Esofagite erosiva, il confronto tegoprazan vs esomeprazolo finisce in paritÓ

Tegoprazan, un nuovo bloccante dell'ATPasi gastrica, non Ŕ risultato inferiore all'esomeprazolo per il trattamento dell'esofagite erosiva. E' quanto evidenzia uno studio pubblicato su Alimentary Pharmacology and Therapeutics.

Tegoprazan, un nuovo bloccante dell’ATPasi gastrica, non è risultato inferiore all’esomeprazolo per il trattamento dell'esofagite erosiva. E’ quanto evidenzia uno studio pubblicato su Alimentary Pharmacology and Therapeutics.

la mucosa esofagea ha dei meccanismi che le consentono di conservare la propria integrità strutturale e funzionale in presenza di acido nel lume. 
Quando però l’esposizione di questo acido si prolunga nel tempo o la quantità di acido è rilevante, questi sistemi di difesa diventano insufficienti e allora compare il danno mucosale (esofagite) che se cronicizza può trasformarsi in esofagite erosiva.

Per il reflusso acido cronico in genere vengono utilizzati inibitori della pompa protonica, farmaci che riducono la produzione di acido gastrico, come l’esomeprazolo.

Poong-Lyul Rhee, del dipartimento di medicina presso il Samsung Medical Center di Seoul, Corea del Sud, e colleghi ha scritto che il trattamento con inibitori della pompa protonica, come l’esomeprazolo è accompagnato da alti tassi di guarigione, ma alcuni pazienti hanno ancora evidenze endoscopiche di esofagite o sintomi da reflusso.

Per tale motivo i ricercatori coreani hanno voluto confrontare l'esomeprazolo rispetto al tegoprazan, che agisce rapidamente e può controllare il pH gastrico per un periodo prolungato.

Tegoprazan è un inibitore reversibile orale, altamente selettivo, della pompa protonica idrogeno-potassio ATPasi gastrica, principale responsabile dell'acidità dei contenuti dello stomaco.

"Il potenziale terapeutico del tegoprazan può essere derivato dalla sua capacità di accumularsi ad alte concentrazioni nei canalicoli delle cellule parietali gastriche", hanno sottolineato gli autori del lavoro, aggiungendo: "Di conseguenza, viene lentamente eliminato dalle ghiandole gastriche ed esercita i suoi effetti indipendentemente dai livelli di acido, portando ad un effetto forte e sostenuto."

I ricercatori hanno condotto uno studio di fase 3 di confronto multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli comprendente 302 pazienti con esofagite erosiva confermata endoscopicamente.

Hanno assegnato in modo casuale i pazienti a ricevere 50 mg o 100 mg di tegoprazan o 40 mg di esomeprazolo per 4-8 settimane. La proporzione cumulativa di pazienti con esofagite erosiva confermata mediante endoscopia fino a 8 settimane dall'inizio del trattamento ha rappresentato l'endpoint primario.

I ricercatori hanno scoperto che i tassi di guarigione cumulativa alla settimana 8 erano del 98,9% per tegoprazan 50 mg (91/92), 98,8% per tegoprazan 100 mg (90/91) e 98,9% per esomeprazolo (87/88).
L'incidenza di eventi avversi è stata paragonabile tra tutti i gruppi e i ricercatori non hanno identificato nuovi segnali di sicurezza.

Rhee e colleghi hanno precisato che il tegoprazan ha mostrato un'efficacia non inferiore a esomeprazolo nel trattamento dell'esofagite erosiva.
"Entrambe le dosi di tegoprazan erano altamente efficaci nella guarigione dell’esofagite erosiva", hanno scritto nel lavoro.

La dose di 100 mg non ha fornito ulteriori benefici clinici rispetto a quella di 50 mg. Tuttavia, non è stato osservato alcun risultato superiore di tegoprazan rispetto a esomeprazolo poiché le percentuali di guarigione in tutti i gruppi di trattamento erano troppo alte per rilevare eventuali differenze significative.

Lee KJ et al., Randomised phase 3 trial: tegoprazan, a novel potassium-competitive acid blocker, vs. esomeprazole in patients with erosive oesophagitis. Aliment Pharmacol Ther. 2019 Mar 6. doi: 10.1111/apt.15185.

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