Epatite C, la combinazione pangenotipica di Gilead supera la fase III

Gastroenterologia

Pochi giorni fa, Gilead Sciences ha annunciato i risultati principali ottenuti da quattro studi clinici di Fase 3 internazionali (ASTRAL-1, ASTRAL-2, ASTRAL-3 e ASTRAL-4) che valutano una terapia combinata a dose fissa monogiornaliera di sofosbuvir, inibitore della polimerasi appartenente alla classe degli analoghi nucleotidici, con velpatasvir, un inibitore sperimentale pangenotipico dell'NS5A, per il trattamento dell'infezione cronica da virus dell'epatite C di genotipo 1-6. Il 98 per cento dei pazienti trattati ha raggiunto l'endpoint primario dell'efficacia dello stato SVR12.

Pochi giorni fa, Gilead Sciences ha annunciato i risultati principali ottenuti da quattro studi clinici di Fase 3 internazionali (ASTRAL-1, ASTRAL-2, ASTRAL-3 e ASTRAL-4) che valutano una terapia combinata a dose fissa monogiornaliera di sofosbuvir (SOF), inibitore della polimerasi appartenente alla classe degli analoghi nucleotidici, con velpatasvir (VEL), un inibitore sperimentale pangenotipico dell’NS5A, per il trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) di genotipo 1-6.

Negli studi ASTRAL-1, ASTRAL-2, e ASTRAL-3, 1.035 pazienti con infezione da HCV di genotipo 1-6 hanno ricevuto 12 settimane di SOF/VEL. Tra questi pazienti, il 21 per cento esibiva cirrosi compensata e il 28 per cento aveva fallito con le terapie precedenti. Lo studio ASTRAL-4 ha randomizzato 267 pazienti con cirrosi scompensata (classe B di Child-Pugh) per ricevere 12 settimane di SOF/VEL con o senza ribavirina (RBV), oppure 24 settimane di SOF/VEL. L’endpoint primario per tutti gli studi era il tasso SVR12.

Dei 1.035 pazienti trattati con SOF/VEL per 12 settimane negli studi ASTRAL-1, ASTRAL-2 e ASTRAL-3, 1.015 (98 per cento) hanno raggiunto l’endpoint primario dell’efficacia dello stato SVR12.

Dei 20 pazienti che non hanno raggiunto lo stato SVR12, 13 pazienti (1,3 per cento) hanno subito fallimento virologico e sette non hanno completato una visita SVR12 (ad esempio, perso al follow-up). Dodici dei 13 pazienti con fallimento virologico hanno avuto una ricaduta (due pazienti con infezione da HCV di genotipo 1 e 10 pazienti con infezione da HCV di genotipo 3). C’è stato un paziente con reinfezione documentata. Nessun paziente con infezione da HCV di genotipo 2, 4, 5 o 6 ha avuto fallimento virologico.

I pazienti trattati con SOF/VEL per 12 settimane in questi tre studi hanno avuto eventi avversi simili rispetto ai pazienti in ASTRAL-1 trattati con placebo. Due pazienti (0,2 per cento) trattati con SOF/VEL per 12 settimane, uno in ASTRAL-1 e uno in ASTRAL-2, hanno interrotto la terapia a causa di eventi avversi. Gli eventi avversi più comuni erano: cefalea, spossatezza e nausea.

In ASTRAL-4, i pazienti con cirrosi di classe B di Child-Pugh trattati con SOF/VEL+RBV hanno raggiunto tassi SVR12 più alti dei pazienti in trattamento con SOF/VEL per 12 o 24 settimane. Tra i pazienti con genotipo 1 e 3 trattati con SOF/VEL+RBV per 12 settimane, i tassi SVR12 erano 96 per cento e 85 per cento, rispettivamente.

Gli eventi avversi più comuni in tutti i bracci dell’ASTRAL-4 erano: spossatezza, nausea e cefalea. L’anemia, un effetto collaterale comune associato a RBV, è stata riportata nel 31 per cento dei pazienti nel braccio SOF/VEL+RBV e nel 4 per cento e 3 per cento dei pazienti trattati con SOF/VEL per 12 o 24 settimane, rispettivamente. Eventi avversi gravi associati alla terapia si sono verificati nel 18 per cento dei pazienti e nove pazienti sono morti. La maggioranza degli eventi avversi gravi e delle morti era associata a malattia epatica avanzata.

L’ente statunitense preposto al controllo dei farmaci e degli alimenti (Food and Drug Administration) ha classificato il regime combinato a dosaggio fisso a base di SOF/VEL come terapia innovativa, designazione di norma riservata ai farmaci sperimentali in grado di offrire risultati più significativi a livello terapeutico rispetto alle opzioni attualmente disponibili.