Gastroenterologia

Epatite C, terapia tripla a base di telaprevir efficace in pazienti con fibrosi avanzata

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Alimentary Pharmacology & Therapeutics ha documentato l’efficacia e la sicurezza di una terapia tripla a base di telaprevir, un antivirale ad azione diretta (DAA), nei pazienti affetti da epatite C con fibrosi avanzata.   

Il vantaggio ottenuto con questo cocktail terapeutico in termini di risposta virologica sostenuta (SVR) ha compensato i problemi legati all’insorgenza di eventi avversi (AEs) per cui il suo impiego dovrebbe essere preso in considerazione in pazienti affetti da epatite C con fibrosi avanzata e, in particolare, nei pazientei naive al trattamento o con recidiva pregressa.

“Il goal della terapia per l’epatite cronica C consiste nell’eradicazione dell’infezione sostenuta dal virus HCV, come indicato dall’osservazione di una risposta virologica sostenuta (SVR), che è stata associata ad una riduzione dello sviluppo di carcinoma epatocellulare (HCC), compenso epatico e prolungamento della sopravvivenza – scrivono gli autori nell’introduzione al lavoro. – Pertanto, il trattamento antivirale dovrebbe essere iniziato tempestivamente nei pazienti con fibrosi avanzata (punteggio METAVIR F3-4). Ciò nonostante, la fibrosi avanzata riduce la possibilità di successo terapeutico dell’interferone (pegilato o non pegilato) e della combinazione di interferone alfa pegilato (PEG-IFNα) e ribavirina (RBV) nei pazienti con HCV di genotipo 1,

“Dal 2011 – continuano gli autori – il regime terapeutico standard per il trattamento dell’HCV di genotipo 1 si  basa sulla combinazione di un inibitore della proteasi 3/4A non strutturale (NS), PEG-IFNα e RBV. I due inibitori di proteasi NS3/4A, telaprevir (TVR) e boceprevir sono stati approvati per l’impiego in questa condizione in tutto il mondo. In trials di fase III, i tassi di SVR sono aumentati in modo impressionante, specialmente nei pazienti con ricaduta pregressa, assenza di fibrosi o fibrosi di entità lieve (punteggio METAVIR F0–2).”

La limitata disponibilità di dati relativi all’impiego dei farmaci antivirali ad azione diretta (DAAs) nei pazienti con fibrosi avanzata in un setting reale di pazienti, ha sollecitato la messa a punto di questo studio prospettico multicentrico, avente l’obiettivo di valutare l’efficacia e la sicurezza di una terapia tripla a base di TVR in pazienti con epatite cronica C e fibrosi avanzata. In particolare, lo studio ha voluto determinare se la presenza di polimorfismi a singolo nucleotide (SNP) dell’interleuchina 28B, la presenza di AEs e l’aderenza al trattamento fossero associati all’outcome di trattamento dei pazienti con fibrosi avanzata.
Lo studio, pertanto, ha preso in considerazione 102 pazienti con fibrosi avanzata (METAVIR score F3–4), infettati da HCV di genotipo 1b. Questi sono stati trattati per 12 settimane con TVR in combinazione con PEG-IFN e RB, questi ultimi somministrati per 24 settimane.

I risultati del trattamento hanno documentato una SVR nel 69,6% del campione (71 pazienti su 102). Non solo: la SVR nei pazienti naive al trattamento o con ricaduta pregressa era addirittura superiore all’80%.
Lo studio ha mostrato che una risposta pregressa al trattamento, la presenza di un polimorfismo dell’interleuchina 28B e la presenza di una risposta virologica rapida (sieronegatività al virus alla quarta settimana di trattamento – RVR) erano associate, in modo indipendente, con la SVR.
Il dosaggio medio di TVR normalizzato in base al peso ha avuto uno scarso impatto sull’outcome di trattamento, anche se, per raggiungere la SVR, è da preferire un dosaggio adeguato di PEG-IFN (≥1.2 μg/kg/week) e di RBV (≥7.5 mg/kg/day).

Sul fronte della safety, a fronte della frequente osservazione di episodi  di anemia severa e di disordini di natura dermatologica, il tasso di abbandono della terapia è stato stimato pari solo al 12,7%.
Inoltre, gli episodi di anemia severa sono risultati associati con un polimorfismo a singolo nucleotide dell’inosina trifosfatasi, mentre quelli infettivi sono risultati associati a bassi livelli di albumina nel sangue (<35 g/L).

Ogawa E et al. Telaprevir-Based Triple Therapy for Chronic Hepatitis C Patients With Advanced Fibrosis. Aliment Pharmacol Ther. 2013;38(9):1076-1085
Leggi