Il patogeno Escherichia coli è sempre più presente in mamme in salute e nei loro bambini. La cosa più grave è che spesso i ceppi colonizzanti sono resistenti alla ciprofloxacina, nonché a diversi altri antibiotici. Questo è quanto mostrato da uno studio pubblicato su Journal of Infectious Diseases.

I chinoloni sono stati identificati 50 anni fa e rappresentano il mezzo più affidabile per il trattamento di infezioni associate alla comunità causate da organismi come l'Escherichia coli (E. coli).

Enterobacteriacae come E. coli sono rimasti sensibili ai chinoloni per decenni. Recentemente, tuttavia, vi è stato un aumento della resistenza, come è stato documentato in questo studio e molti altri studi.

Il ceppo di E coli identificato in questo trial era simile a quello presente nell’uomo a livello extraintestinale. I microrganismi sono stati trovati comunemente nelle feci di madri e bambini.

La dr.ssa Emily A. Gurnee, del Dipartimento di Pediatria, Washington University School of Medicine di St. Louis, Missouri, e i suoi colleghi hanno pubblicato i risultati di uno studio prospettico di coorte in cui hanno valutato le feci di 80 gemelli sani e delle loro madri.

Lo studio ha considerato donne di St. Louis monitorandole prima della nascita dei loro figli, e dopo tale evento tenendo sotto controllo anche i bambini per circa 2,5 anni.

Molte delle donne e dei bambini non erano mai state esposte deliberatamente agli antibiotici.

Durante lo studio, i ricercatori hanno riscontrato che il 19% dei bambini e il 20% delle madri ha escreto almeno una volta E coli ciprofloxacina resistente. Inoltre, il 33% delle famiglie ha avuto almeno un membro che aveva feci con E coli ciprofloxacina resistente ad un certo punto nel corso dello studio.
I bambini risultati positivi per E coli ciprofloxacina resistenti avevano una maggiore probabilità di avere avuto una degenza più lunga alla nascita e probabilità più alta di essere nati da una madre con feci altrettanto positive.

I patogeni E. coli ciprofloxacina resistente appartenevano a due gruppi clonali: ST131 e ST405. Ceppi ST131-H30 sono quasi sempre resistenti ai chinoloni e sono stati descritti come ipervirulenti.

Gli autori hanno evidenziato che: "Non possiamo affermare con certezza che E. coli ciprofloxacina resistenti identificati siano in grado di provocare malattie negli esseri umani. Tuttavia, i profili dei fattori di virulenza posseduti da questi ceppi isolati sono tipici dei gruppi clonali ST131-H30, ST405, e altri patogeni E. coli extraintestinali. Questo complemento di virulenza avvalora il loro potenziale patogeno”.
I risultati si basano su ricerche pubblicate in precedenza dallo stesso gruppo che indica che ST131-H30 e ST405 hanno colonizzato i bambini negli Stati Uniti per almeno un decennio.

Gli autori hanno sottolineato che la frequenza notevole di colonizzazione suggerisce che E coli ciprofloxacina resistenti sono "membri altamente presenti nelle comunità microbiche dell'intestino." Essi suggeriscono anche che i loro dati possono far luce su misure da adottare per prevenire la colonizzazione degli esseri umani con ceppi di E coli. resistenti ai fluorochinoloni.

In conclusione, la maggior parte degli esperti ritengono che l’aumento della resistenza risulta dall'esposizione diretta di un individuo agli antibiotici. L'articolo attuale, tuttavia, suggerisce che è possibile essere colonizzati con E coli antibiotico-resistenti, anche in assenza di esposizione diretta agli antibiotici.

"Questi risultati sottolineano con forza l'interconnessione del nostro mondo. Gli antibiotici sono una fiducia sociale condivisa, e la diffusione della resistenza agli antibiotici riflette l'esito della nostra violazione condivisa di quella fiducia. Abbiamo bisogno di lavorare insieme per contrastare, e quindi risolvere, il problema, "hanno precisato Brad Spellberg, della Los Angeles-University of Southern California Medical Center, e Yohei Doi, della University of Pittsburgh Medical Center in Pennsylvania, in un editoriale di accompagnamento.

Emilia Vaccaro
Gut colonization of healthy children and their mothers with pathogenic ciprofloxacinresistant
Escherichia coli.  J Infect Dis. Published online May 12, 2015.
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