Esofago di Barrett, nessuna associazione con l'assunzione di caffeina

Un recente studio pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology ha evidenziato che non esiste alcuna associazione tra il rischio di esofago di Barrett e il consumo di caffè o tè.

Un recente studio pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology ha evidenziato che non esiste alcuna associazione tra il rischio di esofago di Barrett e il consumo di caffè o tè.
L’esofago di Barrett (EB) è una metaplasia a carico dell’epitelio esofageo distale associato alla malattia da reflusso gastro esofageo. Il BE è considerato un vero e proprio stato precanceroso, che richiede talvolta anche il ricorso alla chirurgia al fine di evitare la completa trasformazione maligna dei tessuti.
Recenti meta-analisi e revisiono sistematiche della letteratura hanno indagato l’importanza del sesso, dell’abitudine al fumo di sigaretta, dell’obesità, della sintomatologia associata alla malattia, la presenza dell’H pylori o dell’ernia iatale e l’utilizzo di inibitori della pompa protonica sull’insorgenza e il peggioramento della malattia fino al cancro esofageo.
E’ stata confermata l’associazione al fumo di sigaretta, il rischio della malattia aumenta anche col numero dei pacchetti di sigarette fumati. E’ stata anche trovata una leggera correlazione con l’obesità e col sesso maschile.
La finalità di questo studio è stata spiegata dai ricercatori: "Ci sono dati misti relativi ad associazioni  tra caffè, tè  e il rischio di adenocarcinoma esofageo. Nessuno studio ha esaminato l'associazione tra caffè o tè e BE. Quindi, abbiamo esaminato le associazioni tra caffè con caffeina e decaffeinato e il consumo di tè e rischio di BE. Abbiamo ipotizzato che il consumo aumentasse il rischio di BE  ".
I ricercatori hanno effettuato uno studio trasversale su veterani americani che hanno subito esofagogastroduodenoscopia con biopsia che ha individuato 310 casi di BE e 1.728 controlli. 
Sono stati esclusi i pazienti che erano già stati sottoposti a intervento chirurgico gastroesofageo o con cancro in questa zona, storia di tumore al polmone, al colon o cancro al seno, controindicazione per la biopsia, malattia epatica grave, deficit cognitivo o sospetto endoscopico di BE senza evidenza istologica. 
Prima di essere sottoposti all'endoscopia, tutti i pazienti hanno completato un questionario sul consumo di caffè e tè.
I pazienti con BE avevano una maggiore probabilità di essere: più anziani, di sesso maschile e bianchi, e con obesità addominale e sintomi di GERD rispetto ai controlli. 
Inoltre, i pazienti con BE avevano una maggiore probabilità rispetto ai controlli di bere caffè (77% vs 70%) e tè (58% contro 51%).

L'analisi univariata ha mostrato associazioni significative tra rischio di BE e consumo di caffè (OR=1.41; 95% CI, 1,06-1,87) o tè (OR=1.34; 95% CI, 1,05-1,71). Tuttavia, l'analisi multivariata – aggiustata per età, sesso, razza, rapporto vita-fianchi, durata dei sintomi di GERD, abitudine al fumo, consumo di alcol, Helicobacter pylori, consumo di aspirina o di farmaci non steroidei anti-infiammatori o utilizzo di antiacidi, non ha mostrato alcuna associazione significativa tra il rischio e il consumo di caffè e l’esofago di Barrett (OR aggiustato=1.04; 95% CI, 0,76-1,42) o tè (OR aggiustato=1,11; IC 95%, 0,85-1,44).
Gli autori hanno concluso precisando che evitare l’assunzione di caffeina per ridurre il rischio di GERD o BE non è supportato da dati disponibili, e che sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se il consumo di caffè o di tè influenzi il rischio di progressione del BE a adenocarcinoma esofageo.
EV


Sajja KC et al. Coffee or Tea, Hot or Cold, Are Not Associated With Risk of Barrett's Esophagus. Clin Gastroenterol Hepatol. 2015 Dec 8. pii: S1542-3565(15)01616-X. doi: 10.1016/j.cgh.2015.12.007.

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