane (n=1.076).
La maggior parte dei pazienti (59%) aveva RNA plasmatico per l’HCV superiore a 1 milione UI/ml al basale, l'11% presentava fibrosi allo stadio 3 e il 16% di quelli trattati per 8 settimane e il 2% trattato per 12 settimane erano coinfetti con HIV-1.

I tassi di SVR erano del 98% (IC 95%, 96,6-98,5) nel caso dei pazienti trattati per 8 settimane e 99% (IC 95%, 97,6-99,1) per il gruppo 12 settimane, che non erano significativamente differenti.
Quando sono stati esclusi i pazienti con insufficienza non virologica, i tassi di SVR per il sottogruppo modificato sono stati del 99,1% (IC 95%, 98,2-99,5) per 8 settimane e 99,6% (IC 95%, 99-99,9) per 12 settimane.
L'analisi per sottogruppi ha mostrato che i tassi di SVR erano similmente alti per i pazienti trattati con 8 settimane o 12 settimane indipendentemente da variabili quali razza, esperienza di trattamento per l’HCV, coinfezione da HIV-1, stadio di fibrosi, carica virale, uso di inibitore della pompa protonica, storia di consumo di droghe iniettabili o presenza di polimorfismi di base nelle sostituzioni associate a resistenza NS3 o NS5A.

Un'ulteriore analisi di sottogruppi di coloro che hanno ricevuto il trattamento per 8 settimane non ha mostrato fallimenti virologici in pazienti di età superiore a 65 anni, quelli con BMI pari o superiore a 30 kg/m2, soggetti che usavano PPI in concomitanza, con coinfezione da HIV-1 o tra pazienti di razza nera.

Come hanno concluso i ricercatori: "Un regime pangenotipico che combina l'elevata efficacia attesa dalle terapie basate su DAA con una durata del trattamento di 8 settimane ha i potenziali vantaggi di ridurre il carico del trattamento e semplificare gli algoritmi dello stesso. Un'opzione pangenotipica come glecaprevir/pibrentasvir senza restrizioni può eliminare la necessità di genotipizzazione o effettuare altre valutazioni di base (ad esempio polimorfismi associati alla resistenza), che potrebbero non essere disponibili in contesti a risorse limitate."

Nello specifico la terapia con G/P per 8 settimane in pazienti con infezione cronica da HCV GT1-6 senza cirrosi ha raggiunto un tasso complessivo di SVR12 del 98% indipendentemente dal paziente al basale o dalle caratteristiche virali. Quattro settimane aggiuntive di trattamento non hanno aumentato significativamente il tasso di SVR12, dimostrando che la durata ottimale del trattamento in questa popolazione è di 8 settimane.
Questi risultati, insieme ad un profilo di sicurezza favorevole, indicano che G/P è una terapia pangenotipica di 8 settimane altamente efficace e ben tollerata per la maggior parte dei pazienti con infezione cronica da HCV.

Puoti M. et al., High SVR12 with 8-week and 12-week Glecaprevir/Pibrentasvir: Integrated Analysis of HCV Genotype 1-6 Patients Without Cirrhosis.J Hepatol. 2018 Mar 15. pii: S0168-8278(18)30165-X. doi: 10.1016/j.jhep.2018.03.007.

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